
Van der Poel contro tutti alla Omloop Het Nieuwsblad, la prima sulle pietre
La stagione delle classiche inizia, come da tradizione, con il classico arrivo a Ninove. Muur decisivo, nel debutto stagionale del neerlandese
La stagione delle classiche del Nord si apre domani, sabato 28 febbraio, con la Omloop Het Nieuwsblad, l'appuntamento che da sempre segna l'inizio della primavera ciclistica fiamminga. Giunta all'ottantunesima edizione, la corsa belga propone quest'anno un percorso leggermente più lungo rispetto al 2025, quando a imporsi fu il norvegese Søren Wærenskjold in volata a Ninove.

Mathieu van der Poel fa il suo esordio stagionale proprio qui, alla Omloop, una corsa che negli ultimi anni ha sempre seguito da casa con un pizzico di rammarico. "Guardavo la gara in tv e ogni volta mi dispiaceva non esserci. Quest'anno è da un po' che ce l'avevo in testa, volevo finalmente esserci", ha dichiarato l'ex-campione del mondo dell'Alpecin-Deceuninck a WielerFlits. La decisione di partecipare è arrivata solo a inizio settimana, dopo una settimana di vacanza seguita da una buona ripresa post-Mondiale di ciclocross a Hulst. "Ho aspettato di vedere come avrei digerito il primo blocco di allenamento. Alla fine ho trovato il mio livello abbastanza buono per partire sabato", ha spiegato Van der Poel, che ha comunque ammesso: "A essere onesto, è andata un po' peggio del previsto".
Nonostante questo, Van der Poel non si è caricato di tutta la pressione. "Non tutta la pressione è sulle mie spalle. Parto sempre con ambizione, ma con Jasper Philipsen e Kaden Groves abbiamo anche ragazzi che possono sopravvivere e vincere eventualmente in volata. Questo crea opportunità. È una corsa difficile, ma anche una che spesso rimane abbastanza chiusa e in cui è complicato fare grandi differenze". La sua motivazione è duplice: "Se riuscissi a vincerla, sarebbe comunque una bella corsa da aggiungere al palmarès. E un giorno di gara in più verso le prossime settimane e mesi non fa mai male". Dopo l'Openingsweekend, Van der Poel seguirà il solito programma: Tirreno-Adriatico verso Milano-Sanremo, poi le classiche belghe. "Il mio programma primaverile è rimasto praticamente invariato rispetto agli anni scorsi. È una ricetta che ha funzionato, quindi non vedo motivo di cambiarla".
Omloop Het Nieuwsblad 2026 - il percorso
Si parte da Gent per 207,2 chilometri impegnativi, con otto settori in pavé e tredici muri da scalare. Un tracciato che non lascia respiro e che metterà subito alla prova i protagonisti della stagione delle pietre. La prima parte della corsa vede i corridori affrontare i primi settori sterrati, con il gruppo che inizia a selezionarsi progressivamente. Quando si entra nel vivo, la corsa propone una seconda volta l'Eikenberg al posto del Valkenberg rispetto all'edizione precedente, mentre nel finale l'Elverenberg cede il passo all'accoppiata Tenbosse-Parikeberg. Questi due precedono il temibile tandem Muro di Grammont-Bosberg, la vera chiave tattica della gara. Il Bosberg viene scollinato due volte: la seconda e ultima ascesa cade a dodici chilometri dal traguardo e rappresenta il trampolino di lancio ideale verso Ninove. Chi attacca qui ha buone chance di arrivare solo, chi invece temporeggia si gioca tutto in una volata ristretta e nervosa.

L'anno scorso la corsa si decise proprio così: una fuga di sette uomini prese il largo nei primi chilometri, arrivando ad accumulare otto minuti di vantaggio. Ma sul pavé del Lange Munte, a novanta chilometri dal traguardo, UAE Emirates-XRG e Visma | Lease a Bike iniziarono a far male. Sul Muur van Geraardsbergen il giovane Mathias Vacek tenne un ritmo insostenibile, ma nessuno si staccò davvero. Stefan Küng provò l'allungo in solitaria dopo la cima, guadagnando venti secondi, ma venne ripreso prima dell'ultimo chilometro. A quel punto fu volata: Wærenskjold si rivelò il più veloce, battendo Paul Magnier e Jasper Philipsen. Wout van Aert, atteso tra i favoriti, chiuse solo undicesimo.

Omloop Het Nieuwsblad 2026 - I favoriti
Van der Poel (Alpecin Premier-Tech) è l'uomo da battere, anche se lui stesso preferisce non caricarsi di tutta la responsabilità. La sua strategia è chiara: staccare tutti sul Muur o sul Bosberg e presentarsi da solo a Ninove. Se invece dovesse rimanere in gruppo, l'Alpecin ha comunque due carte da giocare: Jasper Philipsen, tra i velocisti più veloci al mondo in volate ristrette, e Kaden Groves, altro australiano ottimo in volata.
Nonostante sia favorita in ogni scenario, per la Alpecin non sarà una passeggiata. Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) è l'altro grande nome della vigilia: il britannico è reduce dalla terza posizione alla Ruta del Sol e ha dimostrato di avere una condizione già ottima. Su un finale esplosivo come quello della Omloop, Pidcock è tra i pochi capaci di seguire Van der Poel negli scatti decisivi. Arnaud De Lie (Lotto–Intermarché) corre in casa e su percorsi del genere può esaltarsi: il belga ha numeri da vendere e potrebbe essere la sorpresa in caso di sprint. Il campione uscente Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) torna a difendere il titolo: lo scorso anno vinse proprio in volata, e se la corsa si risolve di nuovo così, sarà ancora tra i candidati principali.
Assente Wout van Aert, il che toglie uno dei grandi rivali di Van der Poel. Al suo posto la Visma | Lease a Bike schiera comunque una formazione di tutto rispetto, con uomini capaci di muovere la corsa nelle fasi centrali. Occhio anche a Biniam Girmay (NSN) in buone condizioni, Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek), che concluse la scorsa stagione in netta crescita, e a Tim Wellens (UAE Emirates-XRG), che l'anno scorso fu tra i più attivi sul Muur.
Sono solo nove gli azzurri al via, e la maggior parte avrà un ruolo di supporto. Il nome di punta è Matteo Trentin (Tudor), che a quasi 37 anni continua a essere competitivo sulle classiche del nord e proverà a inserirsi nei momenti chiave. Da citare anche Alberto Bettiol e Davide Ballerini (XDS Astana), entrambi corridori con esperienza su questi percorsi.
Omloop Het Nieuwsblad 2026 - La startlist definitiva
Omloop Het Nieuwsblad 2026 - Orari e dove vederla
Partenza sabato 28 febbraio alle ore 11:15 da Gent, arrivo stimato a Ninove intorno alle 15:50. Diretta streaming su Discovery+, Eurosport 2 e DAZN a partire dalle 13:30. Non è prevista diretta tv su canali in chiaro.
