
Buona la prima per Olav Kooij: all'olandese la volata n°1 del Tour de France
Il ventiquattrenne della Decathlon fa tutto da solo in un finale condizionato da una caduta: battuti Kanter e Merlier, Pedersen rimane in verde
Aveva lasciato la Visma | Lease a Bike proprio per avere più chance partecipare al Tour de France, il talento olandese della velocità Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), che non si è lasciato sfuggire l'occasione per lasciare il segno alla prima opportunità. Uno sprint lungo, imperioso e solitario che gli ha fatto nettamente precedere sul traguardo Max Kanter (XDS Astana), guidato molto bene dalla sua squadra, e Tim Merlier (Soudal Quick-Step), che si è dovuto arrangiare dopo che una caduta negli ultimi 6km l'aveva privato del suo pesce pilota, Jasper Stuyven. Tutti gli altri a seguire, con l'intromissione del cronoman Huub Artz (Lotto Intermarché) a fare le veci del ritirato De Lie in quarta posizione, davanti a Jasper Philipsen (Alpecin Premier Tech) e Biniam Girmay (NSN Cycling Team). Settima piazza per Mads Pedersen (Lidl-Trek), che mantiene la maglia verde con 64 punti di vantaggio su Girmay.
Tour de France 2026, la cronaca della quinta tappa
Frazione di 158.3km da Lennemezan a Pau: la prima parte del percorso alterna km pianeggianti a blocchi di ondulazioni. A circa 45km dal traguardo si incontra lo sprint intermedio di Vic-en-Bigorre; poi -36km circa si entra nel vivo della corsa, con lo strappo di Lamayou ad aprire l'ultimo e più esigente blocco di asperità composto dallo strappo di Maure-Flancart e dalla Côte de Baleix (1.2km al 7.6%, max 11%), unica salita categorizzata. Mancheranno allora 25km all'arrivo, con un ulteriore tratto (circa 15km) con altre ondulazioni più morbide e gli ultimi 9km pianeggianti. L'ultima curva ad angolo retto a sinistra arriva a circa -1000m dall'arrivo, ma un paio di semicurve abbastanza pronunciate riducono il rettilineo finale a circa 500m.
Appena il tempo di sventolare la bandiera per dare il via alla quinta frazione che dal gruppo scatta un uomo e uno solo: si tratta di Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), ex ingegnere navale e triatleta, specialista delle fughe impossibili. Il francese prende subito il largo, raggiungendo un massimo vantaggio di 3'40" attorno ai -135km dal traguardo. La Uno-X Mobility della maglia gialla Torstein Træen si porta in testa al gruppo nei primissimi km, per poi lasciare il pallino della corsa alle squadre dei velocisti, nelle persone di Silvain Dillier (Alpecin Premier Tech) e Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step).
Il vantaggio del solitario Veistroffer balla nei km successivi, attestandosi sui 2'33" al suo passaggio allo sprint intermedio di Vic-en-Bigorre. Dietro di lui si organizzano i treni dei contendenti alla maglia verde: si stacca davanti a tutti il terzetto della XDS Astana, che lancia Max Kanter per una volata piuttosto lunga, ma che gli vale la seconda posizione davanti a Mads Pedersen. Solo un 50" di gap per Veistroffer allo scollinamento della Côte de Baleix, dove il francese vince il GPM; dal gruppo allunga Alex Baudin (EF Education-EasyPost), che va a strappare il punto rimanente ad Alex Molenaar (Caja Rural). Proprio sfruttando l'abbrivio della volatina per il GPM, si sganciano Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost), Fred Wright (Pinarello Q36.5), con in copertura per la Soudal Quick-Step Valentin Paret-Peintre, ma la loro sortita dura pochi km. Si stacca intanto, prima in salita e poi definitivamente in pianura, Arvid de Klein (Tudor), che sarebbe stato uno dei papabili protagonisti della tappa di oggi.

Veistroffer viene ripreso a 14.3km dal traguardo dal gruppo tirato da Dylan van Baarle (Soudal Quick-Step): i treni iniziano ad allargarsi su tutta la sede stradale, poi il gruppo si allunga affrontando le numerose rotonde degli ultimi 10km di gara. In testa Cofidis e Uno-X, che sfilano velocemente in un tratto con un restringimento tra i -6 e i -5km dal traguardo che innesca una caduta: rimangono coinvolti Stefano Oldani e Alex Molenaar (Caja Rural), Michael Matthews (Jayco AlUla) e mezzo treno della Soudal Quick-Step, compreso Jasper Stuyven. Il gruppo rischia di frazionarsi, ma davanti continua la corsa della Uno-X, mentre un altro uomo va lungo in una rotonda, lasciandosi cadere in uno spiazzo erboso. La squadra norvegese finisce troppo lunga, e i giallorossi si perdono a 1.2km dal traguardo, quando sulla destra si materializza il treno della XDS Astana. Gli uomini in celeste pilotano il gruppo negli ultimi 1000m con però Olav Kooij e Milan Fretin (Cofidis) che si contendono la ruota di Kanter. È però l'olandese a partire, aggirando gli Astana e lanciando la volata ai -200: i centimetri di vantaggio diventano metri e Kooij può esultare sul traguardo con una biciletta e più di luce tra sé e Max Kanter. È quasi photofinish per la terza posizione, ma la ruota e l'esperienza di Tim Merlier sono davanti a un inaspettato Huub Artz.
