
Davide Donati colpisce al Giro Next Gen. Tappa e maglia rosa per lo sprinter del futuro
Il grande favorito vince la volata di Crotone e toglie il simbolo del primato a Kasper Haugland. Battuti Taillieu e Sparfel, quarto Delle Vedove
Dopo le tre vittorie e i piazzamenti tra i professionisti e il successo alla Roubaix Espoirs, Davide Donati aveva ancora un grande traguardo prefissato prima di fare il salto tra i grandi. Lo sprinter classe 2005 della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies si prende la seconda tappa del Giro d'Italia Next Gen con arrivo in volata a Crotone, togliendo anche la maglia rosa a Kasper Haugland. Ieri si era fermato al terzo posto a pochi metri dal fuggitivo solitario, oggi ha dimostrato perché è il più forte e il più pronto tra i velocisti in gara e in generale della categoria Under 23.
Giro d'Italia Next Gen 2026, la cronaca della seconda tappa
Si riparte da Tropea per la tappa sulla carta più semplice di questa edizione, in cui le squadre dei velocisti devono però evitare rischi e tenere controllata la fuga. I primi a muoversi sono gli italiani Stefano Leali (Biesse-Carrera-Premac), Tommaso Alunni (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente) e Leonardo Rossi, che rappresenta la nazionale italiana così come Matteo Gialli, rientrato in un secondo momento insieme a Mees Vlot (Development Team Picnic PostNL) e Johan Blanc (Groupama-FDJ United CT).
Gialli passa per primo al gpm di Marcellinara, l'unica salita categorizzata di giornata, e anche allo sprint intermedio di Cropani Marina. Il distacco del gruppo rimane a lungo stabile intorno ai 2'40", con la Solme-Olmo-Arvedi a lungo davanti a controllare prima di lasciare spazio alla Decathlon CMA CGM, squadra della maglia rosa. Ai -30 c'è ancora un minuto e mezzo da recuperare quando il gruppo si spezza sulla spinta della Visma Lease a Bike, ma dopo l'accelerazione iniziale lungo la costa ci si ricompatta.

Alunni è il primo a staccarsi dalla fuga, mentre i cinque rimasti davanti resistono a lungo e vengono riassorbiti solo a due chilometri dall'arrivo. La Bahrain Victorious lavora bene per Seth Dunwoody, ma nel finale si rimescolano le carte in vista del lungo rettilineo conclusivo. Il primo a lanciare la volata è Alessio Delle Vedove (XDS Astana Development Team), che esce al centro all'ultima semicurva causa un piccolo contatto con Davide Donati. La maglia rossa riesce a rimanere e piedi e sprintare subito, ai 150 metri, emergendo dal gruppone degli sprinter come il più veloce di tutti.
Una vittoria netta che vale anche la maglia rosa, con lo stesso tempo di Haugland ma con una migliore somma di piazzamenti. Il norvegese era rimasto attardato ai -4 dopo essere andato lungo a una rotonda, riuscendo a rientrare senza problemi ma non ad aiutare il compagno Aubin Sparfel in volata. Il francese arriva terzo dietro al belga Aldo Taillieu (Team Visma Lease a Bike) e davanti a Delle Vedove, con Dunwoody quinto e altri quattro italiani in top ten. Sesto e settimo posto per i due compagni di squadra Christian Fantini e Matteo Fiorin (Solme-Olmo-Arvedi), mentre Riccardo Fabbro (UC Trevigiani-Energiapura Marchiol) è nono e Nicolò Arrighetti (General Store-Essegibi-F.lli Curia) decimo. Domani una tappa più movimentata, con oltre 3000 metri di dislivello prima dell'arrivo a Marsicovetere, con un percorso che si presta ad azioni da lontano.
