Corse

PostNord Danmark Rundt/Tour of Denmark 2026 - Analisi del percorso

Per la prima volta nella sua storia la corsa non ha alcuna cronometro in programma e tutto si deciderà sul filo del rasoio tra le modeste colline danesi; tappa regina classica a Velje

Percorso in parte nuovo per il Tour of Denmark 2026: è del tutto inedita la scelta di non inserire prove contro il tempo (né individuali, né a squadre) e anche i tracciati delle tappe sono diversi da quelli visti più frequentemente nelle ultime edizioni. Esclusa la tappa finale, tutte le frazioni sono piuttosto nervose nel finale, ma sembrano comunque tutte destinate a chiudersi in volata. Fa eccezione la classica tappa regina (per lunghezza e ondulazioni) di Velje, in programma al terzo giorno.

 

Le tappe nel dettaglio

Mercoledì 29 agosto - 1a tappa: Aalborg - Aalborg (197.2 km)

Altimetria 1a tappa

Tappa sicuramente non impossibile, ma dal finale insidioso. I primi 90 km sono perfettamente pianeggianti poi cominciano lievi ondulazioni che popolano il tracciato fino al circuito conclusivo, con un primo GPM che viene assegnato in località Kryb-i-Ly sulla brevissima salita di Harrildvej (circa 600 mt al 6%). Il circuito finale di soli 6.5 km è animato dalla salita del Mølleparken, di circa 700 mt al 7% con punte anche al 15%. Lo strappo viene ripetuto tre volte e termina a meno di 4 km dal traguardo, incontrando peraltro 6 curve prima della flamme rouge che complicano ulteriormente il finale.
 

Giovedì 30 agosto - 2a tappa: Glyngøre - Skive (182.9 km)

Altimetria 2a tappa

Tappa più mossa fin dalla partenza - si assegna un GPM a Over Hjierk (800 mt al 5% con un breve passaggio in doppia cifra) - ma dal finale meno esigente, anche se sempre ondulato. Il circuito conclusivo misura 7.1 km e prevede subito dopo il passaggio dal traguardo lo strappo di Krabbesholm Skov (400 mt al 7%), a 6 km dalla fine, seguito da un tratto di 1.5 km lievemente ondulato prima di una discesa di 1 km; un altra contropendenza di 700 metri al 2.5% può essere un buon trampolino di lancio, visto che dopo l'ultimo tratto di discesa restano soltanto 1500 metri. Anche in questa tappa il circuito finale viene ripetuto 3 volte. 

 

Venerdì 31 agosto - 3a tappa: Fredericia - Vejle (202.9 km)

Altimetria 3a tappa

Come da tradizione è Vejle ad ospitare la tappa più impegnativa. Si tratta di una vera e propria classica di oltre 200 km che propone una lunga serie di ondulazioni. Rispetto all'anno scorso la distanza è meno pronunciata, ma l'altimetria si complica fin dall'inizio. Per esempio dopo solo 20 km si incontra la salita di Ibækvej (1.7 km al 5% spezzati da una breve discesa in due rampe con punte fino all'11%), già GPM in edizioni passate della corsa. Tra i mille saliscendi dei successivi 100 km, lo strappo di Tingkærvej (800 mt all'8%, max 12%) assegna GPM in due diversi passaggi; da segnalare anche quello che arriva subito dopo (anche questo scalato per due volte) di Tørskind (500 mt al 10%, max 15%). Dopo il secondo passaggio si sale a Ravning (700 mt al 7%, max 11%, seguiti da 2 km di falsopiano), per entrare poco più avanti (con altre ondulazioni più lievi) in un circuito che consente di percorrere in successione lo strappo di Sleldevej (1.2 km al 7%, max 16%; per 3 volte) e quello verso il GPM posto in centro a Vejle su Sovej (600 mt al 12%, max 20%; dopo una brevissima discesa la strada sale per altri 900 metri al 5%, max 10%; per 2 volte). Usciti dal circuito ci si dirige verso il finale con un tratto meno intenso di circa 20 km che prevede solo lo strappo di Høllundvej (900 mt al 6%, max 12%). Si ritorna quindi a Vejle per entrare nel classico circuito conclusivo ripetuto interamente 3 volte, ma con i 2 strappi che portano all'arrivo da percorrere una volta in più. Nell'ordine si incontrano le asperità di Koldingsvej (600 metri al 7%, max 11%), quella che porta al traguardo sempre in Koldingsvej (in tutto 1.2 km al 5.2% con i primi 300 mt al 12% in Kiddesvej, max 15%; l'arrivo è collocato dopo i primi 800 metri) e infine quella di Højen Skovvej (1.1 km al 4.5%, max 10% nella prima parte) che apre il circuito.

 

Sabato 1 settembre - 4a tappa: Rudkøbing - Faaborg (172.6 km)

Altimetria 4a tappa

Frazione sulla falsariga delle prime due, forse pure più semplice, con un lungo avvicinamento prevalentemente pianeggianti prima di entrare in un circuito finale lievemente mosso da percorrere 3 volte, lungo 13.9 km. Un tratto di 6.5 km è occupato dalla “scalata” al Kongenshøj (uno dei luoghi più alti del paese): dopo un paio di km in falsopiano, la strade sale per 1 km al 4% fino all'Ulvsbjerg; i successivi 2.5 km pressoché pianeggianti precedono lo strappo che porta al GPM di 600 mt al 6%, max 9%. Lo scollinamento avviene a 6.6 km al traguardo, prevalentemente in discesa fino all'ultimo km sostanzialmente pianeggiante.

 

Domenica 2 settembre - 5a tappa: Køge - Rødovre (126.0 km)

Altimetria 5a tappa

La tappa finale è indubbiamente la più semplice, essendo quasi completamente priva di asperità: per intenderci, l'unico GPM viene assegnato a Veksø in cima ad un falsopiano di 1300 mt al 2%. Il finale si corre su un circuito di 7 km abbondanti da ripetere 5 volte, completamente pianeggiante: in tutto il circuito si incontrano un'inversione di marcia, una curva ad angolo retto a destra e tre curve ad angolo retto a sinistra; il rettilineo finale è lungo 1100 metri.

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Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.