Katie Archibald ©Ian MacNicol/Getty Images
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Katie Archibald lascia il ciclismo: "Mi sono innamorata dell'infermieristica"

La scozzese, due ori olimpici e 51 medaglie in carriera, abbandona con effetto immediato e rinuncia anche ai Giochi del Commonwealth di Glasgow: "Era il momento giusto, non ho più paura"

C'è chi smette perché il corpo non risponde più, chi perché i risultati calano, chi perché semplicemente si stanca. Katie Archibald ha smesso per nessuna di queste ragioni. La trentaduenne di Glasgow, tre volte medagliata olimpica e tra le pistard più forti della storia britannica, ha annunciato il ritiro con effetto immediato: lascia il ciclismo per diventare infermiera. “Il richiamo del mondo reale mi ha attirata per un po'”, ha dichiarato tramite a British Cycling. “Ho avuto troppa paura di lasciare il mondo che conosco e amo, di mollare qualcosa in cui sono brava. Ma adesso è il momento giusto, semplicemente perché non ho più paura”.

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51 medaglie e una carriera monumentale

Archibald lascia da campionessa del mondo (nell'Americana, con Maddie Leech) e d'Europa (nell'inseguimento a squadre) in carica, da membro della squadra di inseguimento femminile che detiene il record del mondo. In tredici anni di carriera ha collezionato 51 medaglie tra livello olimpico, mondiale, europeo e dei Commonwealth Games: due ori olimpici, a Rio 2016 nell'inseguimento a squadre e a Tokyo 2020 nell'Americana (quest'ultimo insieme a Laura Kenny), un argento sempre a Tokyo nell'inseguimento a squadre, sette titoli mondiali e un record di 21 titoli europei. Aveva esordito nel ciclismo d'élite a soli diciannove anni, convocata direttamente in nazionale senza una lunga trafila giovanile, e aveva vinto il titolo europeo di inseguimento a squadre già alla prima presenza senior, nel 2013, al fianco di Elinor Barker, Danielle King e Laura Trott. La sua carriera aveva conosciuto anche momenti durissimi: nel 2022 era morto inaspettatamente il suo compagno, il mountain biker Rab Wardell. L'anno successivo, ai Mondiali di Glasgow, aveva guidato la squadra britannica a una memorabile vittoria nell'inseguimento davanti al pubblico della propria città. Un incidente domestico le aveva precluso la partecipazione ai giochi olimpici di Parigi 2024.

Katie Archibald dà il cambio a Laura Kenny nella madison della Coppa del mondo di Glasgow 2019 © Getty Images
Katie Archibald dà il cambio a Laura Kenny nella madison della Coppa del mondo di Glasgow 2019 © Getty Images

I Giochi di Glasgow saltano, la corsia la aspetta

Il ritiro arriva a pochi mesi dai Giochi del Commonwealth, previsti questa estate proprio a Glasgow: Archibald era già stata selezionata per la squadra scozzese, prima convocata insieme a Lauren Bell e Mark Stewart. Non ci sarà. Ma la scelta non nasce da un momento di crisi o di stanchezza: attualmente in formazione come infermiera, la scozzese ha dichiarato di essersi “innamorata completamente di tutto il percorso”, soprattutto perché “sembra qualcosa di speciale essere una persona di cui ci si può fidare quando si ha bisogno di aiuto”. 

“Amo correre in bicicletta. - recita il messaggio di addio- Dopo 13 anni di competizioni a livello internazionale e una vita passata a gareggiare contro mio fratello maggiore, ho deciso di ritirarmi dalle competizioni. Far parte del GBCT [la nazionale britannica, ndr] ha significato far parte di qualcosa di più grande di me, ed è stato un vero onore correre in bicicletta al fianco dei migliori del paese. Le cose per cui sono grata nella mia carriera sono di aver imparato così tanto, visto così tanto e incontrato così tante persone incredibili. Ma sono anche fiduciosa che continuerò a imparare, a vedere il mondo e a incontrare persone straordinarie. Non penso tanto di lasciare un'eredità grandiosa, ma spero di aver avuto un significato per le persone con cui ho lavorato. Suppongo che sia la stessa 'eredità' che tutti abbiamo nella nostra vita quotidiana, ma ha comunque un valore. Tutti loro hanno avuto un impatto su di me."

Il perfomance director delle nazionali britanniche, Stephen Park, ne ha ricordato "l'incredibile eredità": "Katie ha offerto al pubblico del ciclismo alcuni dei momenti più belli della storia di questo sport. Siamo incredibilmente orgogliosi di tutto ciò che ha realizzato dentro e fuori dalla bici".

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