Pogačar, il referto dopo la caduta: frattura della clavicola e della C7
Il campione del mondo ha riportato anche una commozione cerebrale e diverse abrasioni. Dovrà essere operato alla clavicola sinistra, ma l'intervento sarà rimandato per le precauzioni legate al trauma cranico

Arriva il responso degli esami a cui è stato sottoposto Tadej Pogačar dopo la pesante caduta nell'ottava tappa della Vuelta a España. Il campione del mondo, costretto al ritiro mentre vestiva la maglia rossa, ha riportato una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura stabile della settima vertebra cervicale (C7) e una commozione cerebrale, oltre a diverse abrasioni.
A comunicarlo è stato il direttore medico della UAE Team Emirates-XRG, Adrian Rotunno, dopo gli accertamenti effettuati in ospedale. Il quadro, pur serio, non evidenzia fortunatamente ulteriori lesioni importanti né conseguenze neurologiche.
“Purtroppo Tadej ha subito una brutta caduta durante la tappa di oggi e non è stato in grado di proseguire la gara. È stabile e, dopo un'approfondita valutazione medica in ospedale, gli sono state diagnosticate una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura stabile della C7 e diverse abrasioni”, ha spiegato Rotunno.
Intervento alla clavicola, ma prima serve cautela
La frattura della clavicola richiederà un intervento chirurgico, già indicato dai primi accertamenti effettuati al termine della tappa. L'operazione, tuttavia, non sarà immediata: la squadra ha spiegato che verrà rimandata per le precauzioni legate alla commozione cerebrale.
“Avrà bisogno di un intervento chirurgico alla clavicola, che sarà rimandato a causa delle precauzioni legate alla commozione cerebrale”, ha aggiunto il medico della UAE. “Tadej rimane sotto le cure del nostro team medico e forniremo ulteriori aggiornamenti dopo l'intervento. Tutti in UAE Team Emirates-XRG augurano a Tadej una pronta e forte guarigione ❤️”, conclude il comunicato
Pogačar resterà quindi sotto osservazione da parte dell'équipe medica della squadra, che fornirà ulteriori aggiornamenti dopo l'intervento. Per il momento, dunque, è ancora presto per stabilire i tempi di recupero e soprattutto per capire quando lo sloveno potrà tornare ad allenarsi e a gareggiare.
Mas non ha indossato la maglia rossa per rispetto, durante la premiazione
La caduta chiude così nel modo più amaro la Vuelta del corridore della UAE Emirates-XRG, che dopo sette tappe aveva già conquistato tre vittorie e guidava la classifica generale con 3'50" su Enric Mas. Il suo ritiro ha consegnato la maglia rossa proprio allo spagnolo della Movistar, che ha però scelto di non indossarla sul podio, ritenendo inopportuno celebrarla dopo l'incidente del principale favorito alla vittoria finale.

Ora, per Pogačar, la priorità è una sola: recuperare completamente dalle conseguenze della caduta. Solo dopo l'intervento e i successivi controlli sarà possibile delineare il percorso di ritorno alle competizioni.