Stefan Küng vince la cronometro ©La Vuelta
Stefan Küng vince la cronometro ©La Vuelta

Dopo due volate quasi con il sapore di due ulteriori giorno di riposo, la terza settimana della Vuelta entra nel vivo con la cronometro di Jerez de la Frontera, che potrebbe risultare cruciale ma non come molti si potevano attendere. I risultati della prova contro il tempo confermano e non mettono in discussione quanto visto finora: Enric Mas è nella forma della vita, fa una grande prestazione, perde solo 33" Primož Roglič e si avvicina sempre di più alla maglia rossa. Nelle numerose sfide (spesso a senso unico) tra i due non c'era mai stata così poca differenza nelle cronometro con questo chilometraggio e a questo punto della Vuelta, ma i valori sono cambiati. Mancano ancora due tappe di montagna e gli arrivi in salita di 
Peñas Blancas e del Collado del Alguacil, in cui chi va a caccia del record assoluto di vittorie in questa corsa dovrà inseguire e recuperare 1'37" a chi è stato sempre abituato ad arrivargli dietro, anche per le differenze a cronometro. 

Enric Mas prima della partenza della cronometro ©Movistar Team
Enric Mas prima della partenza della cronometro ©Movistar Team

La Vuelta 2026, Stefan Küng vince la cronometro

La seconda cronometro di questa Vuelta dopo quella di apertura a Monaco arriva alla diciottesima tappa, misura poco più di 32 chilometri e va da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera. Il percorso è favorevole agli specialisti, motivo per cui, come spesso accade in queste prove in terza settimana, nella prima metà dei partenti ci sono diversi candidati alla vittoria di tappa. Stefan Küng è il migliore tra questi, tagliando il traguardo in 35'22". Lo svizzero batte di tre secondi Callum Thornley (Red Bull-BORA-hansgrohe) e di nove João Almeida (UAE Team Emirates-XRG), che aveva fatto meglio al primo intermedio. Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike) viene battuto di 20", mentre Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) non è competitivo per la vittoria dopo averla sfiorata il primo giorno. Seconda vittoria in questa Vuelta per la Tudor, seconda in carriera nelle cronomentro della Vuelta e nei GT per lo svizzero. 

L'attenzione è però rivolta soprattutto alla generale e particolarmente al confronto tra i primi tre, con Primož Roglič come punto di riferimento. Il capitano della Red Bull-BORA passa a 9" da Küng al primo rilevamento, 22" meglio sia di Felix Gall (Decathlon CMA CGM) che da Enric Mas (Movistar). Lo sloveno mantiene circa lo stesso passo per tutta la crono e chiude a 19" dal vincitore, mentre la maglia rossa chiude in crescendo e va oltre i propri limiti. Il suo tempo è uno dei migliori tra il secondo intermedio e il traguardo, e alla fine il distacco è di appena 33" dal suo principale avversario

Mas sempre leader: la nuova classifica

Mas resta in maglia rossa con 1'37" su Roglič e 3'01" su Gall, che perde la seconda posizione e 1'28" dallo sloveno. Fa meglio di un paio di secondi Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), ora quarto a 5'17", mentre Oscar Onley (Netcompany INEOS) fa una buona prestazione e guadagna 27" su Jakob Omrzel (Bahrain-Victorious), il suo rivale per il quinto posto e per la maglia bianca. Continua a faticare Mattias Skjelmose (Lidl-Trek): il danese perde 1'53" dal vincitore e viene superato da Clément Berthet (Groupama-FDJ United) e raggiunto da Cristián Rodríguez (XDS Astana Team) nella generale. 

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