È online la newsletter Muri #29: Predicare acqua, inseguire l'oro
Due storie di ciclismo al femminile: il ritratto di Marlen Reusser dopo un Tour de France Femmes amaro, e Diego Bragato sulla rincorsa della pista femminile azzurra verso l'oro olimpico di Los Angeles 2028
Il ventinovesimo numero di Muri arriva con due storie unite da una stessa tensione: quella tra il valore di un'atleta, o di una squadra, e il verdetto della classifica. Da una parte una corritrice che il Tour de France Femmes ha lasciato senza podio, ma la cui storia — tra ecologismo, politica giovanile e la franchezza con cui ha parlato di salute mentale e malattia — non si misura in una classifica. Dall'altra un gruppo, quello dell'inseguimento femminile su pista, che vince mondiali ed europei ma aspetta ancora l'oro olimpico che sembra meritarsi.
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Marlen Reusser predica acqua
Il primo pezzo, racconta chi è davvero Marlen Reusser, oltre il Tour de France Femmes che l'ha vestita di giallo per tre tappe salvo poi lasciarla, dopo una crisi e una caduta nell'ultima frazione, senza nemmeno il podio. Una carriera cominciata tardi, con la laurea in medicina prima della bicicletta, un passato di attivismo politico ed ecologista, e una delle voci più nitide del gruppo su temi come gli squilibri economici del ciclismo femminile, la cultura del corpo nel gruppo, la sua riflessione dopo il ritiro repentino alla cronometro del mondiale e di Glasgow 2023 e la salute mentale delle atlete. Con "predicare acqua e bere vino" riassume il suo disagio verso l'insostenibilità dello sport di cui lei stessa è tra le migliori al mondo, ma che cozza contro i principi che si è data.

Bragato e l'Italia della pista: «Lavoriamo per dare una medaglia olimpica anche al quartetto femminile»
Il secondo pezzo è un'intervista a Diego Bragato, che dal 2025 affianca Marco Villa alla guida della nazionale dell'Italia femminile su pista. Un quartetto che vince mondiali ed europei ma non ha ancora conquistato l'oro olimpico: il tecnico racconta il lavoro di costruzione in vista di Los Angeles 2028, tra rotazione della rosa, il ruolo di Pinarello nel mezzo tecnico, le principali avversarie che si vanno delineando, le scelte forti che occorrerà fare, le prospettive delle azzurre nelle discipline, Vittoria Bussi sempre rimasta sullo sfondo.

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