Remco Evenepoel vince la crono mondiale di Montréal ©UCI Cycling
Remco Evenepoel vince la crono mondiale di Montréal ©UCI Cycling

Remco Evenepoel arriva sempre prima degli altri. Dopo Stirling, Zurigo e Kigali, a Montréal il belga si riconferma campione mondiale a cronometro per la quarta volta consecutiva, un traguardo mai raggiunto da nessun e nessuna atleta nella storia della rassegnata iridata in nessuna gara tra linea e cronometro. Il prossimo obiettivo sarà il record assoluto di vittorie, che al momento condivide con Tony Martin e Fabian Cancellara. 

L'appuntamento è al 2027 in Alta Savoia, perché in questo momento, su qualsiasi tipo di percorso, Remco è in a league of his own. Nessuno lo può avvicinare in una prova contro il tempo, nemmeno un campione come Filippo Ganna, argento per la terza volta negli ultimi quattro anni. Magari arriverà Paul Seixas, che a quattro giorni dal suo ventesimo compleanno sale per la prima volta sul podio in un mondiale élite. Nel frattempo, i due si rivederanno domenica nella gara in linea, dove saranno tra i principali favoriti. Evenepoel potrà puntare alla doppietta mai riuscita a nessuno in campo maschile. Non sarebbe la prima volta che riesce a fare qualcosa di mai visto prima.

Mondiale Montréal 2026, Remco Evenepoel vince la cronometro

Si corre su un percorso di 39.2 chilometri, con tre rilevamenti intermedi a distanze abbastanza simili tra loro. Il primo tempo di riferimento è quello di Kasper Asgreen, il primo a scendere sotto i 47 minuti. Il danese chiude in 46'41", a una media di 50.4 km/h. Un tempo migliore di 25" rispetto a quello di Mattia Cattaneo, che alla fine sarà sediceismo. Restano dietro anche il padrone di casa Michael Leonard (47'02") e Mikkel Bjerg (46'59"), ma entrambi i danesi non vanno oltre un buon piazzamento.

Il primo a battere il tempo di Asgreen è Paul Seixas, che nonostante un percorso pianeggiante va molto più forte di quasi tutti gli specialisti della materia. Il giovane francese parte bene già dal primo intermedio e chiude in 46'06", battendo di 12" Brandon McNulty. Davanti a lui per tre quarti di gara c'è Jakob Söderqvist, ma lo svedese cade dopo il terzo intermedio e gioca la possibilità di salire sul podio. Gli ultimi due a partire sono Filippo Ganna e Remco Evenepoel, ma non c'è mai un confronto diretto: il campione in carica si separa da tutti gli altri già dal primo intermedio, mentre l'italiano perde già 22" dopo il primo intermedio.

Filippo Ganna ©Netcompany INEOS
Filippo Ganna ©Netcompany INEOS

Ganna si gestisce, va in progressione e al terzo intermedio è già davanti a tutti gli altri, con pochi centesimi su Söderqvist (che nel frattempo era già caduto e non era più un riferimento) e 5" su Seixas. Negli ultimi dieci chilometri riesce a guadagnare ancora, e il francese finisce dietro di 16", prendendosi il gradino più basso del podio e la prima medaglia mondiale da élite in carriera. Ganna non ha nemmeno il tempo di sapere dove sia l'hot seat, perché alle sue spalle arriva il cronoman dei record. Evenepoel taglia il traguardo in 44'53", cinquantasette secondi meglio dell'italiano, prendendosi il tempo per esultare sul traguardo e ricordare al mondo con le dita quello che è riuscito a fare: quattro titoli mondiali consecutivi nella stessa specialità, mai nessuno come lui.

Per Ganna è il terzo argento dietro Remco nelle ultime quattro edizioni, poi dietro a Seixas ci sono McNulty e Söderqvist, il più rammaricato di tutti per una possibile medaglia sfumata. Il sesto posto di Isaac Del Toro è molto interessante pensando alla gara in linea, mentre a completare la top ten ci sono Stefan Küng (Svizzera), Asgreen, Daan Hoole (Paesi Bassi) e Callum Thornley (Gran Bretagna). 

Mondiale Montréal 2026, cronometro maschile élite: i risultati

Data powered by FirstCycling.com

Domani i Mondiali Under 23 a crono: Italia maschile con Cattani e Milesi
Ganna è 2°: "Siamo vicini a bussare alla porta, forse un giorno sarà di nuovo aperta"