©Cycling Federation of India via IG
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I Mondiali di ciclismo su strada arrivano per la prima volta in India. La UCI ha assegnato a Pune l'edizione 2032 della rassegna iridata, una scelta annunciata mercoledì durante il Congresso dell'Unione Ciclistica Internazionale a Montréal, dove sono in corso i Mondiali 2026. Per il Paese asiatico sarà la prima volta in assoluto come organizzatore dei campionati del mondo su strada.

Pune, città del Maharashtra situata a circa 160 chilometri da Mumbai e con una popolazione di diversi milioni di abitanti, aveva presentato la propria candidatura insieme a quella neerlandese di Groningen e della regione di Drenthe. La UCI ha deciso di assegnare entrambe le edizioni: Pune ospiterà il Mondiale nel 2032, mentre Groningen e Drenthe organizzeranno quello del 2034, che comprenderà anche i Mondiali di paraciclismo su strada.

"Per la prima volta saremo in India, il Paese con la popolazione più importante al mondo", ha sottolineato il presidente UCI David Lappartient durante il Congresso. "Sappiamo quanto il ciclismo sia ormai forte a Pune". Secondo Lappartient, le due candidature erano entrambe solide e la scelta di assegnare due edizioni permette di premiare entrambe le proposte.

Il congresso UCI che ha assegnato i Mondiali 2032 a Pune, in India
Il congresso UCI che ha assegnato i Mondiali 2032 a Pune, in India

Pune, dal Grand Tour al Mondiale

La scelta di Pune arriva dopo una serie di segnali che hanno mostrato la volontà dell'India di sviluppare il ciclismo internazionale. A gennaio la città ha ospitato il Pune Grand Tour, una corsa a tappe di quattro giornate e 437 chilometri complessivi, classificata UCI 2.2. Alla gara hanno partecipato circa 170 corridori provenienti da 35 Paesi, compresi 12 ciclisti indiani.

A vincere la prima edizione è stato il neozelandese Luke Mudgway. Il Pune Grand Tour è stato inoltre il primo vero appuntamento internazionale a tappe organizzato in India, un passaggio considerato importante per la crescita del movimento nazionale.

L'assegnazione dei Mondiali rappresenta dunque un salto di dimensione per un Paese che punta a consolidare la propria presenza nello sport internazionale. L'India ospiterà nel 2030 i Commonwealth Games ad Ahmedabad e ha inoltre manifestato l'ambizione di candidarsi per i Giochi olimpici del 2036.

Il Mondiale di Pune allargherà ulteriormente la geografia della rassegna iridata. Dopo decenni prevalentemente europei, il primo Mondiale fuori dall'Europa fu quello di Montréal nel 1974. In Asia la competizione è già stata organizzata a Utsunomiya, in Giappone, nel 1990, a Doha nel 2016 e sarà ad Abu Dhabi nel 2028. Nel 2025, invece, Kigali è diventata la prima sede africana della storia.

Il Congresso UCI guarda fino al 2034

Quella di Pune è stata soltanto una delle assegnazioni annunciate dal 195° Congresso UCI. Complessivamente sono state ufficializzate le sedi di 19 Mondiali UCI tra il 2027 e il 2034, in 11 Paesi. Tra gli appuntamenti principali figurano i Mondiali di Mountain Bike Eliminator 2027 a Dushanbe, quelli di Snow Bike 2027 a Châtel, i Mondiali di Indoor Cycling 2028 a Wevelgem, il Mountain Bike Marathon 2028 a Castro, in Italia, il Gravel 2030 a Turnhout e il Ciclocross 2031 a Benidorm.

Per il 2032, oltre al Mondiale su strada di Pune, sono state assegnate anche le rassegne di ciclocross a Fyn, in Danimarca, di BMX Racing a Saint-Quentin-en-Yvelines, in Francia, e di Mountain Bike a Mont-Sainte-Anne, in Canada. Nel 2034, invece, Groningen e Drenthe ospiteranno il Mondiale su strada e quello di paraciclismo su strada.

Il Congresso ha inoltre approvato l'affiliazione della Federazione nazionale di Kiribati, portando a 207 il numero delle Federazioni nazionali membri della UCI. Approvato anche il rapporto annuale 2025: le riserve complessive della UCI e dell'UCI World Cycling Centre ammontavano a oltre 52 milioni di franchi svizzeri alla fine dello scorso anno.

Infine, la UCI ha assegnato il proprio Merit a cinque personalità per il loro contributo allo sviluppo del ciclismo: il canadese Serge Arsenault, il tahitiano Teva Bernadino, la polacca Agata Lang-Lelangue, l'haitiano Kénelt Léveillé e l'uzbeka Tanzila Narbaeva.

Per Lappartient, l'arrivo del Mondiale in India può rappresentare un'occasione importante per lo sviluppo del ciclismo nel Paese. "In un Paese che rappresenta quasi un quinto della popolazione mondiale", ha dichiarato il presidente UCI, "questo evento può diventare un grande catalizzatore sia per il ciclismo agonistico sia per l'uso quotidiano della bicicletta".

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