
Il velodromo di Dalmine riapre: cento anni di storia, ma il focus saranno i giovani
Lunedì scorso il taglio del nastro dopo oltre due anni di chiusura e lavori da 5 milioni. La gestione affidata a Lince, con l'obiettivo di riportare i giovani sulla pista
Cento anni esatti dalla prima vittoria di Alfredo Binda sul suo cemento, e il Velodromo di Dalmine è stato inaugurato per la sua seconda vita. Lunedì 30 marzo si è svolta la cerimonia di riapertura dell'impianto bergamasco, chiuso da oltre due anni per lavori di ristrutturazione. Nel 2021 l'impianto aveva ospitato i campionati italiani su pista élite. I primi giri sono stati completati dai ragazzi del Team Romanese Cycling al termine del Grand Opening Velodromo. Erano presenti il sindaco di Dalmine Francesco Bramani, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni, il presidente del Comitato Regionale Lombardia Stefano Pedrinazzi, il presidente del Settore Pista FCI Fabio Emilio Perego e l'ex professionista Riccardo Magrini.
Un impianto da cinque milioni, ancora in costruzione
I lavori sono finanziati per oltre 2,2 milioni dal PNRR su un investimento complessivo che supererà i cinque milioni a conclusione cantiere. Già eseguiti il rifacimento del campo sintetico interno, il rinnovo dell'illuminazione, le torri faro e il completo rimessaggio delle tribune. Mancano ancora la recinzione, la nuova palazzina degli spogliatoi, gara già indetta per 1,2 milioni, e il ripristino dell'ingresso storico dal provinciale. L'impianto è vincolato dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Brescia, il che rallenta ogni intervento strutturale. “Saremo ancora più contenti quando arriverà l'ok definitivo”, ha detto il sindaco Bramani. Per ora la struttura è operativa ai due terzi, ma sufficiente per ricominciare.
“Il Velodromo di Dalmine è un’eccellenza assoluta” ha detto Cordiano Dagnoni. “In termini di partecipazione, questo impianto ha sempre dato i migliori risultati. Anche in termini di organizzazione gare è sempre stato molto attivo. È un centro virtuoso e l’ho sempre indicato come esempio per le attività su pista. Ricordo di aver frequentato il Velodromo da atleta, continuando nelle mie funzioni dirigenziali”.
Lince e il progetto giovani
A gestire il rilancio è Lince, società sportiva dilettantistica presieduta da Stefano Maldifassi, ingegnere biomeccanico e pluricampione di skeleton. Lo staff tecnico comprende Imerio Cima, già nei quadri della Nazionale, Stefano Baffi, Giorgio Cometti, Giovanni Carini e Alessio Bonelli. L'obiettivo è riportare il Velodromo di Dalmine nella rete dei centri di sviluppo del ciclismo giovanile: “Vogliamo fornire un supporto di crescita ai ragazzi anche attraverso test di laboratorio, dal profilo antropometrico a quello tecnico”, ha spiegato Maldifassi. Bergamo rappresenta il 42% del ciclismo lombardo, che a sua volta esprime il 27% del movimento nazionale: numeri che rendono l'impianto un nodo strategico. La pista è disponibile per esordienti e allievi il lunedì e venerdì dalle 15 alle 19, e per i giovanissimi il giovedì dalle 18 alle 19:30. La prima manifestazione è programmata per il 7-8-9 luglio, (la tre sere di Dalmine).

