Enric Mas si scopre vincente: "Adesso capisco Tadej. È il mio momento migliore"
Lo spagnolo vince in maglia rossa la nona tappa della Vuelta: "Resto cauto, andiamo giorno per giorno." L'attacco Decathlon va a vuoto, Mühlberger: "Io al vento troppo presto"

Le dichiarazioni dei protagonisti dopo la nona tappa della Vuelta a España, vinta da Enric Mas. Dopo essersi trovato in maglia rossa in seguito al ritiro di Tadej Pogačar, il capitano della Movistar ha legittimato il suo vantaggio sugli avversari vincendo sull'Alto de Aitana, nell'ultimo arrivo in salita della prima settimana. Per lo spagnolo è appena la seconda vittoria di tappa in carriera dopo quella ad Andorra nel 2018 e la prima in assoluto dal Giro dell'Emilia 2022.
Dopo il controllo iniziale della squadra del leader, sulla salita finale ha preso la situazione in mano la Decathlon CMA CGM, ma l'attacco di Felix Gall non ha prodotto gli effetti sperati. L'austriaco ha perso 18" da Mas e da Oscar Onley e non ha rilasciato dichiarazioni dopo l'arrivo, a differenza del suo compagno Gregor Mühlberger, che ha analizzato le imperfezioni nel lavoro di squadra.
Enric Mas: “Sono le sensazioni migliori della mia carriera"
“Adesso capisco Tadej, la maglia mette le ali. Oggi la squadra è stata da dieci in tutto, siamo stati sempre molto calmi, abbiamo controllato la situazione e io mi sono sentito bene nel finale. Grazie anche all'aiuto dei direttori sportivi, che in ogni momento mi indicavano come sembravano stare gli altri, sono riuscito a vincere. Il miglior momento della mia carriera? Credo di si. Resto molto cauto, ho già avuto molte delusioni durante la mia carriera e bisogna andare giorno per giorno, ma credo che sia uno dei momenti con le sensazioni migliori che abbia mai avuto. Ho sentito l'emozione di un bambino già dalla partenza, e poter vincere con la maglia rossa è una sensazione molto speciale.”
Oscar Onley: “Avrei dovuto lanciare lo sprint prima”
“Mi hanno detto via radio che c'erano un po' di curve nel finale e ai 150 metri, ripensandoci avrei dovuto lanciare lo sprint in prima. Complimenti a Mas, è stato chiaramente più forte e ha tirato anche nei chilometri finali, potevo solo rimanere a ruota. Ovviamente mi sarebbe piaciuto vincere, ma è stato più forte. Oggi è stato un po' diverso dagli altri giorni, la Decathlon ha preso la salita più forte del previsto e quando siamo arrivati sul tratto duro eravamo già tutti isolati. Ci sono stati diversi attacchi e ci siamo un po' guardati, in un finale così è difficile fare distacchi importanti ma penso che fosse adatto a me e sia andato a mio vantaggio. Oggi è stato il primo giorno in cui mi sono sentito al meglio (dopo i problemi di stomaco), ci è voluto un po' più di quanto mi aspettassi, mi ero sentito bene nella tappa di Andorra ma poi ho iniziato a sentire gli effetti. Ora è di nuovo tutto normale, è stato bello tornare a sentirmi me stesso oggi.”
Sepp Kuss: “Mi sento abbastanza bene per quanto è stata dura la caduta di ieri”
“Hanno fatto la salita molto forte (la Decathlon), anche se non era ripida fino all'ultima parte. La velocità era molto alta, hanno una squadra molto forte e fanno bene a usarla. Mi sento abbastanza bene per quanto era stata dura la caduta di ieri, sapevo che non sarebbe stato l'ideale ma resto positivo e sono contento di come mi sono sentito.”
Gregor Mühlberger: “Mi sono trovato al vento troppo presto”
“La squadra è stata molto forte oggi, non direi che siamo delusi ma sicuramente dobbiamo parlarci di più via radio nelle prossime settimane su come ci sentiamo e su come possiamo lavorare al meglio. Ci abbiamo provato molto e abbiamo dimostrato ancora che siamo molto offensivi, ora andiamo verso il giorno di riposo. Avrei dovuto tirare da 6 o 7 chilometri alla fine, ma mi sono trovato al vento troppo presto e non ho potuto fare molto. Non è stato tutto perfetto, ma alcuni sono stati più forti di altri che non ci aspettavamo.”
Pavel Sivakov: “Ora siamo qua per vincere delle tappe”
“Non avevamo scelta, ora siamo qua per vincere delle tappe. Oggi ero molto motivato a provarci per Tadej, per la squadra e anche per me stesso, quando lavori per tutto l'anno e c'è un'occasione come questa bisogna provare a coglierla. Ho dato tutto ma la salita era infinita, quando la strada si è ristretta dopo una curva si vedeva la cima ma non finiva mai. Le gambe erano buone e ho potuto lottare per la vittoria, non è una situazione in cui mi trovo spesso ed ero un po' nervoso per come gestirla. Alla fine mi sono messo in una buona posizione, ma non ho avuto le gambe per arrivare in fondo. Ovviamente ci sono altre opportunità, è solo la prima settimana e ci sono altri giorni per provarci con tutta la squadra.”
