
Vingegaard lascia un altro segno sulla Parigi-Nizza. Vittoria solitaria nella quinta tappa
La maglia gialla attacca sulla terzultima salita e arriva da solo a Colombier-le-Vieux. Paret-Peintre secondo a due minuti, a 2'20" Martinez e Vauquelin
La tappa di ieri ha stravolto completamente la classifica e tolto dalla contesa molti dei rivali più credibili, ma Jonas Vingegaard ha scelto la via più spettacolare per dare un'altra scossa alla Paris-Nice. La maglia gialla vince anche la quinta tappa con un attacco a oltre 20 chilometri dall'arrivo, sulla terzultima salita di giornata, arrivando da solo sul traguardo di Colombier-le-Vieux con oltre due minuti su tutti.
Senza avversari in grado di impensierire il suo primato in classifica, per il danese della Visma Lease a Bike la sfida era soprattutto con se stesso. Dopo il terribile incidente all'Itzulia 2024, Vingegaard non aveva più tirato fuori una prestazione così dominante in una corsa di una settimana, simile a quelle nei Paesi Baschi nella stagione precedente o alla Tirreno-Adriatico in quello stesso anno. Una dimostrazione che sposta poco nel bilancio della corsa francese, in cui deve solo cercare di evitare imprevisti per portarsi a casa la vittoria, ma che può significare molto in vista del prossimo futuro.
Parigi-Nizza 2026, la cronaca della quinta tappa
Dopo la devastante giornata di ieri, nel programma c'è una giornata da oltre 200 chilometri con un finale molto impegnativo. Con oltre il 90% del gruppo ormai fuori dai giochi per la classifica generale, la lotta per entrare in fuga dura quasi due ore, e costa caro a chi non ha recuperato bene dagli sforzi precedenti. Ritiro nelle fasi iniziale sia per Pavel Sivakov (UAE Team Emirates-XRG) che soprattutto per David Gaudu (Groupama-FDJ United), quinto in classifica.
Dopo 70 chilometri di tira e molla si avvantaggiano in cinque: Aleksandr Vlasov (Red Bull-BORA-hansgrohe), Josh Tarling (INEOS Grenadiers), Rémi Cavagna (Groupama-FDJ United), Jefferson Alveiro Cepeda (Movistar) e Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM). In un secondo momento, rientrano su di loro anche Lorenzo Milesi e Iván Romeo, compagni di squadra di Cepeda, insieme a Victor Campenaerts (Team Visma Lease a Bike).
Il loro vantaggio non supera mai i due minuti, e scende a 50" sulla prima salita alla Côte de Sécheras (3.9 km al 6.8%), dove Bruno Armirail alza notevolmente l'andatura in gruppo e fa una prima selezione. Cepeda scollina da solo con poco più di un minuto di vantaggio, mentre Campenaerts si fa riprendere per dare una mano al suo leader.

Sulla Côte de Saint-Jean-de-Muzols (2.2 km al 10.5%) il belga si porta davanti e va a riprendere la testa della corsa, mentre Oscar Onley (INEOS Grenadiers) si mette a disposizione del compagno Kévin Vauquelin. Va subito in difficoltà Daniel Felipe Martínez (Red Bull-BORA-hansgrohe), che perde le ruota di un gruppetto in cui ci sono anche Lenny Martinez (Bahrain-Victorious), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling), Harold Tejada (XDS Astana Team) e la maglia bianca Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost).
Un gruppetto che non esiste più ai -20, quando arriva l'attacco di Jonas Vingegaard. La maglia gialla se ne va sul tratto più duro e fa subito il vuoto alle sue spalle, con Lenny Martinez che prova inizialmente a inseguire ma poi desiste. Il secondo gruppo si ricompatta e paga già un minuto ai piedi della successiva Côte de Saint-Barthélemy-le-Plain (3.2 km al 7.4%), mentre il danese continua a spingere in ogni tratto.
Dietro si inizia ben presto a pensare alla seconda posizione, e una serie di start and stop fanno schizzare il distacco quasi a due minuti. Paret-Peintre riesce a scappare dal gruppetto ai -8, approfittando della sua posizione di classifica per andarsi a prendere il secondo posto di tappa. Il francese arriva a 2'02" da un imprendibile Jonas Vingegaard, che non vinceva due tappe consecutive dalla Tirreno-Adriatico di due stagioni fa.
Tejada regola il gruppetto a 2'20", in cui si piazzano anche Vauquelin, Steinhauser e i due Martinez, ma anche Marc Soler (UAE Team Emirates-XRG), rientrato nel finale insieme a Ion Izagirre (Cofidis). I due spagnoli risalgono posizioni all'interno della top ten, in cui rientrano anche Rondel, Onley e Alex Baudin (EF Education-EasyPost).
