Il podio del mondiale U23 a cronometro ©UCI Cycling (Foto SWPix)
Il podio del mondiale U23 a cronometro ©UCI Cycling (Foto SWPix)

Da Milesi a Milesi, dall'oro all'argento. A tre anni di distanza dall'ultima medaglia, l'Italia torna sul podio nella cronometro mondiale U23 grazie a Nicolas Milesi, che non ha nessun grado di parentela con Lorenzo, ma è andato vicinissimo alla maglia iridata che l'attuale corridore della Movistar aveva conquistato nel 2023 in Scozia. Il classe 2004 della Netcompany INEOS Racing Academy si ferma al secondo posto, battuto per 7" da Ryan Gal. È anche il secondo argento per la nazionale italiana dopo quello di ieri di Filippo Ganna.

La vittoria del ventunenne dei Paesi Bassi è la prima grande sorpresa di questa rassegna iridata, che mette in evidenza una storia un po' diversa dal solito: dopo due anni nel Development Team della Picnic PostNL, Gal è uscito dal giro del ciclismo World Tour per firmare con la Metec - SOLARWATT p/b Mantel, una delle migliori squadre Continental, da cui negli ultimi anni sono passati diversi giovani promettenti poi diventati professionisti. Non ci sono dubbi: lo diventerà anche lui, dopo una vittoria che spalanca diverse porte.

Ryan Gal, campione del mondo U23 a cronometro ©UCI Cycling
Ryan Gal, campione del mondo U23 a cronometro ©UCI Cycling

Mondiali Montréal 2026: Ryan Gal vince la cronometro, argento a Milesi

La cronometro under 23 maschile si corre su un versione leggermente accorciata del circuito delle prove élite, per un totale di 31.3 chilometri. Il primo tempo di riferimento è quello di Bogdan Zabelinskiy (Cipro), che chiude in 38'18" a 49 km/h di media. Il figlio d'arte rimane a lungo sulla hot seat, anche perché già da pochi chilometri inizia l'odissea di Cameron Rogers: l'australiano, uno dei principali favoriti, ha un problema meccanico dopo pochi chilometri e non c'è modo di risolverlo velocemente. Dopo essersi fermato altre due volte per i problemi al cambio, è costretto a concludere la prova con una bici da strada e tantissima frustrazione in corpo.

Mentre Rogers esce completamente dalla corsa per le medaglie, ci entra fortemente Ryan Gal, campione nazionale dei Paesi Bassi, che batte il tempo di Zabelinskiy con il suo 37'26". I suoi primi due intertempi non sono tra i migliori, ma la gestione dello sforzo è impeccabile, mentre Mads Landbo (Danimarca) chiude in calando e finisce dietro di 35". 

Vanno sotto le aspettative diversi dei favoriti, da Kasper Haugland (Norvegia) e Adam Rafferty (Irlanda) ai belgi Jasper Schoofs e (soprattutto) Mathis Van Kerckhove, e al terzo intermedio il podio è già definito. Al T3 Gal è il migliore con poco meno di 2" su Nicolas Milesi e quasi 4" su Héctor Álvarez (Spagna), che era stato il migliore fino a metà gara ma chiude in calando. Negli ultimi chilometri le distanze aumentano ancora, e il neerlandese resta davanti di 7" sull'italiano e di 11" sullo spagnolo, che si prendono le medaglie d'argento e di bronzo.

Dietro Gal, Milesi e Álvarez si piazza Ashlin Barry (Stati Uniti), uno dei più giovani in gara, mentre Landbo alla fine è quinto davanti al connazionale Kristan Egholm. Haugland settimo a 46", mentre Zabelinskiy rimane in top ten fino alla fine, precedendo Michiel Mouris (Paesi Bassi) e Rafferty. Van Kerckhove è solo dodicesimo a 1'23", e ora avrà qualche giorno per resettare in vista della gara in linea.

Mondiali Montréal 2026, cronometro maschile U23: i risultati

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