Vuelta a España 2026, 12a tappa: per chi vuole far casino
Frazione con le pendenze giuste alla distanza giusta per attaccare e finale in alta quota: chi vorrà osare? Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv
12a tappa di montagna molto interessante, che propone una perfetta accoppiata finale (già collaudata in passata) preceduta da una prima parte di tappa già molto nervosa. Una volta di più nella Vuelta a España 2026 la frazione parte già in salita, con quasi 8 km di falsopiano a precedere l'inizio formale dell'Alto del Cabecico (8.3 km al 3.3%). Dopo la discesa, la strada per 60 km è quasi sempre in salita: un falsopiano porta ad Albox; poi si incontra una prima salita di 3.9 km al 3.7% (max 10%); poi l'Alto de Cóbdar (4.9 km al 4.5%, max 7%); Collado de las Yeseras (6.3 km al 4.6%, molto irregolare, max 10%); Cuesta de los Aleros (2.6 km al 5.8%, max 9%); Puerto de Benitorafe (5.2 km al 5.8%, max 11%); Collado Garcia (ufficialmente nella salita sono inclusi i due tratti precedenti; l'ultimo tratto è di 4.6 km al 4.2%). Qui sarà finita una prima fase estremamente nervosa che renderà caotico l'avvio e lo sgancio della fuga. Adesso la gara si resetterà verso il finale con 11 km di discesa, 10 km di falsopiano a scendere e 15 km di duro falsopiano (media 2.5%, max 9% nell'ultimo tratto) che fanno da intervallo prima del momento chiave, la salita all'Alto de Velifique: sono in tutto 13.1 km al 7.3%, ma i primi 5.3 km hanno una media poco inferiore al 9% e punte fino al 12% (ignorare la massima dichiarata al 15%); dopo 1.5 km semplici (5.7%) la pendenza torna esigente, ma irregolare, quasi fino in cima (6 km al 6.5%, max 10%); da segnalare che dopo il GPM la strada sale ancora per 1800 metri al 2% per valicare il Puerto vero e proprio. Dopo oltre 11 km di discesa da non sottovalutare e uno zampellotto nel centro di Bacares si arriva ai piedi dell'ascesa finale a Calar Alto, ufficialmente di 16.9 km al 5.6% (forse qualcosa in più): i primi 5.5 km fino al Collado del Ramal sono i più duri (max 16%), poi la pendenza cala progressivamente nei successivi 3.5 km; inizia quindi un tratto di 5 km in altopiano (media 1.3%) che alterna lievi discese a tratti di salita abbastanza agevole fino al Collado Venta Luisa (3.3 km all'arrivo); qui si svolta a destra e si incontra un'ultima rampa micidiale (spesso battuta dal vento) di 1.2 km al 9.5% (max 12%), dopo la quale la strada spiana un'altra volta, scende leggermente ed impenna di nuovo per gli ultimi 700 mt al 7% (max 10%).
Le salite

Gli ultimi km

Fari puntati su…
Nell'ultima frazione di montagna, peraltro molto impegnativa, Enric Mas (Movistar Team) ha dimostrato di essere per ora il vero leader della corsa. In ogni caso i distacchi restano risicati e in questa frazione c'è il terreno per attaccare, oltre che il fattore altitudine. Verso l'Alto de Aitana i più solidi avversari sono sembrati Primož Roglič (Red Bull - BORA - hansgrohe) ed Oscar Onley (Netcompany INEOS), con lo sloveno in particolare molto vicino in classifica (1'18") o col vantaggio teorico della cronometro in programma nella prossima settimana. Tanto rumore per nulla invece da parte di Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), che comunque rimane terzo in graduatoria con 1'39" di ritardo e forse trovare un terreno più adatto alle sue caratteristiche sulla Sierra de Filabres. Continuano ad allontanarsi Richard Carapaz (EF Education - EasyPost), che però rimane un cliente scomodo e una variabile impazzita che potrebbe emergere in terza settimana o anche già in questa frazione molto adatta a lui, e Mattias Skjelmose (Lidl - Trek), a sua volta corridore forse più scaltro ed impostato che però non sembra avere la gamba giusta per insidiare chi lo precede. Seguono a ruota Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), dal quale per ora c'è da attendersi una gara da regolarista, e Harold Tejada (XDS Astana Team), chiaramente il meno quotato di questi nomi, che però continua a galleggiare senza accusare mai distacchi siderali.
Gregor Muhlberger (Decathlon CMA CGM Team) e Jakob Omrzel (Bahrain - Victorious) stanno rafforzando la loro posizione in chiusura di top 10, ma comunque non sono vicini molti corridori che entrando in fuga possono rimontare in tappe come questa: Clément Berthet e Guillaume Martin (Groupama - FDJ United), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Jarno Widar (Lotto Intermarché) e Cristián Rodríguez (XDS Astana Team).
C'è di nuovo da attendersi che gli UAE Team Emirates - XRG vadano a caccia del successo di tappa e in modo particolare Pavel Sivakov, mentre João Almeida e Jay Vine per ora non sembrano avere gamba.
Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) è a sua volta atteso in fuga per rafforzare la leadership nella classifica a punti, ma potrebbe anche cercare il successo di tappa come a Valdelinares; contro di lui tantissimi altri nomi, molti dei quali abbiamo già visto in fuga: Ramses Debruyne (Alpecin - Premier Tech), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team), Tobias Halland Johannessen e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Raúl García Pierna e Pablo Castrillo (Movistar Team), Santiago Buitrago e Pello Bilbao (Bahrain - Victorious), Carlos Rodriguez (Netcompany INEOS), Mikel Landa, Valentin Paret-Peintre, Mauri Vansevenant, Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team).
Vuelta a España 2026, gli orari della dodicesima tappa
Il via ufficiale verrà dato alle 13:07 mentre l'arrivo è previsto tra le 17:00 e le 17:45. La tappa sarà trasmessa su Eurosport e Discovery+ (dalle 12:45 alle 18:15).