Jonas Vingegaard ©Team Visma Lease a Bike
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Jonas Vingegaard esce sconfitto dal Tourmalet: "Le gambe miglioreranno"

Il danese arriva a 2'38" da Pogačar: "Non è andata come volevo, ma credo ancora in me stesso." Il campione del mondo torna in maglia gialla: "Non pensavo, spero che Træen stia bene"

Le dichiarazione dei protagonisti dopo la sesta tappa del Tour de France, la seconda vinta in questa edizione da Tadej Pogačar. Il campione del mondo rimane da solo sul Col du Tourmalet e arriva con 2'38" di vantaggio su Jonas Vingegaard. Il danese conferma di non aver avuto le migliori sensazioni, ma si dice più ottimista in vista delle prossime tappe di montagna.

Tadej Pogačar: “Penso sia nella top 5 nelle mie vittorie”

“Penso sia nella top 5 delle mie vittorie. Ho ripensato alla tappa con il Tourmalet del 2023, il finale era simile, ma questa vittoria è incredibile e sicuramente una delle più belle. Ieri sul bus tornando dopo la tappa eravamo già molto carichi pensando a quella di oggi, mi sono svegliato alle sette questa mattina e avevo già questo in mente, ero veramente eccitato per oggi. Sapevo che sarebbe stata una buona giornata, ci siamo impegnati al massimo pensando di non avere niente da perdere, che se fossimo saltati saremmo saltati, ma alla fine ci siamo riusciti. Sono molto orgoglioso di tutti, è stato un grande lavoro di squadra. Non sono stato lì a calcolare i secondi, volevo solo andare a tutta fino all'arrivo. Non pensavo di prendere la maglia gialla oggi, ho sentito ora che Torstein Træen è caduto male dopo il Tourmalet. Quella discesa è pericolosa se sbagli una curva, spero che stia bene. Forse avrei preferito che tenesse lui la maglia, spero che possa recuperare e proseguire la corsa.”

Jonas Vingegaard: “Non è andata come volevo”

“È stata una giornata molto dura, ovviamente non è andata come volevo ma a volte va così. Hanno fatto un grande attacco sul Tourmalet, non sono riuscito a seguire e ho dovuto prendere il mio passo. In cima non ero così lontano, ma una discesa come questa non è molto adatta a me. Non è stata la mia giornata migliore, ovviamente sono deluso, deve esserlo, ma è così e non posso cambiarlo. Credo ancora in me stesso, le mie gambe miglioreranno durante la corsa. Non è ancora finita.”

Brandon McNulty: “Quando hai un campione del Tour alla ruota riesci a dare il massimo”

“Il nostro piano era andare il più forte possibile rimanendo in controllo, tirando il più possibile prima che i capitani decidessero di partire, ed è stato tutto perfetto. Non era facile capire se avremmo preso la maglia gialla dato che avevano quasi otto minuti, ma di sicuro speravamo di allargare il gap sugli altri uomini di classifica come Jonas. Tadej lo ha già fatto prima, quando hai un campione del Tour de France alla tua ruota riesci a dare il massimo, abbiamo fatto tutto quello che potevamo.”

Torstein Træen: “Vedremo come andranno i raggi”

“Vedremo come andranno i raggi, al momento mi fa male la testa e anche le costole non sono il massimo, ma vedremo. Prima del traguardo stavamo scherzando con Anders (Halland Johannesen, arrivato con lui a 29'55”) dicendoci di fare la volata, non so se mi avrebbe lasciato vincere. Almeno abbiamo potuto sorridere un po' in una giornata che non è stata delle migliori."

Torstein Træen al traguardo con Anders Halland Johannesen ©Tour de France
Torstein Træen al traguardo con Anders Halland Johannesen ©Tour de France
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