La copertina del nuovo numero di Muri; fotografia di Alen Milavec
Editoriale

S'i fosse polvere cambierei 'l ciclismo: Siena e la Strade Bianche nel sesto numero di Muri

In occasione della ventesima edizione, la nostra newsletter omaggia l'invenzione ciclistica del secolo e la città che la ospita, due (r)esistenze fuori dal tempo che creano ogni anno immagini indimenticabili

03.03.2026 10:51

Marzo per ora non porta le sue piogge, ma vi porta il sesto numero di Muri, dedicato - e non poteva essere altrimenti - alla prima vera classica dell'anno che si corre per la ventesima volta tra pochi giorni e al legame fortissimo con la città in cui si svolge: la Strade Bianche e Siena

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Siena, la senesità e la corsa

La Strade Bianche è un fenomeno tutto particolare, non solo perché lanciando tra i professionisti la possibilità di inserire tratti di strada bianca è stata portatrice di novità, ma perché diventando una delle gare più amate dai corridori, dagli addetti ai lavori e dal pubblico si è presto affermata come una vera classica, diventando la prima corsa italiana ad avere veramente i crismi di una classica del nord, con i corridori che arrivano giorni prima e si allenano sul tracciato attirando fin da subito i tifosi che restano fino alla Gran Fondo della domenica. Ed è ancora più insolito che questa cosa sia avvenuta in una città dalla tradizione ciclistica non particolarmente forte, soprattutto se confrontata all'acerrima nemica Firenze e ad altre province toscane. Per comprendere la lenta costruzione di un mito in vent'anni bisogna capire Siena, ma ancor di più i senesi che la abitano e che si sentono senesi soltanto se abitano all'interno delle mura trecentesche. Abbiamo cercato di farlo, non senza prendersi qualche rischio, ma con grande rispetto di un sano campanilismo che di questi tempi può essere salvifico

La polvere come un segnale di fumo consente di seguire a distanza la posizione della corsa @ RCS Sport
La polvere come un segnale di fumo consente di seguire a distanza la posizione della corsa @ RCS Sport

Le tante facce della Strade Bianche

Strade Bianche non vuol dire solo Siena, ma anche il suo contado. Ed è nell'arricciarsi del tracciato che si nascondono i suoi segreti su e giù per le Crete Senesi, alzando nuvole di polvere visibili da km. Nel nuovo numero di Muri troverete una serie di chicche ed aneddoti storici su come il percorso è cambiato nel tempo e anche su come questo si presti ad essere seguito dal vivo, a ruota delle ammiraglie dei massaggiatori che si spostano per fare rifornimento ed assistenza. Un ritratto quanto più possibile completo di una corsa meravigliosa tanto tecnicamente quanto per la scena che le fa da cornice.

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