
Cronometro al Giro d'Italia si dice Filippo Ganna. Vingegaard resta dietro Eulálio
Settima vittoria in carriera in una crono del Giro per il campione italiano, che batte di 1'54" il compagno Arensman (terzo in classifica davanti a Gall). Il portoghese resta in rosa
Palermo, Valdobbiadene e Milano nel 2020, Torino e Milano nel 2021, Desenzano del Garda nel 2024, Massa nel 2026. La collezione di vittorie a cronometro di Filippo Ganna al Giro d'Italia si arricchisce di un altro successo, uno dei più netti in assoluto. La settima vittoria in carriera del campione italiano in una prova contro il tempo non è mai in discussione, e in un percorso così favorevole agli specialisti e di 42 chilometri i distacchi alla concorrenza sono tra i più elevati della sua carriera.
Al secondo posto a 1'54" c'è il suo compagno di squadra Thymen Arensman, il grande vincitore tra chi punta alla generale. Il capitano della Netcompany INEOS guadagna tre posizioni in classifica e sale momentaneamente sul podio, scavalcando un Felix Gall che forse ha persino limitato le perdite, vista anche la scelta discutibile del casco senza visiera. Rimangono invece invariate le prime due posizioni, perché Jonas Vingegaard va sotto le aspettative e non riesce a scavalcare la maglia rosa Afonso Eulálio.
Giro d'Italia 2026, Filippo Ganna vince la cronometro
L'unica cronometro individuale di questa edizione misura 42 chilometri e va da Viareggio a Marina di Massa, con un percorso totalmente favorevole agli specialisti della materia. Nessuno di quelli presenti nella startlist può minimamente avvicinare la prestazione di Ganna, che già al primo intermedio passa con 41" di vantaggio su Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), che aveva fatto registrare il miglior tempo fino a quel momento. Il campione italiano sfiora i 55 km/h e chiude la sua prova in 45'53", rifilando oltre due minuti a Bax e 1'59" a Rémi Cavagna (Groupama-FDJ United), partito poco dopo. Si piazza tra i primi dieci anche Lorenzo Milesi (Movistar), che chiude nono a 2'40" e si fa notare per aver corso tutta la crono con addosso il cooling vest.
Con la tappa mai in discussione, l'interesse si sposta velocemente sulle prestazioni degli uomini di classifica in uscita dal giorno di riposo. Arensman è il migliore in 47'47", ventidue secondi meglio di Derek Gee-West (Lidl-Trek). Ottima prova anche per Ben O'Connor (Team Jayco AlUla), appena fuori dalla top ten, e a sua volta capace di guadagnare su Jonas Vingegaard. Prestazione non entusiasmante per il danese, che paga la lunghezza dello sforzo, rimane sotto i suoi standard abituali e sul traguardo paga esattamente tre minuti da Ganna.

Un tempo che consente al grande favorito per la vittoria finale di guadagnare appena 5" su Michael Storer (Tudor Pro Cycling), 11" su Markel Beloki (EF Education-EasyPost), che entra in top ten con una prova molto solida, e 18" su Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe). Sensazioni decisamente più incoraggianti per l'italiano dopo i problemi di stomaco e il tempo perso sul Corno alle Scale, e crono rispetto al suo compagno Jai Hindley, che perde 31" da Vingegaard. Ancora più indietro Felix Gall (4'22" da Ganna) e Afonso Eulálio, il peggiore tra gli uomini di classifica ma con un tempo sufficiente per mantenere la maglia rosa.
Il portoghese è ancora al comando con 27" su Vingegaard e 1'57" su Arensman, che ora ha ventisette secondi di vantaggio su Gall. L'austriaco avrà terreno per recuperare il podio sulle salite che arriveranno nei prossimi giorni, se dovesse mantenere il livello mostrato fin qui. Guadagnano posizioni anche O'Connor (quinto a 2'48"), Storer (settimo a 3'28") e Gee-West (ottavo a 3'34"), mentre Pellizzari resta nono a 3'36" dalla rosa e a poco più di un minuto e mezzo dal podio. Esce dalla top ten Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling), per la prima volta dietro al compagno di squadra nella generale.
