Giro d'Italia

Giro d'Italia 2026, 10a tappa: eppure esistono ancora

Frazione fondamentale, una crono per specialisti come non se ne vedevano da tempo. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv

Giornata campale del Giro d'Italia 2026: se è vero che nell'insieme non è un Giro particolarmente equilibrato, è pur vero che una cronometro completamente pianeggiante di 42 km è un elemento di forte rottura, un tipo di prova su cui gli attuali uomini di classifica non si sono praticamente mai cimentati. La 10a tappa sarà per specialisti puri, visto che oltre ad essere liscia come la lama di un rasoio, sarà composta di lunghissimi rettilinei: 9 curve spezzano leggermente i primi 16 km, poi si resta sul lungo mare per quasi 20 km senza incontrare un ostacolo; negli ultimi 6 km soltanto 3 curve ed un'inversione in cima ad un tratto di leggerissima salita rompono il ritmo di una prova in cui si possono scavare ampi distacchi. Attenzione, ovviamente, anche al vento.

 

La planimetria

Planimetria 10a tappa

 

Fari puntati su…

Giornata cruciale alla quale il gruppo si presenta con mille incognite. L'unico uomo di classifica che ha già dimostrato di poter andare molto forte anche su cronometro di lunghezza elevata (anche se magari non così pianeggianti) è Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike). Chi potrebbe difendersi meglio - o forse addirittura batterlo, visto che il danese non sembra al massimo della forma, con gli occhi rivolti al Tour - è Thymen Arensman (Netcompany INEOS), secondo quest'anno proprio su queste strade alla Tirreno Adriatico dietro il compagno di squadra Filippo Ganna, a sua volte il principale favorito della cronometro. Tutti gli altri big non solo sono inferiori sulla carta, ma hanno scarsa esperienza su prove di questo tipo e lunghezza; potrebbero perdere anche molti minuti. 

Ad esempio Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) nella prima cronometro dell'ultimo Tour de France perse da Vingegaard 1'43" su una distanza di 43 km. Un altro che potrebbe difendersi piuttosto bene è Ben O'Connor (Team Jayco AlUla), mentre moltissimi sono al primo vero test in una situazioni di questo tipo, come per esempio Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) o anche Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike), pessimo sulla carta per una prova di questo tipo, ma tutto da rivedere dopo aver raggiungo una squadra World Tour che cura molto le cronometro. Sarà il primissimo test anche per due uomini teoricamente non tra i favoriti del Giro, ma che sono in altissima classifica, ovvero Christian Scaroni (XDS Astana Team) e la stessa maglia rosa, Afonso Eulálio (Bahrain - Victorious). Teoricamente sta mostrando miglioramenti sempre più evidenti a cronometro anche Giulio Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe), che però è da testare su una prova così lunga e, soprattutto, da capire se si sia ripreso dai problemi di stomaco. In questo il giorno di riposo può essergli stato di aiuto e se fosse di nuovo in buone condizioni, teoricamente può fare meglio del cocapitano Jai Hindley e riacquistare fiducia, non tanto internamente alla squadra quanto per sé stesso.

Quindi, tolti Vingegaard ed Arensman, gli uomini di classifica non dovrebbero giocarsi il successo di tappa e nemmeno piazzarsi tanto in alto in classifica. Entrano in gioco quindi una serie di nomi di specialisti, a partire dal già citato Ganna che non per niente abbiamo già accreditato come principale favorito. Alla Netcompany INEOS non mancano ulteriori corridori che possono vincere o comunque arricchire l'ordine di arrivo come Magnus Sheffield e Ben Turner, anche se quest'ultimo appare più adatto a cronometro decisamente più brevi; stesso discorso vale anche per Ethan Vernon (NSN Cycling Team), uomo solidissimo per prologhi e crono corte, ma da testare su una distanza così elevata. Simile la situazione di Alec Segaert (Bahrain - Victorious), talento che non ha avuto molte occasioni di provarsi oltre i 40 km per ragioni anagrafiche, ma dovrebbe avere le carte in regola, oltre che una condizione invidiabile. Viceversa è già un cronoman comprovato Rémi Cavagna (Groupama - FDJ United), che però negli ultimi anni ha perso un po' di smalto. Altri outsider da non sottovalutare sono Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Max Walscheid (Lidl - Trek) e, in minor misura, Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) che è al debutto in una crono così importante.

Chiudiamo con due azzurri estremamente interessanti per questa crono, che hanno anche mostra un'ottima gamba in questo Giro, ovvero Matteo Sobrero (Lidl - Trek) e Lorenzo Milesi (Movistar Team).

 

Giro d'Italia 2026, gli orari della decima tappa

Il primo corridore a partire sarà Frank van den Broek (Team Picnic PostNL) alle 13:15, mentre per ultima partirà la maglia rosa Afonso Eulálio (Bahrain - Victorious) alle 16:31 e terminerà la sua prova intorno alle 17:15. La tappa sarà trasmessa in tv sia dai canali in chiaro Rai (su Rai Sport dalle 11:50 alle 14:00, poi su Rai 2 dalle 14:05 alle 18:00), sia su Eurosport e Discovery+ (dalle 13:00 alle 17:15).

Pellizzari ieri ha dato di stomaco: un virus nella Red Bull-BORA-Hansgrohe al Giro d'Italia?
Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.