
Ciccone: "Ero arrabbiato, ho rischiato tutto". Vingegaard "Il Giro per completare la carriera"
Le dichiarazioni dei protagonisti della nona tappa del Giro d'Italia 2026: Ciccone attacca per rabbia, Gall si consola col secondo posto, la maglia rosa Eulálio guarda alla crono
Jonas Vingegaard si conferma il grande favorito per la vittoria finale del Giro d'Italia 2026 conquistando il suo secondo successo consecutivo su arrivo in salita. Il danese della Visma Lease a Bike vince la nona tappa, da Cervia al Corno alle Scale (184 km), scattando nell'ultimo chilometro dopo aver sfruttato il lavoro della Decathlon CMA CGM e l'attacco del suo compagno di fuga Felix Gall. L'austriaco aveva animato la corsa con uno scatto ai -2,5 km, portandosi dietro solo Vingegaard, ma si è dovuto arrendere al cambio di ritmo del danese a 900 metri dal traguardo, chiudendo secondo a 12". Sul podio sale anche Davide Piganzoli, che completa un'ottima giornata per la Visma chiudendo terzo a 34" davanti a Thymen Arensman (Netcompany INEOS).
In quinta posizione arriva Afonso Eulálio, che conserva la maglia rosa con 2'24" su Vingegaard e dimostra di sapersi difendere egregiamente sugli arrivi in salita. Tra i nomi italiani, Giulio Ciccone (Lidl-Trek) è il protagonista della giornata con un attacco coraggioso a inizio ascesa, ripreso a meno di 2 km dall'arrivo senza poter raccogliere punti. Controprestazione per Giulio Pellizzari, staccato a 3 km dal traguardo e arrivato a 1'28" da Vingegaard, scivolando nono in classifica generale a 5'15" dalla maglia rosa. Anche Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) convince poco, arrivando a 50" insieme a Michael Storer (Tudor).

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della nona tappa del Giro d'Italia 2026:
Jonas Vingegaard: "Vincere il Giro sarebbe una carriera completa"
“Penso che oggi Felix Gall volesse vincere-ha detto Vingegaard ai microfoni di Cycling Pro.Net - Hanno fatto un buon lavoro, hanno tirato per tutto il giorno ed erano molto forti. Ovviamente anche noi volevamo vincere, e alla fine sono riuscito a vincere la tappa, una cosa di cui sono davvero molto felice. Già ora 35 secondi sono un buon vantaggio, sono contento. Ovviamente voglio fare una buona cronometro martedì, ma prima ho un giorno di riposo domani e mi prenderò comodo.
Non so quanto il fatto di non avere la tuta che avrei voluto mi penalizzi, vedremo martedì. Anche oggi abbiamo guadagnato molto tempo sul duo Red Bull, quindi è stata una buona giornata per noi. A volte attaccare è la migliore difesa. Per ora, due vittorie di tappa, la maglia blu e, per quanto riguarda la maglia rosa, sono anche in una buona posizione. Entrando nel giorno di riposo possiamo essere molto felici. Se riuscissi a vincere il Giro, per me sarebbe come avere una carriera completa. Aver vinto tutti e tre i grandi giri sarebbe un sogno.”
Felix Gall: "Battuto solo da Jonas, ma è andata bene"
“Sono davvero molto felice. Mostrare ancora un livello così alto, e essere battuto solo da Jonas [Vingegaard]... La squadra ha fatto di nuovo un lavoro incredibile, uno straordinario lavoro per tutta la giornata. Ed è bello avere un giorno di riposo domani. -ha detto il corridore ai microfoni di Cycling Pro Net- Non stavo davvero pianificando di attaccare io stesso. Ma poi, nel tratto più ripido, alla fine sembrava un po' più lungo di quanto non fosse sulla carta. Volevo assicurarmi che il finale fosse davvero duro per tutti e ci ho provato, e alla fine ha funzionato. Battuto solo da Jonas: penso che vada bene. Anche la cronometro di martedì era un po' nella parte posteriore della mia testa oggi, per avere un po' di margine prima della crono. Non è esattamente il mio punto di forza. Ci ho lavorato molto, certo, ma penso che si tratti più di gestirla. Mi aspetto di perdere tempo dai miei avversari, ma spero che non sia troppo.”
Giulio Ciccone: "Ero arrabbiato, ho rischiato tutto fino alla fine. nei prossimi giorni potrebbe essere più facile"
“Oggi diciamo che era un po' difficile perché non mi hanno lasciato andare già dalla partenza.- ha detto Ciccone nell'intervista post-gara - I Decathlon sono stati super aggressivi a non voler nessuno, a non volere me lì davanti. Ero anche un po' arrabbiato, a dire la verità, ed è per quello che quando ho visto l'occasione della fuga davanti che era vicino, ho provato a dare il mio massimo: tanto non avevo più niente da perdere. Da lì ho rischiato tutto fino alla fine, però non era l'ideale. Di sicuro nei prossimi giorni con partenze in salita potrà essere più facile per me".
Afonso Eulálio: "Miglioro giorno dopo giorno, resto contento con questa maglia"
“Anche oggi una giornata di resistenza, un giorno tranquillo e solo la parte finale un po' più dura, ho cercato di salvare il più possibile le gambe per gli ultimi 3 km e alla fine è stato perfetto. Sì, la verità è che gli altri giorni non ero al mio meglio: dopo il giorno della fuga, con la caduta, con tutto lo sforzo fatto quel giorno... ma credo di migliorare giorno dopo giorno. So che la cronometro non vale nulla per migliorare, ma resto contento di andare al giorno di riposo con questa maglia. Prima facciamo la cronometro, vediamo come posso andare. La verità è che oggi non immaginavo nemmeno di poter fare una top-10 di giornata. E sì, dopo la cronometro ne parleremo con la squadra, guarderemo cosa possiamo fare: se andiamo per la tappa, se andiamo per la classifica generale, lo valutiamo dopo la cronometro. Le possibilità aumentano sempre di più.” -ha dichiarato la maglia rosa Afonso Eulálio.
Davide Piganzoli: “Io sto bene da tempo, oggi non puntavamo alla vittoria”
“Negli ultimi giorni mi sentivo già molto bene. Non puntavamo alla vittoria [di tappa], ma nel finale ci siamo trovati in una buona posizione perché il distacco dalla fuga non era poi così grande. – ha detto Davide Piganzoli a Eurosport -Sulla salita finale abbiamo dettato il ritmo. Sepp [Kuss] ha fatto un lavoro fantastico per Jonas [Vingegaard]. Poi Gall ha attaccato e Jonas è riuscito a seguirlo. Volevo rimanere vicino a Jonas in caso avesse avuto un problema meccanico. Non c'era un'ammiraglia dietro di noi... Sono felicissimo!”
