Jonas Vingegaard al via dell'ottava tappa del Giro d'Italia a Chieti accanto a Afonso Eulálio ©Giro d'Italia
Giro d'Italia

Ciccone: "Da domani inizia un altro Giro"; Vingegaard: "La rosa già domani? Mi piacerebbe"

Le dichiarazioni dei protagonisti della 8^tappa del Giro d'Italia 2026: cambiano le ambizioni di Ciccone, Vingegaard vuole già il primato, Pellizzari in difesa, Eulálio confida nei poteri della rosa

Jhonatan Narváez ha vinto l'ottava tappa del Giro d'Italia 2026, la cosiddetta "tappa dei muri" con arrivo a Fermo (156 km da Chieti). L'ecuadoriano di UAE Emirates XRG ha attaccato sull'ultima salita classificata, la Capodarco (2,5 km al 6,1%), a sette chilometri dal traguardo, staccando i due compagni di fuga e conquistando la sua terza vittoria di tappa al Giro: aveva già vinto la quarta tappa di questa edizione e la tappa d'apertura nel 2024. Sul podio Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) secondo a 32", Martin Tjøtta (Uno-X Mobility) terzo a 42". Tra gli italiani in evidenza Lorenzo Milesi (Movistar) quinto e Christian Scaroni (XDS Astana) sesto.

La fuga decisiva era nata a metà gara con Narváez, Mikkel Bjerg (UAE Emirates XRG) e Leknessund, con Bjerg che si è sacrificato per lanciare il compagno di squadra. Alle loro spalle un gruppo di inseguitori con Wout Poels, che ha chiuso nono a 58". Tra i favoriti nessun colpo di scena: la maglia rosa Afonso Eulálio ha provato un allungo nell'ultimo chilometro, ma Jonas Vingegaard ha risposto prontamente. Nel finale si è messo in evidenza Jai Hindley, che ha vinto la volata del gruppo dei big: lui e Vingegaard hanno guadagnato 2" sugli altri uomini di classifica. Le classifiche di leader non hanno subito variazioni significative.

Jhonatan Narváez vince l'ottava tappa del Giro d'Italia 2026 ©lapresseofficial
Jhonatan Narváez vince l'ottava tappa del Giro d'Italia 2026 ©lapresseofficial

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti dell'ottava tappa del Giro d'Italia 2026:

Jonathan Narváez: “Era il giorno giusto per provarci”

“È un ottimo inizio per noi. È solo la prima settimana, mancano ancora due settimane e oggi è stata una giornata davvero folle. Fin dal via c’era vento contrario e tutto il gruppo cercava di entrare nella fuga, perché tutti sapevano che oggi era il giorno giusto per provarci. Penso che abbiamo gestito bene la corsa con la squadra e il nostro direttore sportivo. La parte difficile è stata proprio l’inizio, con il vento contro, ma credo che abbiamo corso in modo intelligente. Era fondamentale gestire bene le energie nel finale. Ho detto a Mikk [Bjerg, ndr] che avrei avuto bisogno di lui fino alla fine, perché è stata tutta una giornata con vento contrario. Restare con questi due corridori fino agli ultimi 10 chilometri è stata la cosa migliore che potessi fare. È stato difficile perdere tre compagni già nella seconda tappa, ma siamo qui a lottare e ci sono ancora due settimane davanti a noi. Non conoscevo bene il corridore norvegese [Leknessund, ndr], ma la Uno-X sta facendo un grande lavoro, quindi non puoi mai sottovalutare nessuno. Era lì a circa 15 secondi per 5 chilometri, ma sapevo di essere forte sulle salite brevi e ripide. Però devo dire che nel finale è stato davvero duro".

Afonso Eulálio: "La maglia rosa mi dà una forza incredibile"

“La cosa importante era difenderla e alla fine è stato un attacco per salvare la giornata, che ho guardato tutto il finale e era la cosa migliore da fare lì, in una parte più tecnica del percorso. -ha detto Eulálio ai microfoni di Rai Radio 1- Domani credo che non sarà come oggi. Domani dovrò difenderla di più e cercare di salvare la giornata e arrivare al giorno di riposo con la maglia. La maglia rosa dà una forza incredibile. Dà moltissima forza anche guardare tutta la squadra soffrire per me. Tutta la squadra fa un lavoro incredibile e vedere i miei compagni soffrire per me mi dà voglia, mi dà potenza.”

Jonas Vingegaard: "La rosa già domani? Mi piacerebbe"

“Ieri mi sono divertito! È stata una bella tappa, davvero bellissima. Ho deciso di risparmiare un po' di energie. Domani sarà un nuovo giorno, ma anche le prossime settimane saranno importanti, quindi ci sono ancora tante cose davanti a noi. -ha detto Vingegaard ai microfoni della RAI con Stefano Rizzato- Domani vedrò il finale per la prima volta, nessuna ricognizione, però l'ho vista in street view e sembra davvero molto bello. Già domani in maglia? Ogni giorno con la maglia rosa è un onore. Mi piacerebbe indossarla. Dipenderà: domani ci sono ancora tre minuti di vantaggio da gestire, quindi dovremo vedere un po'.”

Andreas Leknessund: "In fuga con il vento in faccia, ho dato tutto quello che avevo"

“È stata una giornata durissima in bici. -ha dichiarato il norvegese a fine corsa nella flash interview- All'inizio c'era un forte vento contrario e mi sono dato da fare per entrare nella fuga, ma a un certo punto ho detto ai ragazzi: penso di mollare. Con questo vento in faccia nessuno riuscirà a evadere, è troppo facile tenere il gruppo. Eppure in qualche modo sono riuscito ad andarmene, quasi supplicando gli altri, ed è stato durissimo costruire il vantaggio e portarlo intorno al minuto. Poi abbiamo collaborato bene, e Narváez alla fine era più forte, un po' come ci si aspettava. Sono deluso? No, non posso esserlo, anche se ovviamente il secondo posto è… non posso dire di essere stato vicino alla vittoria, ma è quello che potevo fare. Nel finale ho pensato che il distacco su chi inseguiva fosse più ampio, poi ho visto quanto era vicino il terzo. Non benissimo. Per quanto riguarda la superiorità dei due UAE, ho deciso di tirare e impegnarmi quasi al massimo, perché se non avessimo avuto un vantaggio sufficiente ci avrebbero comunque ripresi. Era la mia unica chance: dopo tanta fatica per costruire il gap, una volta che lo avevamo dovevamo lavorare per tenerlo. Ho dovuto tirare cercando di non andare troppo a fondo, ma in ogni caso lui era il più forte.”

Giulio Pellizzari: "È stata una tappa dura, ma l'abbiamo portata a casa"

“È stata una tappa dura, soprattutto dopo tutte le fatiche di ieri, ma alla fine l'abbiamo tirata insieme e l'abbiamo portata a casa. Sicuramente sono riuscito ad arrivare davanti, ma va bene, sarà per un'altra volta. -ha dichiarato Pellizzari ai microfoni della Rai- Sì, siamo venuti a provare questo finale dopo la Tirreno: erano le nove di sera, eravamo ancora in bici. È stato bello, sapevamo che sarebbe stato duro e ci siamo fatti trovare pronti. Domani pensiamo alla cronometro. Oggi è andata così, domani è un altro giorno. Ci penseremo domani, faremo i conti alla fine.»”

Giulio Ciccone: "Da domani inizia un nuovo Giro"

“Siamo stati anche fortunati con il meteo. Stavo bene, ma la tappa è stata davvero nervosa. Alla fine ci ho provato diverse volte, però ero troppo vicino ai corridori della Ineos Grenadiers e della Visma, e anche gli uomini di classifica non volevano lasciarmi andare. Così ho cercato di fare del mio meglio per la squadra e poi, sull'ultimo strappo, ho preso le cose con più calma. Vediamo: da domani inizia un nuovo Giro. -ha dichiarato Ciccone ai microfoni di Eurosport- Nella prima ora siamo andati quasi a 50 km/h di media ed è stata una tappa super nervosa. Penso che molti corridori avessero paura di perdere il gruppo principale, quindi alla fine si è andati fortissimo. Quando abbiamo preso la strada nazionale il vento era un po' fastidioso: era contrario, ma anche leggermente laterale. Così la velocità era altissima e il gruppo era molto allungato. Credo che fossimo tutti nervosi. E poi, a un certo punto, il meteo è cambiato completamente. Il vento è diventato fortissimo, il gruppo si è spezzato e da lì in poi è iniziata un'altra corsa.”

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