
Mischa Bredewold si salva e vince l'Itzulia. Ultima tappa a Włodarczyk
La maglia gialla si stacca sulla salita finale di Mendizorrotz, ma davanti non c'è accordo e la rimonta riesce. Seconda vittoria di fila per la polacca, sul podio finale Kastelijn e Dickson
Missione compiuta per Mischa Bredewold, che supera l'ostacolo più impegnativo e chiude nel gruppo delle migliori sul traguardo di San Sebastián, aggiudicandosi la classifica generale dell'Itzulia. Per la classe 2000 del Team SD Worx-Protime è la prima vittoria in carriera in una corsa a tappe, costruita grazie alla vittoria della prima tappa e agli abbuoni raccolti lungo il percorso. La maglia gialla è stata bravissima a non scomporsi troppo sul ritmo imposto dalle scalatrici sulla salita di Mendizorrotz, riuscendo a darsi una chance per recuperare in discesa. Nessuna però si salva da sola, e la rimonta di Bredewold è stata agevolata dalla condotta del gruppetto di sette che si era avvantaggiato, in cui Dominika Włodarczyk si è portata a casa la seconda vittoria di fila, ma nessuna ha trovato un modo per prendere un vantaggio e provare a vincere la generale.

Itzulia 2026, la cronaca dell'ultima tappa
Come sempre accaduto fin dalla prima edizione, l'ultima tappa dell'Itzulia ricalca il percorso della classica di San Sebastián. Partenza e arrivo a Donostia per una frazione di 113 chilometri, che si decide sullo Jaizkibel (7.9 km al 5.5%) e soprattutto sulla salita finale di Mendizorrotz (6.4 km al 5.3%), che scollina a poco più di dieci chilometri dal traguardo.
Non mancano i tentativi di fuga già dalle fasi iniziali, ma sullo Jaizkibel riesce a passare per prima Yara Kastelijn (Fenix-Premier Tech), che in questo modo si assicura la maglia di leader della classifica dei gran premi della montagna. Dopo la salita di Gurutze esce dal gruppo anche Nadia Quagliotto (Cofidis), che però viene ripresa prima dello sprint intermedio sul traguardo. Liane Lippert (Movistar) batte Bredewold per prendersi 3", ma al traguardo successivo le posizioni si invertono. Poco dopo ripartono Nina Buijsman (Human Powered Health) e Morgane Coston (Ma Petite Entreprise), ma anche per questo tentativo non c'è spazio.
Si decide tutto sulla salita di Mendizorrotz: inizialmente si mette davanti Juliette Berthet (FDJ United-SUEZ), ma sul tratto più duro è ancora una volta Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto) a mettersi davanti ad aumentare il ritmo. A quattro chilometri dalla vetta, sul ritmo imposto dalla tedesca, si stacca anche Bredewold. Quando si stacca la maglia gialla ci sono davanti anche Yara Kastelijn (Fenix-Premier Tech), Dominika Włodarczyk (UAE Team ADQ), e ben tre maglie FDJ, perché con Berthet e Lauren Dickson riesce ad agganciarsi anche Évita Muzic. Poco dietro ci sono Usoa Ostolaza (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi) e un'ottima Megan Arens (Team Picnic PostNL), ma mentre la campionessa del mondo junior a cronometro si stacca la basca riesce ad agganciarsi alle migliori.
Bredewold trova collaborazione da Riejanne Markus e dalla sua compagna di squadra Ricarda Bauernfeind (Lidl-Trek), ma allo scollinamento il distacco è ancora di trenta secondi. Tra le sette davanti c'è una squadra in chiara superiorità numerica, che però non riesce a sfruttarla al meglio per aumentare il distacco in discesa e giocarsi la vittoria finale. Dickson e Muzic provano un paio di attacchi poco convinti, e nessuna delle altre sembra troppo intenzionata a collaborare. Una situazione tattica che scontenta tutte, tranne chi insegue.
Bredewold si avvicina sempre di più, e dentro all'ultimo chilometro sfrutta un'ultima trenata di Bauernfeind per chiudere il buco e accodarsi subito prima della volata. Kastelijn e Włodarczyk lanciano lo sprint da davanti, la polacca si conferma la più veloce e vince la seconda tappa consecutiva.

Alle sue spalle Muzic e Dickson, che quantomeno tolgono gli abbuoni alle altre e permettono alla scozzese di salire sul podio finale, scavalcando Markus. Bredewold chiude sesta e può esultare sul traguardo per la difesa della maglia e il suo primo successo in carriera in una corsa a tappe. Kastelijn rimane seconda a 21", mentre Włodarczyk viene penalizzata dalla giuria con 20" (non noto il motivo) e scende in nona posizione nonostante la vittoria. Dodicesimo posto finale per Letizia Borghesi (AG Insurance-Soudal), che regola il secondo gruppetto a 58".
