Felix Gall con Enric Mas (Getty Images)
Felix Gall con Enric Mas (Getty Images)

Marco Brenner firma la sua prima vittoria in un Grand Tour conquistando la quattordicesima tappa della Vuelta a España 2026, da Jaén a Sierra de La Pandera (154.5km). Il ventiquattrenne tedesco della Tudor, in fuga dal mattino, ha resistito all'attacco di Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) che aveva provato a distaccarlo di puro ritmo a 3. 5km dal traguardo: Brenner è rientrato sul colombiano, ha risposto all'allungo sotto la flamme rouge e lo ha superato lanciando uno sprint in salita negli ultimi 300m. Buitrago chiude secondo, terzo Cristián Rodríguez (XDS Astana) a 11". Tra gli italiani in top15 si segnalano Filippo Zana (Soudal Quick-Step) ottavo, Walter Calzoni (Pinarello Q36.5) nono e Lorenzo Fortunato (XDS Astana) tredicesimo.

Marco Brenner vince la quattordicesima tappa della Vuelta a España 2026 © L'Équipe
Marco Brenner vince la quattordicesima tappa della Vuelta a España 2026 © L'Équipe

La tappa ha portato distacchi anche in classifica generale: Enric Mas (Movistar) e Felix Gall (Decathlon CMA CGM) hanno collaborato negli ultimi chilometri per staccare Primož Roglič (Red Bull-BORA-hansgrohe), che ha perso le ruote a 1500m dal traguardo accumulando 25" di ritardo. Lo sloveno cede così la seconda posizione provvisoria in favore dell'austriaco Gall, mentre anche Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) è rimasto attardato non collaborando all'inseguimento.

Per contrastare l'ondata di caldo eccezionale attesa per domani, gli organizzatori della Vuelta a España hanno deciso di modificare il percorso della quindicesima tappa. Come confermato in una nota ufficiale, la frazione che collegherà Palma del Río a Córdoba subirà un netto taglio sul chilometraggio, passando dai 190 chilometri previsti originariamente a soli 110.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della quattordicesima tappa della Vuelta a España 2026

Marco Brenner: "Ancora non ci posso credere" 

“Non riesco ancora a crederci” -ha dichiarato Brenner nel flash interview a fine tappa- “Non mi sono sentito benissimo in questa Vuelta. Ho dovuto fare i conti con la malattia e sono anche caduto. Ma volevo mettermi in mostra oggi. Anche per i miei compagni di squadra che hanno lavorato duramente per me. Per tutta la giornata ho avuto due ragazzi con me nella fuga e hanno fatto un lavoro straordinario. Mi sono sentito sempre meglio nel corso della tappa e sull'ultima salita ho sentito di avere lo scatto per poter vincere. A quel punto ho cominciato a crederci davvero. Sono riuscito a rispondere all'attacco di Buitrago e poi negli ultimi metri ho potuto batterlo nello sprint. Questi sono i giorni che un ciclista aspetta con ansia. Ma ovviamente non sono in molti a vincere una tappa in un grande giro. Quindi poterla aggiungere adesso al mio palmarès è davvero qualcosa di speciale.”

Felix Gall: "La forma c'è, sono contento di aver guadagnato secondi"

“Alla fine della seconda settimana di un grande giro non sai mai come stai. Non ti senti mai benissimo, ma quando serve le gambe ci sono, ed è la cosa più importante -ha dichiarato Gall nel flashinterview post-tappa-. Movistar ha reso dura la finale. Non volevo rischiare troppo, soprattutto con questo caldo. Ho aspettato di capire come mi sentivo fino alla fine. Sono contento di aver guadagnato qualche secondo nel finale. La forma c'è." Sul tema caldo e fatica: “È difficile da spiegare. La stanchezza si sta accumulando a causa del calore. È estenuante, ma le cose vanno bene. È per questo che siamo qui, il traguardo è sempre lo stesso. Oggi era importante guadagnare tempo in vista della cronometro. Quella sarà la prossima giornata chiave per la classifica. Poi ci sono ancora due tappe di montagna difficili.”

Enric Mas: "Il distacco di oggi lo dobbiamo a Raúl"

“È vero che il distacco di oggi lo dobbiamo a Raúl (García Pierna), ma in realtà tutta la squadra ha dato una mano” -ha dichiarato Mas ai microfoni di Cyclingnews, con Ivan Romeo che in particolare ha lavorato in modo eccezionale per me ancora una volta sulle pendici inferiori della salita decisiva. “Questi tipi di distacchi mi tranquillizzano, perché era molto importante guadagnare altro tempo, e oggi ne abbiamo davvero beneficiato."

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