Tommaso Dati ©Federciclismo
Tommaso Dati ©Federciclismo

In settimane molto frenetiche di ciclismo, tra campionati del mondo e successivi europei, il ciclomercato chiaramente non si è fermato, con alcuni movimenti interessanti ma che possono essere passati inosservati. Un'analisi delle ultime firme, di cosa significano per il corridore che si trasferisce, per la nuova e per la vecchia squadra. Ne abbiamo selezionati sei, tutti annunciati dopo il 20 settembre, data di inizio del mondiale di Montréal. 

Jordi Meeus e Igor Arrieta alla Lidl-Trek

Cosa sta succedendo alla Lidl-Trek? Oltre al cambio ai vertici dirigenziali, con l'addio di Luca Guercilena e l'arrivo di Grischa Niermann, ci sarà una parziale rivoluzione anche nel roster per il 2027. Dopo la promozione di Héctor Álvarez e le firme di Jordan Jegat, Georg Zimmermann, Gregor Mühlberger e Felix Gall, con il probabile addio di Giulio e il possibile arrivo di Filippo Ganna, sono stati annunciati anche Igor Arrieta e Jordi Meeus. Lo scalatore navarro ha firmato fino al 2029, lo sprinter belga fino al 2028.

Oltre alla vittoria nella rocambolesca tappa di Potenza al Giro d'Italia, quest'anno Arrieta è stato ottavo all'Itzulia, terzo all'AlUla Tour, quinto al Tour of Luxembourg e piazzato in diverse semiclassiche dure. Il classe 2002 riesce spesso a essere competitivo nelle fughe, ma in diverse corse è stato anche un buon gregario per il UAE Team Emirates. Considerando anche la sua ottima relazione personale con Juan Ayuso, sembra essere un movimento che può funzionare dal primo turno e coprire una necessità di una squadra con molti leader e non altrettanti corridori di supporto in salita.

Igor Arrieta non ci può credere dopo la vittoria a Potenza ©Giro d'Italia
Igor Arrieta ©Giro d'Italia

Più difficile spiegarsi la firma di Meeus. Nelle ultime stagioni con la Red Bull-BORA-hansgrohe, il belga è stato uno degli sprinter più competitivi nelle corse del Nord (due top 10 nell'opening weekend quest'anno, podio alla Gent-Wevelgem 2024) e più continui lungo tutto il calendario. Quest'anno ha vinto quattro volte e si è piazzato sul podio in altre dieci occasioni, di cui quattro alla Vuelta, per un massimo in carriera di quasi 1900 UCI Points. Uno sprinter che potrebbe essere uno dei corridori di riferimento di cui almeno metà delle squadre World Tour avrebbe bisogno, ma che nella situazione attuale del mercato trova più stabilità come terza opzione veloce della Lidl-Trek. Sarà praticamente impossibile trovare spazio in una squadra con Jonathan Milan e Mads Pedersen, ma sicuramente lo stesso Meeus è il primo a saperlo e ad accettare il ruolo che gli verrà assegnato. 

Kaden Groves e Nico Denz alla Tudor Pro Cycling

Dopo quattro stagioni e nove tappe vinte nei Grand Tour, Kaden Groves lascia la Alpecin-Premier Tech per firmare un contratto triennale con la Tudor Pro Cycling. ll velocista australiano viene da una stagione tormentata da cadute e problemi fisici, in cui non è mai risucito a trovare la forma giusta e ottenere risultati. Groves non è mai stato particolarmente costante durante l'anno, ma nei tre anni precedenti era riuscito a vincere almeno una tappa in cinque dei sei Grandi Giri disputati, oltre a portare a casa la maglia verde alla Vuelta 2023 e 2024. 

Potenzialmente è una grande aggiunta per una squadra che vuole entrare nel World Tour nel prossimo ciclo e che prima dell'ultima Vuelta non aveva vinto tappe nei Grand Tour, ma con un grande dubbio. Groves sarà il nuovo faro della squadra insieme ad Arnaud De Lie, che ha firmato un quadriennale. I due sono compatibili per corse in cui sono chiamati a performare, ma sono entrambi piuttosto fragili fisicamente pur avendo picchi molto alti. A completare un roster comunque profondo e competitivo in diversi elementi ci sarà anche Nico Denz, in arrivo dopo quattro anni alla Red Bull-BORA-hansgrohe. 

Giovanni Lonardi alla Groupama-FDJ United

Dopo Ludovico Crescioli, un altro corridore italiano si trasferisce dalla Polti VisitMalta alla Groupama-FDJ United. Arrivato a 30 anni, Giovanni Lonardi esordirà nel World Tour con la squadra francese, con cui ha firmato fino al 2028. Lo sprinter veronese viene dalla stagione più prolifica della sua carriera, con una vittoria all'Arctic Race of Norway, una al Tour of Istanbul e un secondo posto nell'ultima volata del Giro d'Italia. 

Con l'addio probabile ma non ancora confermato di Paul Penhoët, Lonardi dovrebbe essere uno dei velocisti principali della squadra insieme a Emilien Jeannière, e potrà avere ancora le sue opportunità al Giro, dove tendenzialmente la Groupama non porta la sua squadra migliore. Sarà il quarto italiano della squadra insieme a Crescioli, Lorenzo Germani e Matteo Milan.

Tommaso Dati alla XDS Astana

Parlando di ruote veloci italiane, c'è grande curiosità per l'approdo nel World Tour di Tommaso Dati. Dopo una stagione da rivelazione con il Team UKYO, il Piranha avrà la sua occasione con la XDS Astana, con cui ha firmato un biennale.

Oltre alle vittorie nel circuito asiatico e ai Giochi del Mediterraneo, Dati si è fatto notare come un corridore veloce e resistente con i successi alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali e al Tour of the Alps, dove ha battuto Mauro Schmid e Tom Pidcock in volata. Un progressione notevole per il classe 2002, che sembra essere arrivato nel posto giusto nel momento. Astana è una squadra che sa dare giusto spazio e calendario a profili come quello del corridore toscano, pensando alla grande stagione avuta da Alessandro Romele.

Brandon Fedrizzi alla Lotto Intermarché

Che Brandon Fedrizzi avrebbe corso nella Lotto Intermarché era cosa nota da tempo, ma nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Inizialmente avrebbe dovuto passare due anni nella squadra Continental di sviluppo, ma dopo gli ultimi risultati si è deciso di accelerare i tempi e farlo passare direttamente da junior al World Tour. 

Classe 2008, quest'anno Fedrizzi ha vinto dodici corse, tra cui la E3 Saxo Classic, una tappa alla Corsa della Pace, il Trofeo Paganessi e il Trofeo Buffoni. Corridore con spunto veloce ma adatto anche a classiche con più dislivello, al mondiale di Montréal è stato nel vivo della corsa ma senza riuscire ad andare a medaglia, mentre all'europeo ha vinto la volata per il quarto posto. Nella prossima stagione il salto sarà doppio, ma la Lotto gli sta mostrando grande fiducia con un contratto fino al 2030. Salvo eccezioni di fenomeni di precocità, non ci si può attendere molto dai primi da pro di corridori che saltano la categoria under 23, per cui ciò che i tifosi italiani possono auspicare è una crescita ragionevole e che la squadra belga non abbia troppa fretta data dalla necessità di punti.

Pierre Gautherat al UAE Team Emirates-XRG

L'ultima firma del UAE Team Emirates per questa stagione è quella di Pierre Gautherat, che cambierà squadra per la prima volta nella sua carriera da professionista. Dopo essere passato dalla squadra junior della AG2R e un solo anno nella SCO Dijon, il francese classe 2003 ha sviluppato tutta la sua carriera con la attuale Decathlon CMA CGM. 

In questa stagione Gautherat ha ottenuto la sua seconda vittoria da pro alla Paris-Camembert, in una situazione ideale per le sue caratteristiche: una volata ristretta dopo una corsa punchy. Con la partenza di Juan Sebastián Molano verso la Lotto Intermarché, la UAE non avrà un velocista puro affermato in squadra, così il francese può diventare l'opzione principale per corse senza troppo dislivello in cui non dovesse andare a buon fine il piano A, che per la squadra emiratina è sempre quella di attaccare il più possibile con uomini diversi. 

Mark Donovan alla Visma Lease a Bike

Un'altra firma particolare, ma in linea con quello che sta facendo la Visma Lease a Bike negli ultimi anni. Contratto biennale per Mark Donovan, ventisettenne britannico in uscita dalla Pinarello Q36.5. In sette stagioni da professionista tra Team DSM e Q36.5, la sua unica vittoria è la classifica generale del Sibiu Tour 2023, ma in diverse occasioni si è dimostrato un corridore molto utile.

Donovan è uno scalatore di 70 chili che può dare una mano come gregario, come è stato recentemente anche al mondiale di Montréal, quando ha riportato Tom Pidcock in gruppo dopo un incidente prima che la corsa entrasse nella fase decisiva. I suoi risultati individuali non rubano l'occhio, ma dopo il ritiro di Steven Kruijswijk non c'erano molti profili migliori disponibili sul mercato (a cifre contenute) per ricoprire lo stesso ruolo. Una firma da moneyball, in un mercato in cui la Visma aveva pochi cambiamenti da fare, con una squadra Development piena di talento e necessità molto specifiche.

Mads Landbo alla Movistar

Mentre la promozione di Javier Cubillas dall'Academy e le firme di Hugo de la Calle (dalla Burgos BH) e di Iván Cobo (Equipo Kern Pharma) sono più coerenti con la storia e l'identià della Movistar, ha sorpreso di più la firma di Mads Landbo. Il ventiduenne danese debutterà nel World Tour arrivando direttamente da una squadra Continental, il Team ColoQuick, diventando così il quarto corridore nella storia recente del team ad ottenere un contratto WT, dopo Tobias Svarre (Uno-X Mobility), Frederik Wandahl (Red Bull-BORA-hansgrohe) e ovviamente Jonas Vingegaard.

Landbo non vincerà due Tour de France, ma può essere un corridore interessante e un profilo che la Movistar non aveva. Il danese è un passista veloce, che quest'anno ha vinto sia in volata di gruppo (due tappe alla Peace Race), che in sprint ristretti (una tappa al Circuit des Ardennes) che a cronometro (Flanders Tomorrow Tour, vincendo la generale), arrivando anche quinto al mondiale U23 di specialità. Sulla carta non sembra il matrimonio, ma il contratto fino al 2029 è un segnale che la squadra spagnola cercasse esattamente questo.

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