Morton festeggia a Park City © Johnathan Devich
Morton festeggia a Park City © Johnathan Devich

Un Morton da applausi attacca in salita e si prende il Tour of Utah

Numero da antologia, nel suo piccolo, per Lachlan Morton, che al Tour of Utah costruisce il successo che potrebbe riportare ai fasti la sua ancor giovane carriera (a 24 anni vanta già un’esperienza di 2 anni nel World Tour): nella tappa finale di 125 km attorno a Park City, attacca sull’Empire Pass, arcigna salita di 12 km al 9% di pendenza media, staccando il leader Andrew Talansky a 20 km dal traguardo, andando a riprendere una fuga che tra gli altri, aveva visto partecipe anche Jacopo Mosca, stagista della Trek.
Talansky, scortato dal fido Dombrowski (vincitore l’anno scorso), non è stato semplicemente in grado di rispondere agli attacchi, mentre Morton guadagnava i secondi necessari per passarlo in classifica: l’australiano Morton può quindi giungere a braccia alzate sul traguardo di Park City, con 31″ di vantaggio su un ancora encomiabile Adrien Costa (Axeon), che ha staccato in discesa Darwin Atapuma (BMC),  arrivato a 50″. Ad 1’51”  Talansky. Buona tappa per Manuel Senni, settimo a 2’35”, e Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac), decimo a 3’49”.

Lachlan Morton il settimo Tour of Utah con 1’09” su Adrien Costa e 1’39” su Andrew Talansky. Il migliore italiano in classifica è sempre Manuel Senni, che chiude undicesimo a 9′ esatti.

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