Olivier Naesen vince a Plouay davanti ad Alberto Bettiol © Olivia Nieto
Olivier Naesen vince a Plouay davanti ad Alberto Bettiol © Olivia Nieto

Bettiol sfiora il colpaccio: alla Bretagne Classic lo precede solo Naesen

Cambia il nome, non cambia la sostanza: la cinquantesima edizione della Bretagne Classic-Ouest-France, già GP de Plouay, è stata gara emozionante, come da tradizione in bilico tra gli attaccanti ed i velocisti. Stavolta, dopo che l’anno scorso fu Alexander Kristoff ad aggiudicarsela, la vittoria ha arriso ad un coraggioso, Oliver Naesen della IAM Cycling.

La corsa è vissuta a lungo sull’azione di otto fuggitivi: Jack Bauer (Cannondale-Drapac), Olivier Le Gac (FDJ), Damien Gaudin (AG2R La Mondiale), Alexandre Pichot (Direct Énergie), Simone Andreetta (Bardiani-CSF), Jean Marc Bideau (Fortuneo Vital Concept), Matej Mohoric (Lampre-Merida), Romain Combaud (Delko Marseille Provence KTM), il cui vantaggio si è sempre attestato attorno ai tre minuti e mezzo, dato che prima la Orica-BikeExchange per Michael Matthews poi il Team Katusha per Alexander Kristoff si sono alternati al comando del gruppo, tenendo la situazione sotto controllo.

Ai meno 50 dall’arrivo la fuga è stata quasi ripresa, ed è lì che è esplosa la corsa. Sui fuggitivi si sono riportati atleti come Daniel Oss (BMC Racing Team), Jacopo Guarnieri (Team Katusha), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), dando ulteriore stimolo ad un’azione che è proseguita con diversi attori per altri chilometri ancora. Nel gruppetto di attaccanti, sempre rimasto con una trentina di secondi, sono rientrati diversi corridori, altri se ne sono staccati, in una situazione di anarchia quasi totale, con ben tre gruppetti separati ai meno 35.

Ne sono emersi, ai meno 25, tre corridori, Oliver Naesen, Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac), Guillame Martin (Wanty-Groupe Gobert), che in tal numero hanno trovato l’accordo necessario per dare il via ad un’azione ordinata ed in grado di trovare spazio. Dal gruppo intanto altri corridori hanno provato ad uscire, come Jesús Herrada (Movistar Team), Sylvain Chavanel (Direct Énergie), Alexis Gougeard (AG2R La Mondiale), Lars Petter Nordhaug (Team Sky), ma non sono stati in grado di rientrate sui tre, lasciando quindi la tenzone ai fuggitivi e al gruppo.

Sull’ultima cote, ai meno 4, Martin non è riuscito a tenere il passo di Bettiol e Naesen, mentre da dietro sono usciti Rui Costa (Lampre-Merida) e il neo campione olimpico Greg Van Avermaet (BMC Racing Team). I due contrattaccanti sono stati ripresi, ma non Bettiol e Naesen, che si sono quindi presentati in tale ordine sul rettilineo di arrivo.

Il belga, evidentemente più fresco, ha avuto facilmente ragione dell’italiano, mentre nella volata del gruppo, valida per la terza posizione, Alexander Kristoff (Team Katusha) ha anticipato Michael Matthews (Orica-BikeExchange) e John Degenkolb (Team Giant-Alpecin). Completano la top 10 Maciej Paterski (CCC Sprandi Polkowice), Daniel Hoelgaard (FDJ), il campione italiano Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), Matteo Trentin (Etixx-QuickStep) e Edvald Boasson Hagen (Dimension Data).

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