L'ucraino Andrii Vynokurov impegnato nel torneo della Velocità ad Apeldoorn © Facebook
L'ucraino Andrii Vynokurov impegnato nel torneo della Velocità ad Apeldoorn © Facebook

Settore Velocità, l’Italia aspetta ancora di crescere

Ucraina sugli scudi con Vynokurov e Basova nella seconda giornata di Coppa del Mondo ad Apeldoorn. Azzurri molto lontani dalle posizioni migliori

Giornata di lunghi tornei, la seconda della seconda tappa di Coppa del Mondo su pista, ad Apeldoorn in Olanda. Si sono disputati per intero i tornei di Sprint maschile e Keirin femminile, e hanno sancito un momento di grazia per l’Ucraina nel settore della velocità.

In compenso, poca pochissima Italia. Rimasti fuori dal discorso medaglie nell’Inseguimento a squadre maschile (di cui oggi si sono disputate le finali), i colori azzurri oggi non hanno raccolto nulla né nelle citate discipline, né nei 500 metri donne, né nella Corsa a punti uomini. Una giornata totalmente in tono minore, insomma, ma ogni tanto (anche per le combinazioni del calendario delle prove, va detto) capita e non è il caso di fare drammi, anche perché i concetti sarebbero quelli di sempre (settore velocità che ha ancora anni di ritardo rispetto ai big, per esempio).

E sicuramente domani (soprattutto con Simone Consonni nell’Omnium e Rachele Barbieri nella Corsa a punti) avremo da raccontare qualche risultato più lusinghiero nel consueto recap giornaliero sulla CDM.

 

Le gare veloci parlano ucraino. Vece fuori per un soffio dalla finale dei 500
Nulla di buono per l’Italia dal comparto veloce, quindi. Davide Ceci è arrivato 36esimo e ultimo nelle qualificazioni dello Sprint; i primi quattro del turno preliminare (nell’ordine il francese Sébastien Vigier, l’olandese Jeffrey Hoogland, l’ucraino Andrii Vynokurov e il polacco Kamil Kuczynski) sono andati avanti fino a giocarsi le medaglie. Vynokourov ha battuto Vigier in semi, idem Kuczynski con il beniamino di casa Hoogland; in finale un 2-0 secco per l’ucraino sul polacco, stesso risultato del transalpino che ha battuto l’olandese e ha preso il bronzo.

Tra le donne, Miriam Vece è rimasta fuori per un soffio (o meglio: per un decimo di secondo, anche meno) dalla finale a 8 dei 500 metri, ha chiuso al nono posto le qualificazioni; l’oro sarebbe poi andato alla tedesca Pauline Grabosch (33″974 il suo tempo) davanti all’hongkonghese Wai Sze Lee (34″094) e alla spagnola Tania Calvo (34″256): posizioni identiche tra qualifiche e finale.

Capitolo Keirin, anche qui è stata festa ucraina, con Liubov Basova che ha preceduto in finale la belga Nicky Degrendele e l’infaticabile Wai Sze Lee (che ha lasciato giù dal podio la britannica Kate Marchant). Gloria Manzoni ha raccolto l’ultimo posto sia nella batteria del primo turno che in quella dei ripescaggi: deve crescere ancora tanto, la ragazza.

 

Canada nell’Inseguimento, Downey all’ultimo respiro nella Corsa a punti
Dell’Inseguimento a squadre abbiamo accennato al fatto che il quartetto italiano fosse rimasto fuori dal discorso medaglie: settimo alla fine, battuto dalla Russia ieri nel primo turno di finale. Oggi gli ultimi atti del torneo: il bronzo è stato conquistato dalla Francia sulla Polonia, col tempo di 4’02″732.

La finale per l’oro ha visto invece esultare il Canada, che ha battuto con margine il Belgio. Partiti con un primo chilometro piuttosto cauto, Aidan Caves, Adam Jamieson, Jay Lamoureux e Bayley Simpson sono cresciuti alla distanza: al terzo chilometro hanno annullato il gap (che ai 1500 metri aveva superato il secondo e mezzo), e son volati nel quarto e ultimo fino alla vittoria, fissata sul tempo di 4’02″144 contro il 4’06″216 di Moreno De Pauw, Kenny De Ketele, Robbe Ghys e Gerben Thijssen.

Quanto alla Corsa a punti, prova ai margini per Alex Buttazzoni (un punto conquistato nella seconda volata, poi più nulla: 17esimo su 22 alla fine), e gara che ha avuto sviluppi abbastanza piatti, se è vero che nessuno, nell’arco delle 120 tornate, ha conquistato il giro.

È stata così decisiva proprio l’ultima volata: il kazako Sultanmurat Miraliyev, che guidava la classifica, non ha raccolto punti, restando a quota 14; il francese Morgan Kneisky ha conquistato 4 punti e ha affiancato l’asiatico, superandolo in base al piazzamento dello sprint finale (terzo il transalpino, 14esimo il kazako); meglio ancora ha fatto l’irlandese Mark Downey, che la volata di chiusura l’ha proprio vinta, e coi 10 punti così raccolti ha superato tutti in tromba, chiudendo primo a quota 18. Ai piedi del podio l’ucraino Vitaliy Hryniv (13 punti) seguito da Kenny De Ketele (11) ed Eloy Teruel (10).

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