Foto di gruppo della Bahrain - Merida a Manama © Twitter
Foto di gruppo della Bahrain - Merida a Manama © Twitter

I team 2017: Bahrain-Merida

Il regno arabo entra nel ciclismo che conta con un team costruito da Brent Copeland attorno a Vincenzo Nibali

Il Bahrain-Merida é la più importante novità del ciclismo nell’anno 2017. Trattasi di un team tutto nuovo, finanziato da un consorzio di imprese appartenenti al regno della penisola arabica, che fa capo al principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa, sportivo di alto livello nell’Equitazione (una medaglia d’argento ai Giochi Asiatici nel 2007) col pallino del ciclismo. Il principe Nasser ha chiamato Brent Copeland, un Direttore abbastanza navigato (Lampre, MTN-Qhubeka) e l’ha promosso al ruolo di General Manager, affiancandogli come direttori sportivo principale Gorazd Stangelj (Astana), più una squadra di ben 8 collaboratori, che prevede tra gli altri Mario Chiesa (Fassa Bortolo, Liquigas, Katusha), Alberto Volpi (Fassa Bortolo, Liquigas, Barloworld) e Philippe Mauduit (Boygues Telecom, Cérvelo, Saxo Bank, Lampre), per formare una squadra valida per il World Tour. Contribuisce anche uno sponsor importante come Merida, “abbandonando” la Lampre al suo destino.

ROSA
Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Janez Brajkovic (Slo, 1983), Ondrej Cink (Cze, 1990), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Tsgabu Grmay (Eth, 1991), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Jon Ander Insausti (Esp, 1992), Ion Izagirre (Esp, 1989), Javier Moreno (Esp, 1984), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995) , Luka Pibernik (Slo, 1993), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).

L’ANALISI

Vincenzo Nibali © Bettiniphoto
Vincenzo Nibali © Bettiniphoto

CORSE A TAPPE: Il Bahrain-Merida ruota tutta attorno a Vincenzo Nibali, figura-cardine dell’intero progetto. Non è una sorpresa dunque che la squadra sia stata costruita per permettergli di vincere ancora una volta il Giro d’Italia (il secondo GT è da decidere, probabilmente Vuelta). Ma sarà una squadra quasi del tutto nuova e da amalgamare: l’unico che Vincenzo porta con sé dall’Astana è il fido Valerio Agnoli, in più abbiamo qualche vecchia conoscenza come il decano Franco Pellizotti, compagno ai tempi della Liquigas, o Janez Brajkovic, punta di una forte enclave slovena (6 corridori in tutto più DS) da un paio d’anni disperso in terre americane. La spalla più forte sulla quale poggiarsi è però quella di Ion Insausti, spagnolo classe ’89 al fianco di Quintana all’ultimo Tour de France, con una predilezione per le corse a tappe di una settimana; fidi scudieri sono anche gli esperti Kanstantsin Siutsou, ex-Sky, e Javier Moreno, proveniente dalla Movistar.

Niccolò Bonifazio © Bettiniphoto
Niccolò Bonifazio © Bettiniphoto

VOLATE: Copeland sceglie di prender con sé Niccolò Bonifazio: il velocista ligure è talentuoso quanto irrequieto, arrivando alla terza squadra in quattro anni da professionista, ed ha lasciato intendere che può farsi valere su tanti terreni diversi. Avrà dalla sua qualche buona chioccia, come Borut Bozic; per i terreni più difficili c’è anche Grega Bole, che è spesso riuscito a farsi valere in soluzioni allo sprint nel passato. Un altro atleta che può diventare un velocista resistente è Ivan García Cortina, neo-professionista distintosi in diversi appuntamenti di Coppa delle Nazioni e settimo nella volata mondiale di Doha.

 

Heinrich Haussler © Bettiniphoto
Heinrich Haussler © Bettiniphoto

PAVÉ: Il principale elemento del team per le corse del nord è l’australiano di origini tedesche Heinrich Haussler: nel 2016 si è fatto valere dopo anni di appannamento entrando nei 10 sia alla Sanremo che alla Parigi-Roubaix. Il resto della squadra è piuttosto carente al Nord, e non è escluso che le cose migliori arrivino da un neoprofessionista classe ’95: David Per, il più forte di tutti l’anno scorso al Fiandre Under 23, e ai piedi del podio alla Gent-Wevelgem di categoria.

 

Enrico Gasparotto © Bettiniphoto
Enrico Gasparotto © Bettiniphoto

CLASSICHE: Abbondano in organico gli atleti adatti a corse di un giorno, anche se non c’è un vero e proprio punto di riferimento. Il più titolato è Enrico Gasparotto, vincitore dell’ultima edizione dell’Amstel Gold Race; ma potrebbe essere una stagione molto importante soprattutto per Sonny Colbrelli, che approdando finalmente in un team di alto livello avrà più occasioni per capire se è effettivamente un corridore di vertice. Con Giovanni Visconti viene così a formarsi un trio tutto italiano per far bene soprattutto sulle Ardenne, oltre che in qualche classica minore col siciliano che troverà senz’altro più spazio che in Movistar. Non dimentichiamo inoltre Ramunas Navardauskas, anche se il terzo classificato del mondiale di Richmond è reduce da una stagione sulfurea.

 

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