Il podio dei tricolori 2025 con Alessandro Covi, Filippo Conca e Thomas Pesenti ©Sprint Cycling Agency
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Filippo Conca: "A ottobre potevo smettere... o continuare con lo Swatt Club"

Le parole del nuovo Campione Nazionale Italiano nell'intervista del dopocorsa: senza contratto tra infortuni e cadute, sperando in un nuovo inizio

29.06.2025 17:02

La vittoria di Filippo Conca è stata probabilmente la più grande sorpresa di tutti i Campionati Nazionali 2025: l'atleta lecchese gareggia per lo Swatt Club, squadra amatoriale che ha animato tutta la kermesse, piazzando due uomini nella fuga del mattino (Lorenzo Ginestra e Francesco Carollo) e nel finale anche un altro uomo in top10: Mattia Gaffuri, quinto.

Swatt Club: la filosofia dell'agonismo e delle seconde possibilità

Nato nel 2013 come blog con il nome di Solowattaggio, portando avanti una filosofia sportiva che fa dell'agonismo uno stile di vita, l'Asd Swatt Club (in cui Swatt è abbreviazione di Solowattaggio), vede la luce nel 2017. Nel 2024 mette sotto contratto Asbjorn Hellemose, ciclista danese rimasto senza contratto tra i pro, per correre principalmente gare gravel. Nella stagione 2025 nasce la squadra élite, che tessera 16 atleti tra i diciotto e i trentatré anni.

Come spiega nell'intervista rilasciata dopo la vittoria e che vi riportiamo qui sotto, nella sua esperienza da professionista Filippo Conca - ex Lotto Soudal (2021-2022) e Q36.5 Pro Cycling Team (2023-2024) - è stato principalmente un gregario. La mancanza di risultati gli ha impedito di trovare una squadra per la stagione 2025: tra lo smettere e l'abbracciare il progetto Swatt Club, Conca ha scelto quest'ultima possibilità, riuscendo in questo modo a centrare il risultato più importante della sua carriera fin ora.

Filippo Conca vince il campionato nazionale 2025 ©Sprint Cycling Agency
Filippo Conca vince il campionato nazionale 2025 ©Sprint Cycling Agency

Filippo Conca: “È da ottobre che aspetto questo giorno”

"È stata una giornata incredibile. A ottobre l'anno scorso quando sono rimasto senza squadra dopo quattro anni due in World Tour e due in Professional passati ad aiutare i compagni di squadra, perché era il mio lavoro, ho avuto poche opportunità per fare la mia corsa negli ultimi anni. Aiutavo sempre i compagni e dopo quattro anni per via del fatto che non avevo molti risultati sono rimasto senza squadra, neanche una Continental ho trovato… A ottobre avevo due scelte: o smettere o continuare con la realtà di Swatt Club. Mi hanno dato questa opportunità di poter fare le gare gravel e ho gareggiato prevalentemente nel gravel. Non è stata una stagione facile perché ho avuto diversi infortuni e cadute, l'ultima a metà maggio a Livigno: ho centrato una marmotta in discesa… 

È da ottobre che ci credo e aspetto questo giorno: è un sogno che si avvera e non è tanto per il Campionato Italiano in sé, ma per tutta la sofferenza che ho avuto in questi mesi. Sono davvero orgoglioso di me stesso e delle poche persone che ci sono state. Devo ringraziare anzitutto la mia famiglia, tutti quanti, Carlo Beretta e Kaiser [Francesco De Candido, fondatori dello Swatt Club, n.d.r.] che hanno creduto in me, dandomi la possibilità di continuare. Ora spero che sia un nuovo inizio. Ringrazio tutti i miei amici che erano presenti sul percorso, è inutile che li elenchi, sono troppi.

Nel finale ho capito che avrei potuto farcela: sapevo che Covi era il più veloce, ma so anche che certe giornate riesco a essere davvero veloce. Se fossi arrivato all'inizio del pavé a 100m dall'arrivo con più velocità degli altri, probabilmente avrei vinto e così è stato".

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