Vincenzo Nibali si muove sul Monte Fumaiolo © Bettiniphoto
Vincenzo Nibali si muove sul Monte Fumaiolo © Bettiniphoto

Nibali: «Pensavo che Nairo oggi si muovesse…»

Le dichiarazioni dopo l’11a tappa. Fraile: «Avevo questa tappa nel mirino da alcuni giorni»

OMAR FRAILE (Team Dimension Data)
«Avevo questa tappa nel mirino da tanto tempo. Già nei giorni scorsi pensavo a questa frazione. Quando sono scattato, con Mikel Landa, ho creduto fosse una pazzia. Quando siamo stati ripresi, ho continuato a pedalare con il passo giusto. Dopo, con Rolland, sono stato avvisato via radio che Rui Costa ci stava riprendendo, sapevo che avrebbe pagato il suo sforzo. Ho preso la ruota giusta per la volata ed ero fiducioso di essere veloce abbastanza da poter vincere questa tappa»

ALBERTO RUI COSTA (UAE Team Emirates)
«Oggi era importante saltare dentro alla fuga e noi eravamo in due. Personalmente ho lavorato duro per cercare di farla andare in porto e forse tutte le energie sprecate all’inizio mi sono venute a mancare alla fine. Non nascondo che sono un po’ deluso dal risultato perché sentivo la vittoria vicina. Comunque il Giro è ancora molto lungo e ci saranno altre occasioni. La cosa più importante è rimanere concentrati e stare bene fisicamente»

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«La tappa si è svolta come ci aspettavamo. C’è stata tanta bagarre sulla prima salita, molti corridori volevano andare in fuga, ma noi siamo rimasti calmi. Laurens ten Dam era nella fuga, mi sentivo protetto. Il distacco che ho in Classifica mi da tranquillità, so di avere più soluzioni a disposizione. Sono i miei avversari a doversi muovere e recuperare secondi nelle tappe di montagna. La pressione è più su di loro che non su di me. Non conosco bene tutte le salite che mancano fino a Milano. Conosco il Mortirolo e lo Stelvio, ho fatto un training camp a Livigno nel 2015. Le altre salite le ho viste in video, non ho paura»

VINCENZO NIBALI (Bahrain Merida)
«Abbiamo fatto una buona tattica di corsa. Pensavo onestamente che Nairo si muovesse in salita, e invece è stato fermo. Io mi sento bene, sono reattivo e questa prima parte di Giro me l’ha confermato, ma sono convinto che Quintana in montagna sia l’uomo da battere. Non a caso in passato ha già staccato sia me che Froome»

NAIRO QUINTANA (Movistar Team)
«Non ho visto tante debolezze nei rivali, però questa serie di salite si è sentita sulle gambe. Continuiamo guardando avanti, scegliendo la strategia opportuna giorno per giorno. Andrey Amador ha guadagnato tempo e posizioni ed è un bene a livello tattico. Sabato ad Oropa arriveremo con tanti giorni di corsa e km sul groppone; sicuramente sarà una giornata esigente e cercheremo di recuperare terreno»

GERAINT THOMAS (Team Sky)
«Pago giorno dopo giorno la caduta di domenica. Vediamo come riuscirò a passare i prossimi due giorni prima di trarre un bilancio. Le due frazioni pianeggianti che ci attendono giocano a mio favore. Oggi ho sofferto sin dall’inizio e il ginocchio mi ha fatto molto male; ho provato a concludere al meglio delle mie possibilità. Mi sento peggio di ieri, perché la cronometro è stata un esercizio di un’ora mentre oggi ho pedalato per quattro ore e mezza. Ero assieme a Kruijswijk e stavamo facendo un buon ritmo; tuttavia davanti erano ancora più veloci di noi. L’aiuto che Deignan è venuto a darmi è stato importante».

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