Tom Scully vince a Nogaro © Route du Sud
Tom Scully vince a Nogaro © Route du Sud

Route du Sud, a Nogaro la fuga ha la meglio sul gruppo: vince Scully. Generale a Dillier

La fuga è giunta sin sul traguardo nella quarta ed ultima tappa della Route su Sud. Nella Saint Michel-Nogaro di 154.8 km hanno trascorso la giornata in avanscoperta i francesi Julien Antomarchi (Roubaix Lille Métropole), Clément Chevrier (AG2R La Mondiale), Johan Le Bon (FDJ), Mathias Le Turnier (Cofidis, Solutions Crédits), Kévin Ledanois (Fortuneo-Vital Concept) e Jérôme Mainard (Armée de Terre), lo spagnolo Mikel Bizkarra (Euskadi Basque Country-Murias), il neozelandese Tom Scully (Cannondale-Drapac) e il kazako Nikita Stalnov (Astana Pro Team).

Il margine massimo tocca quota 2’45” attorno a metà gara, con il Team Sky a dettare il ritmo. I battistrada hanno però ben calcolato lo sforzo; se ai meno 25 km hanno 1’25” sul gruppo, ai meno 10 km possono ancora contare su 1′ e su 35″ ai meno 5 km. Mentre si stacca Le Bon, dietro lavorano anche BMC e Movistar.

Ma gli otto superstiti entrano all’ultimo km con qualche secondo di margine, che riescono a portare sin sull’arrivo; l’unione fra fuga e gruppo avviene proprio quando la volata è già stata lanciata. E a vincere è infatti un fuggitivo, ossia il neozelandese Tom Scully, alla prima vittoria in maglia Cannondale.

Alle spalle del ventisettenne si piazzano Le Turnier, Mainard, Stalnov, Ledanois e Chevrier. Settimo posto per il migliore del gruppo, l’azzurro Elia Viviani (Team Sky), seguito da Bryan Coquard (Direct Énergie), da Antomarchi e dallo spagnolo Carlos Barbero (Movistar Team).

Invariate le posizioni della classifica generale; in questo modo a vincere la corsa è, a sorpresa ma con ampio merito, Silvan Dillier. Lo svizzero ha la meglio per solo 7″ sull’ecuadoriano Richard Carapaz (Movistar Team); questo gap è aumentato di 6″ rispetto a ieri a causa di una frattura del plotone.

A 1’44” Kenny Elissonde (Team Sky), a 2’47” il francese Brice Feillu (Fortuneo-Vital Concept), a 4’07” lo spagnolo David Arroyo (Caja Rural-Seguros RGA), a 4’42” il francese Julien Loubet (Armée de Terre), a 5’38” Gianni Moscon (Team Sky), a 5’45” il colombiano Rigoberto Urán (Cannondale-Drapac), a 5’51” Mauro Finetto (Delko Marseille Provence KTM) e il francese Hubert Dupont (AG2R La Mondiale) a 6’20”.

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