Il podio del prologo del Giro della Valle d'Aosta © Giro della Valle d'Aosta
Il podio del prologo del Giro della Valle d'Aosta © Giro della Valle d'Aosta

Un Matteo che picchia come un Fabbro

Il friulano rientra alle gare e sbaraglia tutti nel prologo del Giro della Valle d’Aosta. Sivakov secondo

Dal nostro inviato

Probabilmente un rientro così non se lo sarebbe aspettato neppure lui, invece sono bastati otto chilometri per lasciarsi alle spalle mesi contrassegnati da eventi sfortunati in serie che hanno finito per mandare in fumo alcuni degli obiettivi più importanti della stagione, su tutti il Giro d’Italia Under 23 su cui aveva riposto ben più di una speranza. Quest’oggi invece per Matteo Fabbro è filato tutto liscio e, spingendo a tutta forza su un percorso ostico e in cui occorreva gestire molto bene lo sforzo per non pagare dazio, si è preso la più bella delle rivincite.

Si è aperto così il 54esimo Giro della Valle d’Aosta, che anche per questa stagione raccoglie il meglio del ciclismo Under 23, con una prova contro il tempo tutt’altro che banale tutta in territorio francese tra Saint Gervais Mont Blanc e Saint-Nicolas de Véroce, che alternava strappi e tornanti impegnativi a tratti (specialmente nella seconda parte) in cui poter rifiatare un po’, fino alla ripida discesa che precedeva il traguardo finale. 8 chilometri che hanno già dato qualche prima risposta importante, in attesa che le grandi salite che da domani vedranno battagliare gli atleti comincino a marcare i distacchi più importanti.

Di Vlasov il primo tempo di rilievo, poi arriva il ciclone Fabbro
Il primo dei 133 atleti a prendere il via da Saint Gervais Mont Blanc alle ore 16 in punto è stato Davide Casarotto della General Store, con le partenze degli atleti divise da appena 30″ (difatti non saranno infrequenti i raggiungimenti nei tratti più impegnativi dell’ascesa). Non è servito attendere molto per poter assistere alla prima prestazione di rilievo, col russo Aleksandr Vlasov (atleta della Viris Maserati ma qui in gara con la selezione russa) che con un ottimo 16’51″31 è andato a realizzare il miglior tempo.

Una prestazione di sicuro pregio, che sembrava poter resistere a lungo. A spodestare il russo è stato però uno splendido Matteo Fabbro, rientrato in gara proprio in Valle d’Aosta dopo la frattura alla clavicola rimediata nella tappa di Gabicce Mare al Giro Under 23 (e in precedenza il valido corridore friulano aveva dovuto subire l’analogo incidente alla Vuelta Juventud in Colombia). Partito subito fortissimo, Fabbro si è gestito molto bene nella sua azione, spingendo molto forte in salita e continuando con una pedalata efficace anche nei tratti meno favorevoli ed in cui anche il vento complicava la marcia. Rush finale deciso ed uno splendido 16’38” ad una media vicina ai 29 chilometri orari, apparso subito come un tempo difficilissimo da battere.

Sivakov si avvicina ma è secondo, sorpresa Langellotti
Col passare dei minuti sono scesi in gara molti dei possibili favoriti per il successo ma nessuno è stato in grado d’impensierire Fabbro. Ad andare molto vicino alla prestazione dello scalatore udinese è stato il vincitore del Giro Under 23 Pavel Sivakov, giunto con un ritardo di 9″ ma capace già di guadagnare diversi secondi su alcuni degli avversari diretti. In terza posizione, a pochi millesimi dal russo della BMC, si è piazzato un sorprendente Victor Langellotti, monegasco dell’UC Monaco capace di realizzare una prestazione di tutto rispetto difficilmente pronosticabile alla vigilia. Quarto posto a 10″ per il forte belga Steff Cras della BMC, seguito da Vlasov (a 12″) e dall’atteso Bjorg Lambrecht della Lotto U23, che ha dovuto accontentarsi della sesta piazza a 15″.

Settimo posto per il danese Nicklas Eg, distanziato di 20″ davanti ad un altro dei grandi favoriti, vale a dire l’australiano Lucas Hamilton della Mitchelton Scott, distanziato di 21″. Stesso distacco anche per Scott Davies del Team Wiggins mentre Giovanni Carboni, secondo italiano sul traguardo ha chiuso la top ten di giornata a 23″. Buona prova anche per Filippo Zaccanti, undicesimo a 24″, davanti al russo Nych, distanziato di 32″. Tra gli italiani belle prestazioni anche per il rientante Andrea Cacciotti, tornato già alla vittoria pochi giorni fa in Piemonte (17esimo a 42″) mentre il pugliese Alessandro Monaco col 18esimo posto a 42″ si è assicurato la prima maglia bianca di miglior giovane. Tra gli altri possibili protagonisti di questo Valle d’Aosta si segnala il 22esimo posto di Luca Covili della Palazzago (51″ il suo ritardo), il 23esimo del britannico James Knox (a 58″), il 31esimo del russo Cherkasov (a 1’05”) mentre ben 1’24” ha accusato il belga Harm Vanoucke, spalla di Lambrecht nella Lotto.

Domani subito un durissimo arrivo a Scalaro
Con Fabbro logico primo leader, la corsa ripartirà domani per la prima frazione in linea con la Quincinetto-Scalaro di 172 ,6 chilometri, tappa che si snoderà quasi totalmente in territorio piemontese. Dopo le prime ascese di Perloz, Forno Canavese e Castelnuovo Nigra, l’attesa sarà tutta per i proibitivi dodici chilometri dell’ascesa conclusiva a Scalaro, con pendenza media del 9,6 % e tratti che arriveranno fino al 15%. Il corridore del Cycling Team Friuli, galvanizzato dal grande risultato odierno cercherà di difendere la leadership ma possiamo star certi che nei chilometri conclusivi si assisterà realmente ad una battaglia altamente spettacolare.

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