Luke Rowe si tira su la zip, sorridente © Team Sky
Luke Rowe si tira su la zip, sorridente © Team Sky

Luke Rowe festeggia l’addio al celibato del fratello facendo rafting. E si frattura la gamba

La lista degli infortuni avvenuti in maniera sciocca, per usare termini urbani, è lunga. Il più recente della lista è quello riguardante Yves Lampaert che, nella primavera 2016, si fa male al tendine d’Achille incocciando col carrello della spesa, saltando tutte le classiche delle pietre.

Ma questa le batte tutte. Protagonista Luke Rowe. Il gallese del Team Sky stava festeggiando l‘addio al celibato del fratello maggiore Matthew, ex corridore fino al 2014. Al mattino presto, con il resto della compagnia, va ad avventurarsi in una scampagnata con il rafting.

Solo che il corridore, in una rapida, è finito giù dal gommone, colpendo con la gamba destra sul fondale roccioso. Sin da subito Rowe ha capito che non si trattava di una semplice botta. E così, trasportato all’ospedale di Cardiff, si sottopone ad accertamenti. Il verdetto è chiaro: frattura della tibia e del perone della gamba destra. Subito operato, il ventisettenne deve osservare un lungo periodo di convalescenza.

Sicuramente la dirigenza britannica è tutto fuorché felice. Anche perché è prassi che nei contratti degli atleti professionisti ci sia il divieto di praticare attività potenzialmente pericolose. Una lavata di capo sicuramente arriverà, e così pure una bella multa.

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