Jakub Mareczko sul podio al Tour of Taihu Lake © Twitter
Jakub Mareczko sul podio al Tour of Taihu Lake © Twitter

Tour of Taihu Lake, dominio Mareczko: per il bresciano ultima tappa e generale

L’ultima frazione del Tout of Taihu Lake è stata la più difficile delle sette in programma in linea. Certo, anche in questo caso si è giunti ad uno sprint a ranghi compatti. Diversamente dalle precedenti occasioni, il plotone era ridotto “solamente” a una trentina abbondante di elementi, contro le oltre centoventi unità tradizionali.

Quello che non è cambiato è il nome del vincitore. Per la quinta volta negli ultimi sei giorni a esultare è stato Jakub Mareczko. Il bresciano della Wilier Triestina-Selle Italia si è messo alle spalle nella Jurgon Chishanhu-Maoshan di 130.6 km il canadese Guillaume Boivin (Israel Cycling Academy), il francese Benjamin Giraud (Delko Marseille Provence KTM), l’ucraino Vitaliy Buts (Kolss Cycling Team), il francese Jonathan Couanon (Delko Marseille Provence KTM), l’ucraino Andriy Vasylyuk (Kolss Cycling Team), il bielorusso Stanislau Bazhkou (Minsk Cycling Club), il giapponese Kazushige Kuboki (Nippo-Vini Fantini), il colombiano Juan Pablo Villegas (Manzana Postobón) e il messicano Ulises Castillo (Jelly Belly p/b Maxxis).

La classifica generale si chiude con l’ovvio dominio di Mareczko. Per il ventitreenne si tratta della seconda generale vinta nella corsa, dopo l’edizione 2015. In totale le frazioni qui conquistate sono quindici, mentre le vittorie complessivamente ottenute sul suolo cinese ammontano a ventuno.

Alle sue spalle in graduatoria non vi è più Nicolas Marini. L’altro sprinter bresciano ha perso contatto nella fase centrale di gara, giungendo a oltre 14′ dal gruppo. Sul podio finale salgono così Boivin, distante 30″, e il colombiano Carlos Alzate (UnitedHealthcare), in ritardo di 36″.

Seguono Buts a 36″, Vasylyuk, il neozelandese Morgan Smith (St. George Continental) e il rumeno Serghei Tvetcov (Jelly Belly p/b Maxxis) a 40″, il brasiliano Magno Prado Nazaret (Soul Brasil) e il neozelandese Matthew Zenovich (St. George Continental) a 43″ e il canadese Travis Samuel (H&R Block) a 45″.

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