Lo svizzero Nino Schurter, vincitore a Rio 2016 © Getty Images
Lo svizzero Nino Schurter, vincitore a Rio 2016 © Getty Images

Mountain Bike, i criteri di qualificazione a Tokyo 2020

Il 28 maggio 2018 si apre ufficialmente il percorso di qualificazione verso i Giochi Olimpici di Tokyo anche per gli atleti e le atlete della Mountain Bike: sarà un cammino lungo due anni che porterà 76 ciclisti, equamente divisi tra i due sessi, a lottare per le ambitissime medaglie. Il ranking di qualificazione olimpica sarà una somma delle classifiche UCI per nazioni del 28 maggio 2019 e del 28 maggio 2020, ovviamente per quanto riguarda la sola disciplina del Cross Country. La classifica UCI si calcola con i punti ottenuti dai tre migliori corridori di ogni nazioni in tutte le gare internazionali dell’anno.

Il regolamento è identico per uomini e donne. Una volta calcolato il ranking di qualificazione olimpica, saranno le prime 21 nazioni in classifica a fare il biglietto del Tokyo: le due migliori nazioni avranno tre posti a disposizione, due per quelle posizionate dalla terza alla settima posizione e quindi un posto solo per tutte le altre nazioni fino alla ventunesima compresa.

Tre posti aggiuntivi arriveranno dai Campionati Nazionali di Africa, America e Asia: la migliore nazione di ciascuna delle tre gare, tra quelle che sono rimaste escluse secondo il criterio della classifica, potrà avere un atleta in gara in Giappone. L’ultimo criterio tiene conto dei risultati dei Campionati del Mondo di Cross Country del 2019: qualificheranno un atleta ognuna le due migliori nazioni non ancora qualificate, sia nella prova élite che di quella under23. Un ultimo posto sarà infine a disposizione della nazione ospitante, in questo caso il Giappone.

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