Giulio Ciccone all'attacco sull'Etna © Bettiniphoto
Giulio Ciccone all'attacco sull'Etna © Bettiniphoto

Ciccone: «Ho dato il massimo, bravo Chaves»

Le dichiarazioni dopo la tappa dell’Etna. Froome: «Sto crescendo, sarò al top nella terza settimana»

ESTEBAN CHAVES (Mitchelton Scott)
«È stata una giornata fantastica per noi come squadra, ma dobbiamo tenere i piedi per terra. Un sacco di cose possono ancora accadere al Giro con molte altre salite, ma ora abbiamo qualcosa di cui festeggiare. Ho lavorato molto bene in Colombia per prepararmi al Giro. Con tanto lavoro e tanto amore non è impossibile vincere grandi gare. Sono stato un po’ fortunato ad entrare nella fuga giusta. Vittoria di tappa più Maglia Rosa e Maglia Azzurra, che bello! Quando mi ha raggiunto, Simon Yates mi ha detto ‘Dai, andiamo che vinci la tappa!’, almeno questo è quello che ho capito»

SIMON YATES (Mitchelton Scott)
«Sono davvero felice, sono arrivato qui al Giro per cercare di vincere e ho cercato fin dall’inizio in Israele di prendere la Maglia. Oggi ho finalmente realizzato il mio obiettivo. Voglio vincere questo Giro, ovviamente. Sin dall’inizio ho detto che credo di avere la squadra più forte e la penso ancora così. Non sono solo gli scalatori ma anche i passisti, davvero potenti. Penso che possiamo fare un buon lavoro e difendere la maglia. Certo sarà difficile, ci sono molte tappe dure ma credo nei ragazzi intorno a me. Ho la fiducia per essere il capitano fino a Roma»

CHRIS FROOME (Team Sky)
«È stata una giornata dura e un bel test per capire a che punto eravamo noi uomini di classifica. Sono contento di non aver avuto alcun problema e di essere rimasto assieme agli altri, a parte Chaves e Yates – a cui vanno i miei complimenti. Tanto di cappello perché sono riusciti a confermare le belle impressioni degli scorsi giorni. Sto crescendo giorno dopo giorno e l’obiettivo è di arrivare nella terza settimana al top della condizione. C’è ancora tanto lavoro da fare ma il Giro è appena iniziato»

FABIO ARU (UAE Team Emirates)
«Mi sento meglio giorno dopo giorno, e sento che acquisisco un buon ritmo gara. C’è ancora qualcuno che è più in forma di me, ma il Giro è ancora molto, molto lungo. L’importante era chiudere con i migliori. Poi ripeto, siamo solo alla sesta tappa e alla fine sarà molto dura»

GIULIO CICCONE (Bardiani CSF)
«Oltre al risultato ciò che contava per me oggi erano le sensazioni. E quelle, sono state positive. Provarci da lontano era la nostra strategia, così come andare in fuga in due. Tonelli è stato super, uno di quelli che ha lavorato di più tra i battistrada, permettendomi di salvare energie fino alla salita. Ho voluto attaccare presto perché l’avevo provata ai primi di aprile, in ritiro e sapevo che dai meno 4 km la strada si sarebbe addolcita. Anticipare e avere un buon margine poteva essere determinante. Chapeau a Chaves perché è andato fortissimo. Io ci ho provato fino alla fine, ho dato il massimo. Per essere il primo arrivo in salita del Giro, va bene così. Se penso che poco più di una settimana soffrivo un po’ ovunque per la caduta in allenamento, ora posso sorridere»

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