Niccolò Bonifazio al traguardo di Imola © Bettiniphoto
Niccolò Bonifazio al traguardo di Imola © Bettiniphoto

Niccolò Bonifazio: «Non sono stato sveglio a seguire Bennett»

Le dichiarazioni dei protagonisti al termine della 12esima tappa del Giro d’Italia: per Yates e Dumoulin finale più difficile del previsto

SAM BENNETT (Bora-Hansgrohe)
«Ho corso davanti nel tratto finale in salita perché volevo essere sicuro di prendere la discesa tra i primi ed evitare inconvenienti. I ragazzi hanno lavorato duramente tutto il giorno, la priorità numero uno era arrivare allo sprint. Gli ho detto che avrei fatto da solo se necessario ma doveva esserci volata. Sono partito presto perché c’era un gap da chiudere. Non credevo che il traguardo fosse ancora così lontano, fortunatamente avevo più gambe degli altri. Al momento punto solo alle vittorie di tappa. Non potrei perdonarmi di usare energie per gli sprint intermedi e poi perdere la volata finale ma qualora si presentesse l’occasione proverò a lottare per la Maglia Ciclamino».

SIMON YATES (Mitchelton-Scott)
«Quando il gruppo si è spezzato stavamo correndo davanti per fare attenzione. Ho sentito via radio che c’era un gap ma non sapevo chi fosse rimasto indietro e quale fosse il distacco. Ho sentito che c’era Pozzovivo ma poi subito è rientrato nel gruppo di testa. Il finale è stato più difficile di quanto ci aspettassimo. A nessuno piace correre sotto la pioggia ma ho fiducia nei componenti della mia bici, specialmente nelle gomme».

NICCOLÒ BONIFAZIO (Bahrain-Merida)
«Sono contento per il finale, avevo delle buone gambe e ho tenuto duro sulla salita che è stata fatta molto forte. Poi in volata Bennett ha anticipato e non sono stato sveglio nel seguirlo».

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Siamo sopravvissuti di nuovo. In corsa non riuscivo a vedere quasi nulla per via della pioggia ed era abbastanza pericoloso. Mi aspettato e speravo in una volata di gruppo, ma è diventata insidiosa per colpa del maltempo. Ho dovuto premere l’interruttore ed essere costantemente attento come uomo di classifica. Sono contento che questa tappa sia passata».

BAPTISTE PLANCKAERT (Team Katusha-Alpecin)
«Per me è un buon risultato questo quarto posto, perché questo è stato il primo giorno che le mie gamba andavano meglio dopo un paio di giorni in cui non ero stato bene. Avete visto quanto facilmente ha vinto Sam Bennett oggi, ma perché adesso è molto più forte di tutto; la squadra comunque ha fatto un buon lavoro, abbiamo provato ad essere aggressivi nel finale e alla fine abbiamo ottenuto un quarto posto. Non ci possiamo lamentare».

CARLOS BETANCUR (Movistar Team)
«Ho scelto di restare fino alla fine con Mohoric perché sapevamo che, anche se è un eccellente discesista, potevamo avere qualche chance se aspettavamo lo sprint. È stato terribile non essere in grado di arrivare fino alla fine, ci siamo andati vicini, ma sono contento della prestazione perché ho dimostrato di essere in buona condizione e capace di lottare con i migliori. Siamo stati ripresi a soli 300 metri dall’arrivo, ma questo è il ciclismo».

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