La trionfale conclusione del Team Sky a Roma © Gian Mattia D'Alberto/LaPresse
La trionfale conclusione del Team Sky a Roma © Gian Mattia D'Alberto/LaPresse

Giro Sky, sorridono anche i portafogli

La squadra di Chris Froome domina anche come premi vinti nella corsa rosa, ultima la Dimension Data. Groupama-FDJ la più multata

Quanto vale, in termini economici, vincere il Giro d’Italia? La risposta non è facile da dare, anche perché i benefici si possono avere anche a lungo termine tra accordi con nuovi sponsor e rinnovi di contratto al rialzo, se però volete un numero preciso allo segnatevi questo, 265.668 euro: a tanto infatti ammonta il premio per il successo nella classifica generale della corsa rosa. A questa cifra vanno poi aggiunti tutti i vari premi accessori, per le tappe, per aver indossato le maglie o per le classifiche collaterali.

Questi soldi non vanno direttamente al corridore: di prassi, ogni squadra somma tutti i premi conquistati durante una corsa, tolte le tasse, una parte viene destinata allo staff di supporto, il resto viene diviso tra i corridori con il vincitore che può decidere se includersi o no nella spartizione, visto che avrà comunque modo di monetizzare il proprio successo per altre vie. Nel Giro d’Italia 2018 il montepremi complessivo era di pochissimo superiore al milione e mezzo di euro: tutte le squadre sono riuscite a portare a casa qualcosa, anche perché ad ogni tappa ci sono in palio soldi fino al 20° classificato, e qui di seguito proviamo a fornirvi tutti i conteggi, da chi ha fatto il botto a chi invece ha dovuto accontentarsi delle briciole.

La Sky svetta anche come guadagni
La fetta più grossa della torta se l’è mangiata il Team Sky che ha totalizzato la bellezza di 332.433 euro, che comunque vogliate dividerla resta una gran bella somma: classifica generale, classifica dei gpm, classifica a squadre, due tappe vinte, due giorni in maglia rosa e qualche piazzamento, così si è arrivati al premio totale. E adesso viene da sorridere a pensare che lo squadrone britannico fosse ultimissimo in questa classifica dopo cinque tappe con incredibilmente 0 euro vinti, e poi ancora dopo tredici frazioni quando il totale era di appena 1880 euro: anche qui la rimonta è stata tutta nel finale.

Altre cinque squadre sono arrivate ad un totale di premi a sei cifre: il Team Sunweb ha vinto una sola tappa ma con il secondo posto di Tom Dumoulin ha guadagnato abbastanza per sfiorare il 200 mila euro. Discorso opposto invece per la Mitchelton-Scott che ha fatto il pieno grazie a cinque vittorie di tappa (11.010 euro ciascuta, più tutto il resto) e tanti altri piazzamenti per chiedere davanti all’Astana Pro Team e alla Bora-Hansgrohe, mentre in sesta posizioni nella classifica dei guadagni troviamo la Quick-Step Floors, anche’essa a segno cinque volte ed unico team che ha guadagnato soldi ad ogni tappa grazie al fatto che Elia Viviani ha vestito la maglia ciclamino praticamente dall’inizio alla fine.

Giro da dimenticare per la Dimension Data
In coda alla classifica dei premi c’è il Team Dimension Data che ha chiuso con un misero 5.264 euro, dei quali 1102 arrivati grazie al quinto posto del sudafricano Ryan Gibbons nella volata di Nervesa della Battaglia, il miglior risultato ottenuto dal team: tra tasse e divisioni, i corridori potranno giusto offrire una bella cena alla famiglia ed a qualche amico, ma senza allargarsi troppo. Poco più del doppio è quanto ha guadagnato la Trek-Segafredo, anch’essa ferma ad un quinto posto come miglior risultato con Gianluca Brambilla sul traguado di Cervinia.

Appena sopra gli 11 mila euro di guadagno troviamo la Israel Cycling Academy, terzultima in assoluto e la peggiore tra le squadre Professional che hanno ricevuto una Wild Card per questo Giro: tra le formazioni italiane, come prevedibile la migliore è stata l’Androni-Sidermec mentre Bardiani-CSF e Wilier-Selle Italia hanno chiuso vicine attorno ai 20 mila euro. Il brutto Giro d’Italia della UAE Team Emirates è stato confermato anche dal conteggio dei premi guadagnati: in totale sono stati 13.518 euro, diciannovesimo posto che sarebbe stato addirittura ventunesimo senza i 4000 euro guadagnati da Valerio Conti con il suo quarto posto nella classifica giovani, sebbene a più di un’ora dalla maglia bianca.

1. Team Sky 332.433 €
2. Team Sunweb 182.634 €
3. Mitchelton Scott 138.229 €
4. Astana Pro Team 121.571 €
5. Bora Hansgrohe 115.397 €
6. Quick Step Floors 115.055 €
7. Movistar Team 66.719 €
8. Androni Giocattoli 61.645 €
9. Team LottoNL Jumbo 60.437 €
10. Bahrain Merida 59.382 €
11. BMC Racing Team 39.274 €
12. Team Katusha Alpecin 29.980 €
13. Team EF Education First 26.995 €
14. AG2R La Mondiale 26.651 €
15. Groupama FDJ 22.506 €
16. Lotto FixAll 20.825 €
17. Bardiani CSF 20.164 €
18. Wilier Triestina 19.714 €
19. UAE Team Emirates 13.518 €
20. Israel Cycling Academy 11.142 €
21. Trek Segafredo 10.625 €
22. Team Dimension Data 5.264 €

Groupama-FDJ, le multe costano gara
Nei 21 giorni di corsa, la giuria del Giro d’Italia ha inflitto anche diverse multe ai corridori o alle rispettivamente squadre per comportamenti irregolari in corsa: si è trattato per lo più di piccole irregolarità ai riferimenti, magari qualche borraccia passata dall’ammiraglia con un breve traino annesso, ed il totale delle sanzioni tra tutte le squadre e tutte le tappe è stato di 10.800 franchi svizzeri. Il poco gradito primo posto di questa classifica è andato ai francese della Groupama-FDJ che sono stati colpiti per un totale di 1900 franchi, circa 1650 euro al cambio attuale: nella sola tappa di Bardonacchia è arrivata una multa complessiva di 1400 franchi per un rifornimento non autorizzato negli ultimi 8 km e per aver “danneggiato l’immagine del ciclismo”. Per lo stremato Sebastien Reichenbach, quella borraccia forse valeva anche di più in quel momento. Curiosità, gli altri 500 euro di multa la Groupama-FDJ li ha avuti tutte nella settima tappa per essere partiti con bici senza numero: negli altri 19 giorni, sono stati correttissimi.

La Quick-Step ha totalizzato 1200 franchi di multa, di cui 1000 inflitti al direttore sportivo Davide Bramati nella cronometro di Rovereto per “occupante fuori dal veicolo”: troppa foga per incitare uno dei suoi corridori? Sempre nella stessa tappa la UAE Team Emirates è stata colpita con 300 franchi per le scie di Aru, Conti ed Ulissi, ma in quel caso la sanzione maggiore era stata in termini di tempo che è costata posizioni nell’ordine d’arrivo e quindi altri soldi. Fedina penale pulita per tre squadre: chiudono infatti senza multe da pagare la AG2R La Mondiale, la Bardiani-CSF ed il Team LottoNL-Jumbo.

La classifica completa delle multe
1. Groupama FDJ 1.900 CHF
2. Quick Step Floors 1.200 CHF
3. Bahrain Merida 1.100 CHF
4. Astana Pro Team 1.000 CHF
5. Lotto FixAll 650 CHF
6. UAE Team Emirates 600 CHF
7. Israel Cycling Academy 550 CHF
8. Team EF Education First 550 CHF
9. Team Sky 500 CHF
10. BMC Racing Team 450 CHF
11. Trek Segafredo 400 CHF
12. Androni Giocattoli 350 CHF
13. Team Sunweb 350 CHF
14. Bora Hansgrohe 200 CHF
15. Mitchelton Scott 200 CHF
16. Movistar Team 200 CHF
17. Team Dimension Data 200 CHF
18. Team Katusha Alpecin 200 CHF
19. Wilier Triestina 200 CHF
20. AG2R La Mondiale 0 CHF
21. Bardiani CSF 0 CHF
22. Team LottoNL Jumbo 0 CHF

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