Raúl Alarcón esulta per l'ennesimo successo alla Volta a Portugal © Twitter
Raúl Alarcón esulta per l'ennesimo successo alla Volta a Portugal © Twitter

Raúl Alarcón surclassa nuovamente la concorrenza e serve il bis alla Volta a Portugal

Non ce n’è per nessuno, contro Raúl Alarcón (W52-FC Porto). Nemmeno nella 4a frazione della Volta a Portugal 2018, 144 km da Guarda a Covilhã, con in programma il primo arrivo in salita della gara lusitana, qualcuno è riuscito a mettere in dubbio il dominio del trentaduenne alicantino. Il vincitore della passata edizione della Grandissima, benché già leader, non si è limitato a difendersi dagli attacchi dei rivali, ma ha nuovamente staccato tutti, prendendosi la seconda vittoria parziale consecutiva e blindando, ulteriormente, il suo primo posto nella generale.

La tappa si è animata all’imbocco della salita finale, Penhas de Saude, 12,3 km all’8%, dove la Efapel prima e la W52-Porto poi, hanno imposto un ritmo che ha da subito fatto male a molti. A farne le spese, per primo, è stato uno dei grandi favoriti della vigilia e compagno del leader Alarcón, ovvero il vincitore delle edizioni 2014 e 2015 della Volta, Gustavo César Veloso. Più avanti hanno dovuto alzare bandiera bianca sia Domingos Gonçalves (RP-Boavista) che Alejandro Marque (Sporting-Taviria), il quale in precedenza aveva anche provato un timido attacco.

A 8 km dall’arrivo è partito il capitano di Marque, Joni Brandão, mentre Alarcón rimaneva comodo a ruota dei gregari Ricardo Mestre e Toni Carvalho, e il leader dell’Efapel, Henrique Casimiro, invece, si staccava dal gruppo dei big. A 6 km dalla vetta, tuttavia, quando ormai i compagni avevano terminato il lavoro, l’alfiere della w52 è partito e si è scrollato di dosso i pochi che erano riusciti a tenere le sue ruote mentre il suo team imprimeva un ritmo infernale.

Alarcón si è involato e in poco più di un km si è riportato sul tenace Brandao. Dopo aver rifiatato per circa 500 metri, l’inarrestabile Raúl è ripartito, piegando anche la resistenza del coraggioso portoghese. L’alicantino, in questo modo, ha conquistato la tappa, precedendo di 12″ il leader dello Sporting-Taviria. Al 3° posto, a 1’13” dal vincitore, si è piazzato João Benta (RP-Boavista). Con lui sono arrivati anche, nell’ordine, Frederico Figueiredo (Sporting-Taviria), Vicente García de Mateos (Aviludo-Louletano), Edgar Pinto (Vito-Fereinse-Blackjack) e Xubán Errazkín (Vito-Fereinse-Blackjack). 8° posto a 2’46” per Alejandro Marque, il quale dopo un momento difficile si è ridestato. Chiudono la top 10, a 2’51” da l vincitore, Luis Fernandes (Aviludo-Louletano) e Henrique Casimiro (Efapel).

Da segnalare, oltre al solito caldo stritolante, che la scorsa notte l’antidoping ha deciso di fare i controlli a 41 atleti, vale a dire quelli di W52-FC Porto, Sporting-Taviria, Aviludo-Louletano, RP-Boavista, Vito-Fereinse-Blackjack ed Efapel.

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