Michal Kwiatkowski vince a Szczyrk © Tour de Pologne
Michal Kwiatkowski vince a Szczyrk © Tour de Pologne

Kwiatkowski è profeta in patria: tappa e maglia al Tour de Pologne, battuto Teuns

Dopo le tre volate iniziali, due conquistate da Ackermann e l’ultima da Hodeg, il Tour de Pologne cambia panorama nella Jaworno-Szczyrk di 179 km, con quattro salite da affrontare nella seconda parte a cui si aggiunge il terribile muro finale. Dopo  pochi km si è formata una fuga a tre, con il polacco Marek Rutkiewicz (Polonia), lo sloveno Jan Tratnik (CCC Sprandi Polkowice) e il belga Bert Van Lerberghe (Cofidis, Solutions Crédits) a comporla.

Il loro margine massimo ha toccato anche i 6′ attorno al km 55 ma una volta che da dietro (soprattutto il Team Sky) hanno iniziato a lavorare il gap è diminuito. Così come le difficoltà altimetriche hanno selezionato il drappello: sulla prima ascesa di giornata, quella di Przelecz Salmopolska, Van Lerberghe si stacca. Destino identico per Rutkiewicz nella seguente asperità. Sulla terza difficoltà di giornata, a 34 km dalla fine, Tratnik è transitato con 45″ su Jorge Arcas (Movistar Team), Patrick Konrad (Bora Hansgrohe), Georg Preidler (Groupama-FDJ) e Ivan Rovny (Gazprom-RusVelo) e 1’25” sul plotone sempre trainato dai gregari di Kwiatkowski.

Al termine della discesa Tratnik attende il gruppetto ma viene subito distanziato, così come Arcas decide di rialzarsi attorno ai meno 15 km, quando il gap è di 35″. Il ricongiungimento avviene a 13 km dal termine, con il ritmo dettato da Salvatore Puccio e Pavel Sivakov.

Nessun coraggioso prova a muoversi e così si lotta per portare il rispettivo capitano in posizione di sparo in vista del terribile km conclusivo. Chi si muove bene è il Movistar Team: pilotato da Eduardo Sepúveda, Richard Carapaz scatta a 600 metri dal termine. Ma è troppo presto e l’ecuadoriano viene riassorbito a circa 300 metri dalla conclusione.

Poco dopo parte il vincitore della tappa del 2017, vale a dire Dylan Teuns: il ritmo del belga del BMC Racing Team viene pareggiato solo da Michal Kwiatkowski, mentre gli altri arrancano. Dopo l’ultima curva, a circa 80 metri dal termine, con la strada che spiana, Kwiatkowski sprinta, con il rivale incapace di ribattere. Può così andare a finalizzare il lavorone dei suoi compagni, il campione polacco, che conquista la prima affermazione della carriera nella corsa di casa.

Il forcing finale gli permette anche di creare un piccolo buco di 3″ su Dylan Teuns e sugli altri inseguitori: con il medesimo tempo sono classificati George Bennett (Team LottoNL-Jumbo), Sergei Chernetski (Astana Pro Team), Daniel Moreno (Team EF Education First-Drapac) e un redivivo Thibaut Pinot (Groupama-FDJ).

Gap di 6″ per Sam Oomen (Team Sunweb), Enrico Gasparotto (Bahrain Merida), rimasto pimpante fino allo scatto di Teuns, Sergio Henao (Team Sky) e Davide Formolo (Bora Hansgrohe). Dodicesima posizione per Fabio Aru (UAE Team Emirates), anch’egli giunto con 6″ di distacco dal vincitore.

La classifica vede, ovviamente, Michal Kwiakotwski come nuovo leader. Domani altra frazione con poco respiro: la Kopalnia Soli-Bielsko Biala di 152 km assomiglia ad una piccola classica, con quattro passaggi sulla salitella conclusiva.

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