Simon Yates vince a Sappada al Giro d'Italia © LaPresse
Simon Yates vince a Sappada al Giro d'Italia © LaPresse

Yates corona una stagione da sogno

Il britannico conquista la classifica World Tour. Tra le squadre primeggia la Quick Step, lo Europe Tour è di Hofstetter

Il Tour of Guangxi ha rappresentato il trentasettesimo e ultimo appuntamento dell’UCI World Tour 2018, challenge giunta alla decima edizione e che è stata creata dalla federazione internazionale sulla scia del Pro Tour. Dall’Australia alla Cina, passando per Medio Oriente, Nord America e soprattutto Europa, i corridori e le squadre del massimo circuito si sono affrontati su vari terreni per una classifica finale che, senza tanti giri di parole, non interessa a nessuno vincere o meno.

Simon Yates, primo britannico a vincere il World Tour. Podio con Sagan e Valverde
Per la prima volta nella storia ad imporsi con pieno merito è un ciclista britannico. Si tratta di Simon Yates che da marzo a settembre ha raccolto punti in serie: non solo Giro d’Italia e Vuelta a España per il ventiseienne, che ha raccolto piazzamenti e vittorie anche a Paris-Nice, Volta a Catalunya e Tour de Pologne. L’alfiere della Mitchelton-Scott ha ottenuto 3072 punti, somma più che sufficiente per venire incoronato come il migliore (l’anno scorso con tale punteggio sarebbe stato terzo).

Piazza d’onore per Peter Sagan, lontano esattamente 80 punti. Lo slovacco della Bora Hansgrohe ha saputo cogliere risultati prestigiosi sia nelle corse di un giorno (le vittorie alla Gand e alla Roubaix, ma non solo) che nelle tappe dei grandi giri. Il podio, a notevole distanza, viene completato da Alejandro Valverde: lo spagnolo del Movistar Team è presenza fissa in questo ranking dato che questa è la quinta top 3 (e settima top 5) in dieci anni. Mancano all’appello il 2010 e il 2011 per colpa della sospensione comminatagli e il 2017, troncato a metà dall’infortunio al Tour de France.

Tra i migliori 10 c’è anche Viviani
Seguono, nell’ordine, il vincitore del Tour de France Geraint Thomas (Team Sky) e il detentore del titolo Greg Van Avermaet (BMC Racing Team), il migliore fra quanti non hanno vinto un evento del massimo circuito 2018 (disclaimer: le frazioni delle corse a tappe non vengono contate in quest’elenco). Sesto posto e unico italiano della top 10 – anche della top 30, va detto – è Elia Viviani: il veronese della Quick Step Floors cementa anche in questo ranking la palma di corridore ormai nell’élite assoluta anche su strada.

Questa la top 10

  1. Simon Yates (Gran Bretagna – Mitchelton Scott): 3072 punti
  2. Peter Sagan (Slovacchia – Bora Hansgrohe): 2992 punti
  3. Alejandro Valverde (Spagna – Movistar Team): 2609 punti
  4. Geraint Thomas (Gran Bretagna – Team Sky): 2534.25 punti
  5. Greg Van Avermaet (Belgio – BMC Racing Team): 2442.14 punti
  6. Elia Viviani (Italia – Quick Step Floors): 2399 punti
  7. Michael Matthews (Australia – Team Sunweb): 2393.19 punti
  8. Julian Alaphilippe (Francia – Quick Step Floors): 2161.12 punti
  9. Chris Froome (Gran Bretagna – Team Sky): 1976.88 punti
  10. Tom Dumoulin (Paesi Bassi – Team Sunweb): 1975.62 punti

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Non c’è stata, invece, partita nella graduatoria a squadre. Il dominio della Quick Step Floors è stato totale con 13385.97 punti: vetta brevemente presa dopo l’Abu Dhabi Tour e poi definitivamente divenuta propria dalla Gent Wevelgem. Per i belgi si tratta, curiosamente, solo della prima affermazione, loro che del collettivo e della molteplicità delle punte hanno fatto gli elementi determinanti di una storia grandiosa.

Seconda piazza per i vincitori uscenti, vale a dire i britannici del Team Sky: conquistare Giro e Tour (più molto altro) non è stato sufficiente ad impensierire i fiamminghi. New entry sul podio con i tedeschi della Bora Hansgrohe, ormai sempre più squadra completa e non semplicemente Sagan dipendenti. In fondo, annata catastrofica per Team Katusha Alpecin e Team Dimension Data che, sommate, fanno a malapena meglio della quartultima.

Questa la graduatoria completa

  1. Quick Step Floors (Belgio): 13385.97 punti
  2. Team Sky (Gran Bretagna): 10213 punti
  3. Bora Hansgrohe (Germania): 9180 punti
  4. BMC Racing Team (Stati Uniti): 8779.97 punti
  5. Mitchelton Scott (Australia): 8660.03 punti
  6. Astana Pro Team (Kazakistan): 7859 punti
  7. Bahrain Merida (Bahrain): 7409 punti
  8. Movistar Team (Spagna): 7351 punti
  9. Team Sunweb (Germania): 7266.95 punti
  10. Team LottoNL Jumbo (Paesi Bassi): 7059 punti
  11. AG2R La Mondiale (Francia): 6397 punti
  12. UAE Team Emirates (Emirati Arabi): 5495 punti
  13. Trek Segafredo (Stati Uniti): 5428 punit
  14. Groupama FDJ (Francia): 5102 punti
  15. Lotto Soudal (Belgio): 4700.01 punti
  16. Team EF Education First Drapac (Stati Uniti): 4373 punti
  17. Team Katusah Alpecin (Svizzera): 2757 punti
  18. Team Dimension Data (Sudafrica): 1953 punti

Europe Tour, la sfida sul filo di lana premia Hofstetter. Nei 10 Pasqualon e Colbrelli
Più avvincete la lotta nell’Europe Tour, il principale dei cinque circuiti continentali. La classifica individuale si è risolta per una manciata di punti a favore di Hugo Hofstetter: il talentuoso velocista francese succede così nell’albo d’oro al suo compagno di squadra Nacer Bouhanni. Il ventiquattrenne della Cofidis, grazie principalmente ai risultati del calendario nazionale, chiude a quota 1028 punti, precedendo di sole 8 lunghezze il coetaneo tedesco Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe), ben più impegnato di lui nelle gare World Tour.

Terza posizione con 996 punti per il belga Timothy Dupont (Wanty-Groupe Gobert), davanti a due pezzi da 90 come Alejandro Valverde (Movistar Team) e Tim Wellens (Lotto Soudal), rispettivamente con 959 e 831 punti. Sesto e settimo posto per i due migliori italiani, ossia Andrea Pasqualon e Sonny Colbrelli: 801 punti per il vicentino della Wanty, 742.8 per il bresciano della Bahrain. Completano la top 10 Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) con 715, Fabio Jakobsen (Quick Step Floors) con 682 e Kenny Dehaes (WB Aqua Protect Veranclassic) con 673.

Belgio e Wanty guidano le rispettive graduatorie. Molto bene la Androni
Presente, inoltre, la classifica per nazioni che vede sorridere al Belgio, al terzo centro in quattro anni. 5489 punti per loro, 5335.8 per l’Italia che prosegue il digiuno: dal 2005 al 2014 gli azzurri avevano sempre vinto tranne nel 2013, da allora la musica è cambiata. Terza piazza nel ranking con 5111 punti per la Francia, quarta con 4410.12 per i Paesi Bassi, quinta con 4134 per la Spagna e sesta con 3877.14 per la Germania.

Due parole infine sulla classifica a squadre. Secondo successo di fila per la Wanty-Groupe Gobert, di gran lunga la Professional con maggior qualità distribuita all’interno della rosa. 4043 punti per i belgi, 3434 invece la quota della più immediata inseguitrice, la Cofidis Solutions Crédits. Ottimo terzo posto con 3012 punti per la Androni Giocattoli-Sidermec, che fa meglio delle ben più ricche Direct Énergie e Roompot-Nederlandse Loterij, rispettivamente quarta con 2846 e 2747 punti.

Risultati contrastanti per le altre Professional italiane: buon nono posto per la Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini, mediocre ventiseiesima piazza per la Bardiani CSF e insufficiente quarantacinquesimo posto per la Wilier Triestina-Selle Italia, dietro anche alla Sangemini-MG.KVis, trentanovesima e migliore Continental tricolore. Completano la graduatoria la Biesse Carrera Gavardo al settantacinquesimo posto, la Dimension Data for Qhubeka al settantottesimo e la D’Amico Utensilnord al centotredicesimo.

Negli altri circuiti continentali questi sono stati i vincitori: in Asia il migliore è stato il kazako Alexey Lutsenko (Astana Pro Team), in America successo per lo statunitense Gavin Mannion (UnitedHealthcare), in Africa domina il ruandese Joseph Areruya (Delko Marseille Provence KTM) e in Oceania tocca all’australiano Chris Harper (Bennelong Swisswellness).

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