Podio a Faè di Oderzo: da sinistra, Bertolini, Baestaens e Luca Braidot © Mondini Photo
Podio a Faè di Oderzo: da sinistra, Bertolini, Baestaens e Luca Braidot © Mondini Photo

A Faé torna Baestaens il giramondo

Seconda vittoria per il belga, già vincente nel 2014. Bertolini secondo ma non brilla. Tra le donne vince Francesca Baroni

Si rinnova l’appuntamento col Ciclocross forse più importante in Italia, il Ciclocross del Ponte a Faé di Oderzo, un appuntamento che ha come peculiarità, oltre all’attraversamento dei filari del vino e l’attraversamento del “ponte” sull’argine fluviale fatto apposta per la gara, la presenza costante di diversi protagonisti stranieri che rendono la prova una vera internazionale, al di là della classificazione UCI. Uno di coloro che è risultato una presenza frequente negli ultimi anni è il belga Vincent Baestaens, vincitore già nel 2014, che con una prova di superiorità nella giornata odierna è riuscito a bissare, ottenendo anche il quarto successo stagionale. Un bel tipo, questo Baestaens: forte, ma non abbastanza forte da risultare un corridore di prima fascia in Belgio, ha così trascurato le corse locali (quest’anno ne ha disputate appena quattro sul suolo natio) per preferire gli ingaggi all’estero dove può esprimersi da protagonista. E nobilitare così prove come quella di Faé, che pur risultando alla periferia del grande ciclocross vive della passione degli organizzatori e dei tifosi locali.

Bertolini parte male e non riesce a competere
A rendere ancor migliore la giornata di Faé è il percorso pressoché perfetto dopo anni di “secco”, fangoso grazie alla pioggia notturna e comunque baciato dal sole in una giornata nemmeno fredda. Si svilisce un po’ invece il campo partenti a causa delle defezioni di Diether Vanthourenhout e di Nicolas Samparisi, infortunatosi ieri in allenamento.  Alla partenza della prova uomini Stefano Sala prova a comandare, ma dopo un paio di passaggi più tecnici è proprio Baestaens a prendere il comando, favorito dalle condizioni che rimandano a quelle casalinghe. Parte molto male invece Gioele Bertolini, che si ritrova a rimontare posizioni prima di partire con l’inseguimento nel secondo giro, con Lorenzo Samparisi alla sua ruota.
L’aggancio riesce, ma dura appena un giro: Baestaens ha un ottimo passo e allunga di nuovo nel corso del terzo giro. Parte un avvincente testa a testa, con Bertolini che non molla e sembra anche capace di rimontare. La chiave della gara è il quinto giro: quando Bertolini è a meno di 10″ dal rivale, perde la catena, vanificando tutta la rimonta.

Segnali da Luca Braidot, sul podio
Bertolini riesce comunque a recuperare parte del terreno perduto da Baestaens, ma il belga sa tenerlo a distanza: arriverà al traguardo con 20″ di vantaggio sull’italiano. Dietro si consuma una bella lotta per il terzo posto: sembra tutto limitato tra Sala, Samparisi, Nadir Colledani (tornato alle corse la settimana scorsa) e Jakob Dorigoni, ma nell’ultimo giro rientra in rimonta il campione italiano Luca Braidot, anch’egli ritornato da poco con la prova precedente di Brugherio, e riesce anche a piegare la resistenza di Nadir Colledani, andando a prendersi il terzo posto ad 1′. Un buon segnale per entrambi gli atleti che potrebbero rimpolpare nelle prossime di Coppa la pattuglia nazionale. Jakob Dorigoni arriva quinto ad 1’05” mettendosi dietro Sala, mentre Samparisi cala nel finale e arriva settimo a 1’36”, guadagnandosi però la leadership del Master Cross al giro di boa. Molto più lontani gli altri, con l’eterno Enrico Franzoi ottavo a 2’23” appena davanti a Daniele Braidot (2’33”) . Decimo posto per la maglia rosa del Giro d’Italia Ciclocross Antonio Folcarelli a 2’45”.

Francesca Baroni alla ribalta, tra gli juniores sempre Toneatti
La prova femminile vedeva le principali atlete italiane (esclusa la Arzuffi e la Lechner, oggi anche podio a Essen, in Belgio) contrastare l’austriaca Nadja Heigl, che aveva già vinto a Brugherio. Stavolta però Francesca Baroni, che a Brugherio si era trovata a combattere con una partenza sfortunata, ha saputo correre ad alto livello, raggiungere e staccare di 18″ l’austriaca: l’atleta toscana ottiene così la sua terza vittoria internazionale in carriera. Il terzo posto lo raggiunge un altra giovane, la brava Nicole Fede, che batte Alessia Bulleri a 22″, mentre è sbilanciata la gara di Sara Casasola, condizionata da una caduta in partenza con Alessandra Grillo: riesce a risalire fino alla quinta posizione ad 1’06”.

Tra gli juniores Davide Toneatti si conferma il migliore dell’annata in Italia, vincendo ancora e piegando la resistenza di un pur bravo Emanuele Huez, che conclude a 12″. Terzo posto per il friulano Tommaso Bergagna, già sul podio anche a Cles, che termina a 43″.

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