La salita dell'Altopiano del Montasio
La salita dell'Altopiano del Montasio

Sarà un Giro Rosa ad alta quota

Presentate oggi alcune tappe dell’edizione 2019: cronosquadre, arrivo in salita sul Montasio e finale a Udine

Il Giro d’Italia, il Tour de France e la Vuelta a España hanno già presentato ufficialmente i percorsi dell’edizione 2019 e fin da subito tifosi e addetti ai lavori hanno quindi iniziato ad analizzare tutto nei dettagli, a dare giudizi, a fare previsioni ed a segnarsi sui calendari le date più importanti. Oggi ad Udine anche il Giro d’Italia Femminile, o Giro Rosa come è anche comunemente conosciuto, ha iniziato a svelare i primi dettagli sulla corsa del prossimo anno: nel corso di una conferenza stampa l’organizzazione guidata da Giuseppe Rivolta ha infatti annunciato i percorso della prima e delle ultime due tappe, che si vanno ad aggiungere alle altre indiscrezione già più o meno confermato. La prima sensazione è una: gli appassionati delle grandi salite non potranno perdersi la corsa per nessun motivo.

Si parte dal Piemonte, arrivo sul Montasio
La trentesima edizione del Giro Rosa si disputerà dal 5 al 14 luglio 2019 ed il percorso seguirà a grandi linee quello di quest’anno: si partirà infatti dal Piemonte e si resterà al nord con epilogo finale in Friuli. Per il terzo anno consecutivo la prima tappa sarà una cronometro a squadre, anche se quella nelle terre di Fausti Coppi sarà un po’ più lunga delle precedenti: la partenza sarà a Cassano Spinola e l’arrivo a Castellania dopo 18 chilometri ed un finale in leggera salita (ma tutto il percorso sarà poco pianeggiante) che consentirà alle squadre più forti di prendere un buon margine su tutte le altre.

Il finale del prossimo Giro d’Italia Femminile sarà con tre arrivi di tappa in Friuli e, nonostante non sia stata confermata l’indiscrezione di un arrivo in salita sul Crostis, non mancheranno montagne e spettacolo. L’ottava frazione in programma per venerdì 12 luglio si concluderà a Maniago, cittadina che nel 2018 ha ospitato i Campionati del Mondo di Paraciclismo su strada con gli azzurri che hanno ottenuto 17 medaglie di cui 9 d’oro. Il giorno successivo invece sarà in programma un tappone di montagna con partenza da Gemona del Friuli e arrivo sull’Altopiano del Montasio dopo 125.4 km: non conosciamo ancora i dettagli del tracciato, ma l’ascesa finale è quella già vista al Giro d’Italia maschile del 2013 che termina a più di 1500 metri di quota dopo 11 chilometri con pendenza media dell’8% ed una massima del 20% nei due chilometri dopo la svolta di Sella Nevea.

La tappa conclusiva invece andrà da San Vito al Tagliamento ad Udine e non sarà una semplice passerella: sarà infatti altamente spettacolare il finale sul pavé con le ultime centinaia di metri in salita sullo strappo che porta al Castello di Udine dove verrà incoronata la vincitrice finale del Giro Rosa 2019. Negli ultimi nove anni la maglia rosa è andata per sei volte nei Paesi Bassi e tre negli Stati Uniti, un successo italiano invece manca dall’acuto di Fabiana Luperini nel 2008.

Le indiscrezioni: due tappe impegnative in Valtellina
La cronometro a squadre piemontese e gli arrivi friulani sono le tappe annunciate ufficialmente oggi, ma sono almeno altre due le tappe potenzialmente decisive di cui si parla già da tempo con svariate conferme da più parti, ed entrambe vedranno protagonista la Valtellina. Quella di cui si è parlato maggiormente, ovviamente, è la tappa di alta montagna, altissima in questo caso, che si concluderà in cima al Passo Gavia: dopo aver affrontato lo Stelvio, il Mortirolo e lo Zoncolan, un’altra sfida di grandissimo fascino per il ciclismo femminile.

Sempre in Valtellina dovrebbe esserci la seconda cronometro del Giro d’Italia Femminile 2019, ma in questo caso si tratterà di uno sforzo a carattere individuale e non a squadre come la precedenza. Il traguardo dovrebbe essere posto a Teglio (partenza da Chiuro?) dopo aver attraversato i terrazzamenti dei meleti ed i vigneti della zona e aver superato anche un po’ di dislivello: il sogno del comitato di tappa locale è di portare su queste strade il Giro d’Italia maschile con una cronometro da Sondrio a Teglio, e la forte candidatura ad ospitare una frazione della più importante gara a tappe del ciclismo femminile sarebbe da prendere come un primo test in vista di qualcosa di ancora più grande.

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