L'insolita premiazione a Brussels © DVV Trofee
L'insolita premiazione a Brussels © DVV Trofee

Van Der Poel 110 e lode e re della festa

DVV nell’università di Brussels: Mathieu mette al sicuro la leadership e porta a casa pure una tanica di birra. Donne: trionfa per la prima volta Alvarado, Arzuffi sesta

Penultima tappa del DVV Trofee nella capitale, forse non del ciclocross ma sicuramente del Belgio, Bruxelles, all’interno del complesso universitario. Un circuito inedito e interessante, caratterizzato da numerosi saliscendi, alcuni composti da gobbe sia in salita che in discesa. Niente che possa intimorire il solito Mathieu Van Der Poel: il campione europeo parte a tutta sin dal principio, al fine di guadagnare più margine possibile e mettere al sicuro la sua leadership.
Un numero che riesce alla perfezione, costringendo i rivali a stare a guardare e a prendere distacchi notevoli. Neanche a metà gara Toon Aerts in uno scatto d’orgoglio rompe gli indugi e carica per la seconda piazza, confermandosi il “migliore degli umani” (era assente Van Aert) a 45″. La lotta per il terzo posto si riserva a tre atleti, con Michael Vanthourenhout che riesce a prevalere nel corso dell’ultimo giro chiudendo a 58″. Quarto Lars Van Der Haar a 1’07” e quinto il giovane Eli Iserbyt ad 1’20”.

Buona prova per Jens Adams il quale chiude sesto ad 1’31”, davanti a Corné Van Kessel (1’51”) ed un Laursen Sweeck sottotono. Da sottolineare la prestazione di Gioele Bertolini, presente nonostante non fosse ingaggiato nel challenge DVV in ottima condizione in vista dei campionati nazionali: il valtellinese chiude nono davanti a Michael Boros, conseguendo dunque la prima top ten stagionale in una prova dei massimi circuiti, pur senza essere mai stato nel vivo della corsa alla quale hanno preso parte anche Lars Boom e Xandro Meurisse.

Per quanto riguarda il DVV Trofee, il vantaggio di Van Der Poel su Toon Aerts sale a 58″ ad una prova dal termine. Un vantaggio rassicurante, considerando che la prova di Lille verrà corsa dopo il mondiale e quindi sgombra da pensieri.

Una nota di colore per la premiazione trash, favorita dall’ambientazione universitaria (e non tutti gli studenti hanno gradito l’idea, visto che il periodo è di piena sessione invernale di esami): i primi tre sono stati tutti premiati col cappello da laureato. Inoltre, al primo classificato è giunto un premio speciale dalle confraternite universitarie: una lattina da 10 litri di birra ignorante, più adatta ad un Erasmus Party che alla dieta di un ciclista professionista (un tentativo di sabotaggio in vista di un mondiale che si preannuncia a senso unico?)

Nella prova femminile, brilla la stessa della 20enne Ceylin Del Carmen Alvarado, campionessa europea in carica tra le under 23. Gara d’attacco per l’olandese di origine dominicana, che ottiene così il suo primo successo di prestigio nella categoria élite mettendo alle spalle di 43″ una ritrovata Loes Sels, e di 59″ Laura Verdonschot. Buona prova per Alice Arzuffi, la quale conclude sesta ad 1’50″nonostante una foratura al primo giro, appena davanti ad un’appannata Sanne Cant, settima a due minuti tondi tondi. Un risultato che permette alla campionessa belga di mantenere comunque un ampio margine (1’22”) sulla Sels in vista dell’ultima prova.

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