Diego Ulissi è stato terzo alla Freccia Vallone © Bettiniphoto
Diego Ulissi è stato terzo alla Freccia Vallone © Bettiniphoto

I protagonisti del Giro: i cacciatori

Da Diego Ulissi a Thomas De Gendt, alla scoperta dei candidati ad animare la corsa con fughe e attacchi nelle tappe intermedie

Quattro giorni al via del Giro d’Italia 2019, quasi tutte le squadre hanno confermato ufficialmente i corridori che si presenteranno ai nastri di partenza ed è giunto quindi il momento di iniziare a dare uno sguardo a quelli che saranno i protagonisti dell’edizione numero 102 della corsa rosa. Come ormai è tradizione, anche quest’anno il Giro offrirà occasioni per ogni genere di ciclista: prima di analizzare i principali velocisti e soprattutto i grandi favoriti per la vittoria finale ed il podio, oggi abbiamo deciso di iniziare la nostra analisi dai cosiddetti “cacciatori di tappe”, quei corridori che punteranno a qualche traguardo parziale, magari al termine di tappe con percorsi misti o grazie alle fughe da lontano.

Diego Ulissi (UAE Team Emirates): settima partecipazione, 6 tappe vinte al Giro
Il 29enne corridore toscano non è quasi mai passato inosservato quando si è schierato al via della corsa rosa ed incarna alla perfezione lo spirito dei cacciatori di tappe: non è un velocista e sulle grandi salite non ha speranze di reggere con i migliori, ma è rapido e resistente e su certi traguardi può dire la sua. Ulissi è reduce dal brillante terzo posto alla Freccia Vallone e dovrebbe quindi essere riuscito a mantenere una buona condizione fisica: siamo sicuri che avrà già messo nel mirino alcuni trauguardi della prima metà del Giro. In casa UAE attenzione anche a corridori come Valerio Conti e Jan Polanc, senza uomini di classifica avranno strada libera nelle frazioni più dure.

Tony Gallopin (AG2R La Mondiale): prima partecipazione
Se si esclude il podio al Tour La Provence nel mese di febbraio, il corridore francese che compirà 31 anni proprio durante il Giro d’Italia ha vissuto fin qui una stagione abbastanza difficile: pesa molto anche l’infortunio subito nell’ultima tappa della Volta a Catalunya che lo ha tenuto fermo per tutto il mese di marzo. Quasi sicuramente la sua condizione fisica non sarà quella dei giorni migliori, ma Gallopin ha spesso fatto divertire al Tour de France e l’anno scorso è stato protagonista di una bellissima Vuelta: in carriera ha vinto sia in Francia che in Spagna, perché quindi non provare a timbrare anche in Italia?

Davide Formolo (Bora-Hansgrohe): quinta partecipazione, 1 tappa vinta al Giro
La Bora ha selezionato una formazione molto interessante per questa edizione del Giro, ma con una grande incognita: come si divideranno gli obiettivi Rafal Majka e Davide Formolo? Entrambi sono validi scalatori, arrivano a Bologna in buona condizione, hanno già conquistato tappe e top10 nelle corse a tappe di tre settimane ma hanno qualcosa in meno rispetto ai candidati per il podio. Se uno curerà la classifica, l’altro potrebbe andare a caccia di altre soddisfazioni e potrebbe essere proprio il veronese che in Catalogna ha vinto una tappa e che ha ottenuto uno splendido podio alla Liegi-Bastogne-Liegi: un piazzamento tra l’ottavo ed il decimo posto in classifica aggiungerebbe poco alla palmarès di Formolo, discorso diverso per un bel successo di tappa.

Ion Izagirre (Astana Pro Team): terza partecipazione, 1 tappa vinta al Giro
La formazione kazaka dovrà curare gli interessi di classifica di Miguel Ángel López e ha una rosa di altissimo livello, ma il colombiano parte un gradino sotto rispetto ad alcuni rivali e nel tentativo di fare corsa dura potrebbero uscire occasioni di vittoria di tappa per alcuni dei suoi compagni, anche perché la squadra farà di tutto per non chiudere a mani vuote. Uno dei più indicati è il basco Ion Izagirre, già vincitore sul traguardo di Falzes sette anni fa, perché va forte sia in salita che sul passo: se entrasse in qualche fuga, non sarà facile da andare a riprendere. Attenzione anche a Pello Bilbao, scalatore, regolarista e gregario: l’anno scorso finì sesto in classifica.

Fausto Masnada (Androni-Sidermec): seconda partecipazione
L’Androni di Gianni Savio è stata senza dubbio la squadra del mese ad aprile con ben dieci vittorie e la certezza di aver preparato al meglio il Giro d’Italia: aspettiamoci quindi una squadra arrembante da Bologna fino a Verona anche perché il successo alla corsa rosa manca dal 2012 (Rubiano e Ferrari). Uno dei protagonisti del momento è il bergamasco Fausto Masnada che già l’anno scorso al debutto si era messo in mostra con qualche bella azione: dopo i podi al Giro di Sicilia e al Giro d’Appennino, ma soprattutto le due vittorie al Tour of the Alps, quello di Masnada sarà un nome sul taccuino di tanti fanta-direttori sportivi alla ricerca di un ciclista forte in salita e con libertà di movimento. In casa Androni segnaliamo anche Mattia Cattaneo e Andrea Vendrame, entrambi molto in forma di recente.

Giulio Ciccone (Trek-Segafredo): quarta partecipazione, 1 tappa vinta al Giro
Il 24enne scalatore abruzzese non ha mai provato a fare classifica al Giro e al primo anno in una squadra World Tour potrebbe anche essere giunto il momento di provare capire realmente quanto vale in quest’ottica, ma questo non esclude la possibilità di andare a caccia anche di un successo di tappa: anzi, la Trek-Segafredo pare una squadra molto meglio organizzata per le giornate singole che non per le intere tre settimane. Con Ciccone, che tutti ricordiamo vincitore al debutto a Sestola, ci saranno anche Gianluca Brambilla che in passato ha già vinto e vestito la maglia rosa, ma anche Bauke Mollema che, dopo un 4° al Tour e un 6° alla Vuelta, sembra ormai essere più orientato alle fughe.

Enrico Battaglin (Team Katusha-Alpecin): ottava partecipazione, 3 tappe vinte al Giro
Nei sette anni di carriera da professionista, il corridore vicentino ha sempre disputato il Giro d’Italia e spesso ha trovato anche in modo di alzare le braccia al cielo: lo ha fatto in maglia Colnago, lo ha fatto in maglia Bardiani e poi anche il maglia LottoNL, potrebbe quindi farlo anche adesso con la Katusha. Corridore veloce e resistente sulle salite brevi, nella prima metà di giro Battaglin troverà alcune tappe molto adatte alle sue caratteristiche e la squadra, con appena due vittorie all’attivo nel 2019, sarà ben lieta di dargli carta bianca per togliere magari un po’ di pressione a Zakarin. Nelle tappe decisive della terza settimana, Battaglin potrebbe quindi mettersi a disposizione del russo.

Thomas De Gendt (Lotto Soudal): terza partecipazione, 1 tappa vinta al Giro
Il dubbio non è se, ma quando: in questo Giro d’Italia tutti si aspettano infatti una giornata in cui Thomas De Gendt andrà in fuga da lontano, farà soffrire e staccherà tutti gli sventurati che avevano attaccato con lui, farà penare il plotone che non riuscirà a guadagnare terreno sul belga e poi taglierà il traguardo da solo a braccia alzate. Questo è un copione che negli ultimi anni abbiamo visto praticamente ogni volta in cui il belga della Lotto ha preso parte ad una gara a tappe, clamoroso è stato l’esempio della Volta a Catalunya di quest’anno: ma al Giro ci si ricorda ancora della sua impresa tra Mortirolo e Stelvio nel 2012, quando addirittura finì terzo in classifica, e chissà che stavolta non ci riprovi nel tappone con Gavia e Mortirolo.

Gli altri
Non possiamo fare a meno di citare anche altri corridori che potrebbero fare molto bene in questo Giro d’Italia numero 102 ma che non possiamo catalogare né come uomini di classifica, né come velocisti. Uno è il neo recordman dell’ora Victor Campenaerts (Lotto) che cercherà un successo nelle cronometro: la prima è forse troppo dura, ma a San Marino e Verona potrebbe far bene. Poi c’è Ivan Sosa (Ineos) che parte da gregario, e forse con una condizione non ideale, ma che potrebbe cresce con il passare delle tappe, oppure un coraggioso attaccante come il lettone Krists Neilands (Israel). Nei primi 10 giorni attenzione al giovane figlio d’arte Valentin Madouas (Groupama) e all’esperto Enrico Gasparotto (Dimension Data), mentre tra le altre squadre italiane presenti al via segnaliamo Enrico Barbin (Bardiani-CSF) e Marco Canola (Nippo-Vini Fantini-Faizanè), entrambi uomini resistenti e abbastanza veloci.

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