Prova di forza di Bol a Pasadena © Cor Vos
Prova di forza di Bol a Pasadena © Cor Vos

Tour of California a Pogacar, nell’ultima tappa Bol precede Sagan

Chiusura effervescente a Pasadena per il Tour of California: nell’ultima frazione di 26 km da Santa Clarita a Pasadena non sono mancate le emozioni, nonostante la conclusione allo sprint che ha visto l’olandese Cees Bol (Sunweb) affermarsi nel suo secondo successo stagionale davanti a Peter Sagan.

La trama della tappa vedeva una parte centrale tutta in salita, con scollinamento da Angeles Forest Higway dopo 64 km. Già la fuga di giornata metteva pressione al giovane leader Tadej Pogacar, vincitore ieri a Mt. Baldy, con la presenza di Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe), vicino in classifica, assieme ai vari Diego Rosa (Team Ineos), Lawson Craddock (EF Education First), Lennard Hofstede, Neilson Powless (Team Jumbo-Visma), Rui Oliveira (UAE Team Emirates), Peter Stetina (Trek-Segafredo), Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Davide Ballerini (Astana Pro Team), Michael Storer (Team Sunweb), Alex Hoehn (Stati Uniti). Verso lo scollinamento del GPM la Jumbo-Visma del vincitore 2017 George Bennett forzava l’andatura, andando a scremare il gruppo maglia gialla che arriva a ridursi a una decina di unità dopo i tentativi di Bennett e Higuita, mentre i fuggitivi venivano inesorabilmente avvicinati.

Nella lunga discesa verso Pasadena, restava in avanscoperta un trio dei fuggitivi più resistenti, ossia Schachmann, Hofstede e Cavagna; su di essi riuscivano a riportarsi Davide Ballerini e la maglia verde Kasper Asgreen (Deceuninck), terzo in classifica e intenzionato a lottare fino all’ultima. Asgreen riuscirà a sprintare per l’abbuono al traguardo volante davanti a Schachmann, ma dovrà arrendersi nei 20 km finali al riformato gruppo in avvicinamento; insiste Cavagna, ma trova in Ballerini un ottimo (quanto inspiegabile) stopper.

Si preparano dunque i treni per la volata finale: e qui Cees Bol sorprende tutti, con una volata in scioltezza a punire un Peter Sagan partito in forte ritardo. Terzo il belga Jasper Philipsen (UAE Team Emirates), Al quale seguono Phil Bauhaus (Bahrain-Merida), Maximiliano Richeze (Deceuninck-Quick Step), Kristoffer Halvorsen (Team INEOS), Travis McCabe (Stati Uniti), Andrea Peron (Novo Nordisk), Jens Debusschere (Katusha Alpecin) ed Edwin Ávila (Israel Cycling Academy).

Non cambia sostanzialmente la classifica generale, con Tadej Pogacar che conquista la sua seconda corsa a tappe stagionale dopo il Tour of Algarve con 16″ di vantaggio su Sergio Higuita (EF Education First) e 17″ su Kasper Asgreen (Deceuninck).  George Bennett a 29″, Richie Porte a 41″.

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