Andrea Bagioli esulta alla Ronde de l'Isard © Ronde de l'Isard
Andrea Bagioli esulta alla Ronde de l'Isard © Ronde de l'Isard

Tappa e maglia per Andrea Bagioli alla Ronde de l’Isard, bene anche Scaroni e Covi

Giovani italiani in bellissima evidenza nella seconda tappa della Ronde de l’Isard, una frazione impegnativa di 136 km con il Col de Portet-d’Aspet ed il Col de la Core prima dell’arrivo a Castillon-en-Couserans e resa ancora più dura dalla pioggia. A trionfare sulla linea d’arrivo è stato il talentuoso Andrea Bagioli della Colpack che in un colpo solo ha conquistato anche la maglia della classifica generale e si è confermato come uno dei giovani da seguire con maggiore attenzione.

Fin da prima della salita del Col de Portet d’Aspet tra gli attaccanti c’era anche Cristian Scaroni (Groupama-FDJ) che poi è stata bravissimo a resistere nel gruppetto di 14 corridori che è rimasto davanti dopo il Col de la Core e che è andato a giocarsi la vittoria di tappa. Lo stesso Scaroni ha poi provato a giocarsi le proprie carte con un bello scatto a circa 3 chilometri ma il finale in leggera pendenza gli è stato fatale: il sorpasso è avvenuto proprio nelle ultime decine di metri con Andrea Bagioli ad imporsi davanti al forte norvegese Andreas Leknessund e Scaroni che si è dovuto accontentare della terza posizione. Ottima giornata per la Colpack che nel gruppo di testa, oltre a Bagioli, aveva anche Alessandro Covi (quarto) e Davide Botta (nono).

Domani la terza tappa della Ronde de l’Isard proporrà un altro tracciato molto impegnativo con il Col de Pailhères a soli 17 chilometri del traguardo.

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