Martijn Budding, in maglia celeste, vince al Tour de la Mirabelle © Tour de la Mirabelle
Martijn Budding, in maglia celeste, vince al Tour de la Mirabelle © Tour de la Mirabelle

Tour de la Mirabelle, Benfatto terzo nello sprint vinto da Budding. Ottavo Colombo

Come accaduto al mattino, anche nella semitappa pomeridiana del Tour de la Mirabelle la fuga è andati a giocarsi il successo a scapito del plotone. Ben dodici gli attaccanti protagonisti della Vandoeuvre lès Nancy-Blénod lès Pont à Mousson di 97 km.

Questi i loro nomi: Jordy Bouts (EFC-L&R-Vulsteke), Marco Benfatto e Matteo Busato (Androni Giocattoli-Sidermec), Jacob Hindsgaul Madsen e Steffen Munk (ColoQuick), Raul Colombo (Biesse Carrera), Martijn Budding e Adam Lewis (BEAT Cycling Club), Claudio Imhof (Akros-Thömus), Romain Bacon (CC Nogent-sur-Oise), Simon Pellaud (IAM Excelsior) e Max Stedman (Canyon DHB).

Per determinare l’identità del vincitore si è resa necessaria una volata; a prevalere, di stretta misura, è stato Martijn Budding. L’ex corridore della Roompot è rinato con la divisa del BEAT Cycling Club: questa, infatti, è la terza affermazione stagionale a cui sommare altri risultati di spessore. Basti pensare che solo ieri il neerlandese era giunto settimo al Circuit de Wallonie.

Seconda piazza per il diciottenne Jacob Hindsgaul Madsen mentre è terzo Marco Benfatto. Seguono Steffen Munk, Simon Pellaud, Jordy Bouts, Adam Lewis e Raul Colombo. Dodicesima piazza per Matteo Busato. Grazie al margine guadagnato sul gruppo, giunto a 1’10”, il belga Jordy Bouts diventa il nuovo capoclassifica davanti a Benfatto. Domani spazio alla frazione decisiva della prova francese con l’Épinal-Gérardmer di 144 km: saranno ben sette le salitelle da affrontare nei Vosgi, compreso lo strappo di 2 km sino al traguardo.

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