La vittoria di Eli Iserbyt a Gavere © Belga
La vittoria di Eli Iserbyt a Gavere © Belga

Iserbyt continua a ballare, ma a breve torna il gatto

Superprestige, Eli conquista la tappa di Gavere su Van der Haar (primo in classifica). Yara Kastelijn vince tra le donne, seconda una splendida Alice Arzuffi

Continua la striscia di vittorie di Eli Iserbyt, che si sta imponendo come il re dell’autunno crossistico: in una disciplina che deve forzatamente fare a meno, al momento, dei suoi due principali protagonisti (occorre citarne i nomi?), il giovanotto della Pauwels Sauzen-Bingoal è andato a coprire con la sua sfrontatezza e tonicità quel vuoto che pensavamo sarebbe stato colmato da Toon Aerts, il quale invece in questa fase della stagione patisce l’emergere del 22enne connazionale.

A Gavere un’altra puntata del serial, con Eli che ha conquistato la terza tappa del Superprestige, seconda personale per lui dopo l’apertura di Gieten; Iserbyt ha saltato la prova di Boom (dove infatti si è imposto proprio Aerts), ma oggi è tornato più gagliardo che mai a mettere in discussione rapporti di forza che si pensavano piuttosto saldi.

Su un circuito che sorrideva alle caratteristiche di Lars Van der Haar, proprio costui è stato il primo a forzare, in apertura, ma diciamo che i primi due giri sono scorsi via lisci, con poca selezione, su un terreno asciutto. Alla terza tornata (10 quelle totali) Toon Aerts ha prodotto un forcing già decisivo a cui ha risposto proprio Eli Iserbyt scortato dal compagno Michael Vanthourenhout.

Per tre giri Iserbyt ha punzecchiato Aerts, mettendolo sotto pressione con continui tentativi d’allungo, ma si trattava ancora di schermaglie perché era abbastanza evidente che non stessimo assistendo al tipico attacco che spacca la corsa. Non ne ha avuto neanche bisogno, Eli, in quanto è stato proprio Toon a spalancargli la porta, scivolando in curva nel corso del quinto giro, ostacolando così pure Vanthourenhout, e lasciando via libera a Iserbyt che ovviamente non si è fatto pregare e ha imposto la progressione che gli ha permesso di involarsi in maniera definitiva.

Aerts si è praticamente finito per provare a chiudere quel buco di 10″ che si era formato (Vanthourenhout ovviamente non gli dava cambi), e quando ha capito che non ce l’avrebbe fatta si è forse immalinconito, venendo poi risucchiato dai primi inseguitori: un Lars Van der Haar ancora tonico che si portava a rimorchio l’altro Pauwels Sauzen, Laurens Sweeck (prima prestazione all’altezza per lui quest’anno).

 

Iserbyt va a vincere, Van der Haar balza in testa al SP
Sul gruppetto è poi rientrato anche Thomas Pidcock, che in partenza era stato disastroso ma che cammin facendo ha trovato una gamba abbastanza super che gli ha permesso di rimontare posizioni su posizioni fino ad andare a giocarsi il podio. Dopodiché, sorpresa delle sorprese, Aerts si è metaforicamente seduto e nella sesta tornata ha dato via libera a Van der Haar, Sweeck e Pidcock, restando più indietro in compagnia dei compagni Quinten Hermans e Corné Van Kessel e del solito Vanthourenhout, che oggi l’ha francobollato per tutto il tempo.

Intanto Iserbyt aumentava a dismisura il proprio margine, a botte da 10″ al giro, e Van der Haar, nell’ottica di far propria la piazza d’onore, ha fatto sfogare Pidcock nell’ottavo giro salvo dargli una mazzata a quello successivo: Sweeck ha reagito come ha potuto, non tenendo la ruota di Lars; l’inglesino invece ha proprio pagato dazio, restando più indietro, quindi fuori dal podio di giornata.

Un Eli Iserbyt in controllo ha chiuso con 43″ su Van der Haar e 54″ su Sweeck; 1′ netto il ritardo di Pidcock, e a 1’03” Vanthourenhout ha soffiato il quinto posto a Toon Aerts (sesto a 1’05”); nel finale hanno perso contatto da questo trenino Corné Van Kessel, settimo a 1’24”, e Quinten Hermans, ottavo a 1’28”; top ten chiusa da Jens Adams a 1’46” e Marcel Meisen (ottimo finale di gara per lui) a 2’10”. Ancora alla ricerca di un lampo Joris Nieuwenhuis, 11esimo.

La classifica del Superprestige risulta parecchio rimaneggiata: Hermans perde il comando, scavalcato da Lars Van der Haar, primo a quota 39 contro i 38 punti del compagno; terzo è Van Kessel a 34, seguono Aerts a 32, Sweeck a 31 e Iserbyt a 30. La prossima tappa del SP, domenica prossima, è in programma a Ruddervoorde. Siamo curiosissimi di vedere che impatto avrà il rientro in gara di quella certa personcina… tal Mathieu…

 

Arzuffi brilla nel giorno di Yara Kastelijn. Settima Lechner
Tra le donne continua a battagliare in maniera molto efficace Alice Maria Arzuffi, vincitrice della prova di Boom e capace oggi di portare a casa un preziosissimo secondo posto. L’italiana della 777 si è dovuta però arrendere alla compagna di squadra Yara Kastelijn, che si è imposta in solitaria con 19″ su Alice. Grazie al successo odierno l’olandese scavalca in classifica la connazionale Ceylin Del Carmen Alvarado e va a guidare con 39 punti contro i 38 dell’avversaria. Al terzo posto c’è Eva Lechner a 35, incalzata da Arzuffi a 34.

L’altoatesina in maglia tricolore ha chiuso settima a 1’05” dalla vincitrice; tra Arzuffi e Lechner si sono piazzate Del Carmen a 36″ da Kastelijn, Annemarie Worst a 42″, Laura Verdonschot a 43″ e Anna Kay a 56″; la top ten è stata completata da Inge Van der Heijden a 1’06”, Geerte Hoeke a 1’16” ed Ellen Van Loy a 1’37”. Appena 14esima la campionessa del mondo  Sanne Cant.

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