L’UCI studia linee guida per la partecipazione di trasgender a competizioni agonistiche

Alcune settimane fa un gruppo di lavoro formato dai rappresentanti di varie federazioni sportive internazionali, da un pannello di esperti e da rappresentanti degli atleti, si è riunito a Losanna per studiare criteri di idoneità per persone transgender per la partecipazione a competizioni agonistiche. L’Unione Ciclistica Internazionale si è detta lieta dell’ampio consenso ricevuto nella discussione e oggi ha annunciato di condividere le conclusioni a cui sono arrivati tutti i partecipanti: in particolare si evidenziano l’impegno a garantire giuste ed eque opportunità alle atlete di sesso femminile, e l’impegno ad includere atlete transgender nella categoria femminile sotto standard che non creino disuguaglianze intollerabili nel mondo dello sport.

Tra i punti condivisi dall’UCI c’è il fatto che qualora una Federazione Internazionale decidesse di utilizzare i livelli di testosterone per la distinzione tra atleti maschili e femminili, la soglia massima per l’idoneità alla categoria femminile debba essere fissata a 5nmol/L. Il testo completo della proposta dovrà essere approvato dal Comitato Direttivo dell’UCI per una sua applicazione fin dalla stagione 2020.

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